Kelli Ramos vicinissimo al Nettuno

Bagialemani probabilmente porterà in riva al Tirreno l'affidabilissimo catcher dominicano, già cinque stagioni in Italia (2 anni a Bologna, 3 a Grosseto, due scudetti vinti). E sul monte di lancio riconfermato l'americano Kris Wilson

E dopo il ritorno di Juan Camilo, il Nettuno – proseguendo nella costruzione d'una squadra più concreta e logica di quella dell'anno scorso – punta su un altro personaggio che conosca bene la Italian Baseball League e che sia una garanzia di buon rendimento. Il club nettunese cerca di andare sull'usato sicuro. Soprattutto per quel che riguarda i giocatori stranieri. Ed ecco che, per il ruolo di catcher, ha scelto la sapienza e la regolarità di Kelli Ramos, veterano della IBL (due stagioni a Bologna, quattro a Grosseto). In un primo tempo l'oggetto dei desideri era Salvador Paniagua, il ventisettenne dominicano di San Juan che ha disputato sette stagioni e quasi quattrocento partite nelle Minor Leagues (il 2010 lo ha addirittura visto protagonista nel Triplo A messicano). Eccellente dietro casabase e battitore di potenza. Ma le richieste economiche di Paniagua (4500 dollari) sono considerate eccessive dalla dirigenza nettunese. Essendo libero da contratti il "vecchio" ma sempre valido e affidabile Kelli Ramos, manager Bagialemani non ha esitato a contattarlo. Lo ha allenato nella stagione scorsa a Grosseto, pertanto lo conosce bene (come atleta e come uomo) ed ha avuto il modo di apprezzarne la grande professionalità. Trattativa avanzatissima. C'è da presumere che l'accordo fra Kelli e la Danesi Nettuno verrà ufficializzato a giorni.
Indubbiamente ha i suoi annetti (34) e una carriera già lunga alle spalle, questo ricevitore dominicano nato a San Pedro de Macoris il 15 ottobre 1976 e rookie in Gulf League – nel 1996, appena diciannovenne – con i Mets. Però… non è ancora sul viale del tramonto. Ha ancora qualcosa d'importante da dare. Perché è un giocatore di grande intelligenza dietro il piatto di casabase, e soprattutto perché ha la personalità del "vincente". Ebbene, il Nettuno – per il suo rilancio – ha proprio bisogno di giocatori di questo tipo. Otto stagioni e 478 partite (dal 1996 al 2003) per Kelli nelle Minors americane giocando per le Organizzazioni dei New York Mets, dei Boston Red Sox, dei Baltimore Orioles. E totalizzando 1595 turni alla battuta, 373 valide (65 doppi, 11 tripli, 46 fuoricampo), 234 di media-battuta e un eccellente 983 di media-difesa nel difficile, impegnativo ruolo di catcher. Riuscì a raggiungere anche il Triplo A (seppure per una sola stagione) indossando la casacca della squadra di Pawtucket nel 2001. Poi, l'arrivo in Italia. Chiamato da Mauro Mazzotti nel 2005 per la Fortitudo allora targata Italeri. Kelli a Bologna andava a rimpiazzare Antigua. Altra categoria, altro spessore tecnico. Kelli Ramos ha il cervello di un "professore" di baseball. Dirige magistralmente i lanciatori, in quel 2005: e per la Fortitudo arriva lo scudetto.
Mazzotti va a Grosseto nel 2006, non vince il titolo, cosicchè per la stagione successiva rivuole il suo Kelli. Ramos arriva, e con questo ricevitore in Maremma si festeggia lo scudetto. Lui è impeccabile a gestire la difesa e addirittura risulta devastante in attacco in quelle semifinali del 2007 quando batte 350 di average e 600 di slugging. Trentadue i "punti battuti a casa" nell'intera stagione 2007, che venne esaltata dalla eccitante e spettacolare serie finale fra il Grosseto e il Nettuno. Dopo averlo avuto per anni come duro e fiero avversario, il Nettuno avrà Kelli Ramos tra i suoi punti di sicurezza. Per un 2011 che dovrà segnare il riscatto, il rilancio, del Club più prestigioso nella storia del baseball italiano.

