Da Cagliari sale il ruggito dei Tigers

Gli "aquiloni" empolesi battuti due volte (10-9 e 13-6) nell'incantevole oasi naturale per fuori campisti: nei due match ben 23 homerun. Debutto in campionato e prima valida per Marianna Zemiti nelle file toscane

Ha fatto nuovamente tappa nella splendida e accogliente terra di Sardegna il campionato di baseball per ciechi giunto alla sua quindicesima edizione.
I Tigers Cagliari, formazione esordiente nel torneo, si sono tolti l'ennesima soddisfazione di questa prima stagione collezionando un altro "illustre scalpo": gli isolani, guidati dall'allenatore e presidente Mario Trogu e da Gianguido Marzi, hanno infatti ottenuto un doppio successo a spese di una tra le formazioni fondatrici del movimento AIBXC, quell'Aquilone RS Empoli costretta oggi a navigare in acque piuttosto turbolente visto che la formazione toscana occupa l'ottava ed ultima piazza in classifica generale. I Tigers si impongono rispettivamente per 10-9 e 13-6 al termine di due partite sostanzialmente dominate dal potente line up casalingo, perfettamente a proprio agio tra le "dune" insidiose di un diamante omologato, ma comunque atipico rispetto agli altri terreni, in cui le palline sfrecciano mettendo fuori causa gli interni a più riprese. L'erba giovane inoltre si presenta rada e leggera, rappresentando un ostacolo decisamente irrisorio alle sfere sonore che, una volta eluso l'intervento degli interni, si involano successivamente verso l'outfield. Per queste ragioni, il diamante dei Tigers di Cagliari, ennesima testimonianza dell'incredibile impegno, entusiasmo e dedizione con cui dirigenti, accompagnatori e giocatori isolani si sono affacciati al baseball, è universalmente conosciuto nel movimento del baseball per ciechi come "Incubo delle difese" nonché autentico "Paradiso per fuoricampisti". Partite a senso unico, in cui l'unica difficoltà per arbitri e classificatori è stata forse la compilazione delle percentuali in battuta e nel registrare il totale dei fuoricampo realizzati dalle due formazioni.
Undici battitori dei Tigers a segno sui tredici presentatisi al piatto in gara-1 con i temibilissimi fratelli Lai (Giorgio e Antonello) sugli scudi, autori di più homers, ottimamente supportati da Andrea Pisu. Per l'Aquilone, ottima prova offensiva per il giovane ed istrionico uruguagio Luis "El Cino" Bottarelli (5 su 7, 2 fuoricampo) e per il veterano Strato Petrucci (2 su 7, 2 hr), spalleggiato dal "gigante buono" Annibale Ribolla che chiude con un invidiabile 3 su 7 più 2 fuoricampo.
Seconda partita che non si smentisce: un'altro "Home Run Show" chiuso dai cagliaritani dopo sole due riprese offensive grazie alla gragnola di fuoricampo (12) firmati dagli ineffabili "Lai Brothers", Spiga, Pisu e Pes. Addolciscono dimensioni e sapore della sconfitta empolese i soliti Bottarelli, Petrucci e Ribolla grazie ad una buona dose di valide e fuoricampo. Da segnalare il debutto in campionato di Marianna Zemiti nelle file dell'Aquilone che ha battuto anche la sua prima valida.
Il doppio trionfo ottenuto sabato permette ai coriacei Tigers di scalare una posizione in classifica, issandosi meritatamente al quinto posto, lontanissimi comunque dall'invincibile coppia di testa rappresentata da Bologna White Sox e Thunder's 5 Milano che guidano agevolmente il campionato a punteggio pieno dall'alto delle loro 10 vittorie (senza alcuna sconfitta). Le due squadre leader sono pronte a darsi battaglia sino all'ultimo out e a giocarsi un titolo che potrebbe decidersi proprio nello scontro diretto in programma il prossimo 26 giugno a Bologna. Stiamo per entrare nel vivo…

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 180 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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