Rovigo e Redipuglia hanno messo il turbo

Doppiette casalinghe (con qualche palpitazione) per veneti e friulani. L'Ilcea vince gara-2 al primo supplementare grazie ad un provvidenziale homer di Nick Nosti, i Rangers strappano gara-1 con il grande slam di Alberto Varin

Niente di nuovo sul fronte occidentale. Rovigo e Rangers Redipuglia hanno messo il turbo e vanno spediti verso i playoff. Superano rispettivamente Bollate e Collecchio e prendono spazio dal Codogno che inciampa sul terreno di casa contro il Ponte di Piave. Juve e Piacenza dividono il bottino e la parte centrale della classifica, che vede anche il Padova a sgomitare per raggiungere la quarta piazza. Più si scende e più fa male. Ponte di Piave guida il plotone delle quattro squadre che occupano i vagoni di coda del treno. Precede Bollate, Collecchio e Bologna.

Ilcea Rovigo-Bollate 7-6/3-2 (10°)

Mamma mia che paura per la squadra di casa. Avanti di cinque punti alla fine dell'ottava ripresa, si fa prendere da un raptus improvviso che quasi gli costa gara 1. Già, perché Bollate che non ha più niente da perdere, entra in campo al nono con la voglia di prendere a pallate il lanciatore avversario, Filippo Crepaldi, fratello del partente Enrico. Succede di tutto, lanci pazzi, basi per ball, valide e colpiti. Poi, finito l'effetto del veleno, Crepaldi si riprende e chiude la ripresa con due eliminazioni al piatto, felice per aver difeso quel punticino che altrimenti gli sarebbe costato una lavata di capo da record. Quattro a due il computo dei fuoricampo. A Rovigo, è noto, va così. Gara-2 si risolve invece grazie ad un personalissimo "solo" di Nick Nosti, l'altro uomo degli homerun rodigini. Parte bassa del decimo, primo uomo in battuta, gira il bastone e la spedisce dove nessuno la può prendere. Possiamo dire che Rovigo merita anche e soprattutto perché non molla mai? Sì, lo diciamo.

Rangers Redipuglia-Collecchio 8-6/10-4

Ok, siamo in Italia, ok si parla del campionato federale di serie A, un gradino, forse, più in basso dei lussi proposti dalla IBL, epperò, ragazzi, quando si assiste ad un grande slam, fuoricampo a basi piene, beh, si riempie il cuore di un entusiasmo che ti mette in pace con il mondo. Storia di gara-1, settimo inning, Rangers sotto di tre lunghezze e Collecchio che spera nel colpaccio. Basi piene, un out, si presenta in battuta il ricevitore Alberto Varin, classe 1992, talento del Friuli e della Nazionale juniores. Il lanciatore emiliano Coppi sbaglia palla e Varin la spedisce fuori tra lo stupore generale. Perché imprese del genere si vedono raramente a queste latitudini. Bravo Alberto, che colpo! Collecchio non si riprende e chiude sotto di due punti. Gara-2 è un fracasso di pentole che cadono sulla testa del lanciatore partente della squadra ospite, Lorenzo Corsi, che viene lasciato sul monte ad incassare valide e punti come se piovesse. Scende alla quarta ripresa dopo aver subito 8 punti (6 per il pgl), con la partita già decisa per i Rangers. Che doppiano gli avversari in tutto, punti, valide e pure errori, 2 a 1. Una nota speciale per Hereaud, interno del Collecchio, un piccolo grande fenomeno. Batte tanto e difende tantissimo.

Eurodifarm Codogno-ICM Ponte di Piave 3-6/1-0

Codogno si arrende a Ponte di Piave all'ultima ripresa, durante la quale il closer ex San Marino e tante altre squadre Mauro Schiavoni ne combina di tutti i colori, facendo passare i tre punti che decidono l'incontro e mettono di cattivo umore il manager di casa. La gara è stata equilibrata. Bene i due partenti, Bruera e Nardi, meno bene i loro rilievi, Tonellato e, appunto, Schiavoni. In battuta, da segnalare l'ottima prova del catcher della squadra veneta Juan Martin. Gara-2 è una lezione di lancio che dura nove riprese. Wilsino e Linares i due grandi protagonisti di una partita al limite della noia per la bravura dei due pitcher, strepitosi nel frenare le velleità offensive degli uomini con mazza e caschetto. Quattro a due per Codogno, è il numero delle valide messe a segno. C'è poco altro da segnalare, se non stringere la mano all'uomo Rbi dell'incontro, mister Matteo Rasoira. Senza di lui, la squadra di casa non avrebbe fatto festa.

Le altre gare

Padova Tommasin – Bologna Athletics 8-3 / 11-0 (7°)

Rebecchi Piacenza – Juve 98 Torino 8-1 / 1-5

La classifica: Rovigo .766; Redipuglia .733; Codogno .633; Juve 98 Torino .586; Padova .551; Piacenza .500; Ponte di Piave .466; Bollate .400; Collecchio .333; Bologna .33.

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Informazioni su Dario Pelizzari 37 Articoli
Suo padre giocava a baseball, e pure bene. Lui, no, al baseball ha preferito il calcio, che però gli ha dato poco. Scrive praticamente da sempre, da quando qualcuno gli ha detto che con la penna non se la cavava male. E' nato nel 1975, vive e lavora Torino come giornalista freelance. Tifa Florida Marlins e legge Zagor, che intende imitare, prima o poi.

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