E sempre seguendo la strada della "affidabilità" il Nettuno ha scelto di riconfermare Kris Wilson come lanciatore numero 1. Cioè il "partente" nelle gare del pitcher straniero. Wilson è stato uno dei pochissimi a "salvare la faccia" nella squadra senza equilibri e senza personalità della stagione scorsa. Lui ha eseguito il suo compito più che decorosamente, dimostrando aprezzabile professionalità. Ha chiuso la regular season con 7 partite vinte e 4 perse, 70 strikeout in 75.2 riprese lanciate, appena 10 basi su ball, e 76 valide concesse (1 solo fuoricampo subìto). Per un 2.50 di ERA che è da giudicare – tutto sommato – dignitosissimo considerando il Nettuno dissestato del 2010.
Ricordiamo che Kristopher Kyle Wilson ha un passato di prestigio, per 5 anni è stato interprete in Major League: quattro stagioni con la divisa dei Kansas City Royals e una (nel 2006) con i New York Yankees. Complessivamente 243.1 riprese lanciate in Grande Lega per questo pitcher di Washington che ha nel controllo, più che nella potenza, la sua dote migliore.
Wilson sarà l'unico pitcher extracomunitario sul monte di lancio. Bagialemani preferisce avere tre stranieri in position-player. Oltre a Camilo e a Kelli Ramos, ci sarà un interno (buon battitore) a ricoprire il ruolo di prima base. Sembra che la società tirrenica sia intenzionata, anche in questo caso, ad andare sul sicuro accordandosi con un giocatore esperto che ha già fatto buone cose nell'Italian Baseball League la stagione scorsa.
Gli altri lanciatori a disposizione di Ruggero saranno Remigio Leal, il recuperato Marco Costantini, il ventiseienne dominicano con passaporto spagnolo Jose Estebin Cruz, interessante novità (proveniente dal Sant Boi), al quale sarà affidata la partenza in gara2, il closer Fernando Gutierrez, Carlo Richetti (partente di gara3), Valerio Simone giovane talento da valorizzare. E' possibile il ritorno di Carlo Pezzullo e farà parte del roster anche Matteo Pizziconi.
Non rientrano più nei piani del club nettunese Farnsworth, Hernandez, Natale, Parisi, Alexander, Navarro, Buccheri, forse anche Perez. E purtroppo per il Nettuno è indisponibile l'ottimo lanciatore Marc La Macchia, che per motivi famigliari ha scelto (almeno per ora) di restare in USA. Invece nel cast dei lanciatori ci sarà ancora l'inossidabile Massimiliano Masin che a 42 anni darà ancora una mano al mound verdeblu. 
Probabilmente la Danesi sarà l'unica squadra di IBL1 ad affidare l'importantissimo ruolo di interbase ad un ragazzo italiano, Renato Imperiali. Manager Bagialemani ha totale fiducia in lui. In seconda base verrà schierato Igor Schiavetti (ma sarà pronto, per ogni necessità, anche l'interessante prospetto Mirko Caradonna), nell'angolo caldo Peppe Mazzanti. La linea degli esterni sarà presumibilmente composta da Camilo, Retrosi e Ambrosino. Con Sparagna battitore designato (nonché secondo catcher). E a disposizione c'è anche l'utile Enzo Sanna.

Informazioni su Maurizio Roveri 192 Articoli
Maurizio Roveri, giornalista professionista, è nato il 26 novembre 1949. Redattore di Stadio dal 1974, e successivamente del Corriere dello Sport-Stadio, fino al gennaio 2004. Iscritto nell'Albo dei giornalisti professionisti dal luglio 1977. Responsabile del basket nella redazione di Bologna, e anche del pugilato. Caporubrica al Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Inviato ai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in varie città d'Italia, del 1990 a Edmonton in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Dal 2004 al 2007 collaboratore del quotidiano "Il Domani di Bologna" per baseball, pugilato, pallavolo.  

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