Prima di ritorno, Montepaschi e Telemarket scalpitano

Gli scontri diretti Unipol-Cariparma e Danesi-T&A potrebbero favorire le due squadre attualmente fuori dai play off. Tre dei quattro trittici ritornano all'orario delle 21 per i match serali

Dopo la parentesi europea, dalla quale il baseball italiano ne esce con un figurone (en plein, tre squadre qualificate alle final four), la prima giornata di ritorno riporta l'attenzione sul campionato. Ventuno partite al termine della regular season, ed c'è una classifica che già sabato sera potrebbe veder riviste molte delle gerarchie acquisite sinora.

La lotta per un posto nei play off sembra ormai tenere fuori T&A e Unipol, appaiate in testa con un vantaggio che sembra decisamente rassicurante. Cinque lunghezze sulla coppia delle quarte dovrebbe rappresentare un gap da sonni tutto sommato tranquilli. Comunque sia, la prima di ritorno per le due prime della classe propone avversarie tutt'altro che facili. Infatti proprio il Bologna affronta per due volte sul diamante di casa i campioni in carica del Cariparma. All'andata arrivarono tre vittorie per i felsinei. Di fronte stavolta si troveranno una formazione ducale decisamente diversa, e con in più accumulate le fatiche della Coppa dei Campioni. In casa Parma si è ormai deciso di fare a meno del venezuelano Silva, con una rotazione che lascia ampie scelte soprattutto per i rilievi, con Grifantini a rappresentare la scelta migliore in tal senso.

Anche il San Marino, all'andata, riuscì a completare la tripletta contro una Danesi Nettuno ancora alle prese con la "sperimentazione" del nuovo corso. Oggi la formazione di Bagialemani è quarta, con un trend che sembra in crescita ma ancora alle prese con l'infortunio di Camilo (che forse sarà tenuto ancora a riposo precauzionale) e quello di Peppe Mazzanti. Il manager nettunese infatti vuole uscire con un risultato positivo, ma considera ancor di più importante i prossimi due impegni dei tirrenici (Knights e Montepaschi) dai quali si dovrà racimolare il massimo numero di successi possibile.

Infatti i maremmani avranno la possibilità di rientrare al quarto posto subito sin da questo weekend. E stesso discorso vale per la Telemarket, che è quarto ma in svantaggio negli scontri diretti con il Nettuno. Il Montepaschi se la vedrà con il Novara, che comunque all'andata riuscì a vincere un incontro. Anche i romagnoli dovranno prendere con le molle il match contro il North East Knights, che sarà anche l'anticipo trasmesso da Rai Sport Satellite. Per l'occasione sarà offerto l'ingresso gratuito ai minori di 18 anni e a tutti gli appartenenti alle Forze Armate, Protezione Civile e Forze dell'Ordine.

Sarà sicuramente un bello spettacolo vedere le tribune che saranno presumibilmente gremite. La prima giornata del girone di ritorno coincide, infatti, anche con il cambio degli orari delle partite. L'esperimento, che come nelle previsioni era stato imposto alle società nel girone di andata, ha fornito risultati contrastanti. A leggere i numeri pare si sia registrato un incremento degli spettatori. Ma non dimentichiamo che i dati che vengono presi in considerazione sono sostanzialmente quelli "stimati" (e sinceramente non riusciamo a trovare termini diversi) dai classificatori dopo un'occhiata più o meno attenta alle tribune. Non certo provenienti da rilievi oggettivi come potrebbe essere, ad esempio, il dato dei biglietti venduti. Dall'altro punto di vista soprattutto la partita alle 19,30 del sabato è risultata indigesta a parecchi tifosi, costretti o ad arrivare allo stadio a match abbondantemente cominciato, oppure a disertare direttamente l'incontro.La prima giornata di libera scelta ha visto tre delle quattro trittici tornare all'orario canonico delle 21. Parma e Bologna hanno deciso di giocare alle 20. Grosseto, Rimini e Nettuno, tre città di mare, non ci hanno pensato due volte e sono tornate all'antico. Anche questo è un segnale di cui tenere conto. Al di là del diverso modo con il quale si inquadra la questione, probabilmente lasciare maggiore scelta alle società potrebbe essere la soluzione ideale. Chi meglio di queste è in grado di andare incontro alle abitudini del proprio bacino d'utenza? D'altro canto si gioca (o si dovrebbe giocare) per un pubblico di appassionati, e per fornire uno spettacolo a quest'ultimo cercando di incrementarne magari il numero. Non per togliersi di torno il prima possibile.

Mauro Cugola
Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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