L'olandese Blyleven nella Hall of Fame

Ha ottenuto 463 dei 581 voti totali pari al 79.7{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}, secondo dietro Roberto Alomar. Nato a Zeist, vanta 22 anni in Major con Twins, Indians, Angels, Pirates e Rangers. Pitching coach dell'Olanda al World Baseball Classic 2009

Dopo quattordici tentativi, l'olandese Bert Blyleven è stato eletto nella Hall of Fame con 463 voti pari al 79.7{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696} del totale (per essere indotto occorrono almeno 436 preferenze o il 75{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}) e farà ufficialmente il suo ingresso tra i più grandi del baseball il 24 luglio prossimo a Cooperstown. L'altro nominato nella Hall of Fame, giunto davanti a Blyleven, è stato Roberto Alomar (12 volte All star e 10 volte vincitore del Guanto D'oro) che al secondo tentativo ha ottenuto 523 dei 581 voti totali.
Bert Blyleven, pitching coach della Nazionale olandese durante il World Baseball Classic 2009 e attualmente telecronista per i Minnesota Twins, è il primo olandese ad essere eletto nella Hall of Fame. Nato il 6 aprile 1951 a Zeist, città in provincia di Utrecht, Rik Aalbert Blyleven doopo aver frequentato la Santiago high-school di Garden Grove, in California, fu terza scelta dei Minnesota Twins nel draft del 1969. Debuttò in Major League il 5 giugno 1970 e per 22 stagioni (fino al 4 ottobre 1992, giorno della sua ultima gara) militò sempre al massimo livello professionistico. Undici campionati con i Twins, cinque con Cleveland Indians, tre con California Angels ed altrettanti con i Pittsburgh Pirates, infine due con Texas Rangers. Durante la sua lunga carriera in Major ha ottenuto 287 vittorie e 250 sconfitte con una media PGL di 3.31 in 692 partite, 3.701 strike-out e 60 shut-out. Ha vinto due World Series con i Pittsburgh Pirates ed i Twins.

Hall of Fame, i risultati delle votazioni 2011:
Roberto Alomar 523 (90.0{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Bert Blyleven 463 (79.7{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Barry Larkin 361 (62.1{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Jack Morris 311 (53.5{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Lee Smith 263 (45.3{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Jeff Bagwell 242 (41.7{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Tim Raines 218 (37.5{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Edgar Martinez 191 (32.9{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Alan Trammell 141 (24.3{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Larry Walker 118 (20.3{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Mark McGwire 115 (19.8{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Fred McGriff 104 (17.9{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Dave Parker 89 (15.3{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Don Mattingly 79 (13.6{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Dale Murphy 73 (12.6{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Rafael Palmeiro 64 (11.0{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Juan Gonzalez 30 (5.2{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Harold Baines 28 (4.8{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), John Franco 27 (4.6{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Kevin Brown 12 (2.1{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Tino Martinez 6 (1.0{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Marquis Grissom 4 (0.7{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Al Leiter 4 (0.7{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), John Olerud 4 (0.7{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), B.J. Surhoff 2 (0.3{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Bret Boone 1 (0.2{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Benito Santiago 1 (0.2{c8fcf0852f98839f719965eb98bff52c2972e83e23f1393196b0201d7b5fa696}), Carlos Baerga 0, Lenny Harris 0, Bobby Higginson 0, Charles Johnson 0, Raul Mondesi 0, Kirk Rueter 0.

Informazioni su Filippo Fantasia 667 Articoli
Nato nel 1964 ad Anzio (Roma) è giornalista pubblicista dal 1987. Grande appassionato di sport USA, e in particolare di baseball e basket, svolge a tempo pieno attività professionale a Milano come Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali presso importanti corporate. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse testate nazionali e locali tra cui Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Tuttosport, Guerin Sportivo, Il Tirreno, Corriere di Rimini, e con testate specializzate come Play-off, Newsport, Sport Usa, Baseball International e Tuttobaseball. In ambito radio-tv ha lavorato per molti anni come commentatore realizzando anche servizi giornalistici per diversi network ed emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Dimensione Suono Network, RDS Roma, Italia Radio e Radio Luna. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali legati ad importanti avvenimenti sul territorio per alcune televisioni locali. Nel 1998 ha ideato e realizzato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto tricolore della squadra tirrenica di cui è stato per oltre un decennio anche capo ufficio stampa. Significative sono state anche le esperienze professionali negli USA, grazie agli ottimi rapporti instaurati con gli uffici di Media Relations di diversi club (in particolare dei Boston Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati alla comunicazione sui media del baseball professionistico americano. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it nel 1998, anno di nascita della testata giornalistica online, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito ad assumere il ruolo di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano durante le finali nazionali del massimo campionato. Nell'estate del 1998 ha fatto parte del team dell'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball.

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