"I ragazzi meritavano di vincere davanti a questo pubblico"

Gerali, ed altre interviste a caldo, dopo lo scudetto della stella per Parma. Il presidente Rinaldi potrebbe abdicare: "Tredici anni sono lunghi. Iniziare con uno scudetto e finire con uno scudetto non sarebbe male"

Non era facile recuperare sotto 2-0 nella serie, dall'ultimo scudetto parmigiano targato 1997 solo Nettuno vi riuscì nel 2001, ma dopo la vittoria in gara3 per 6-0 le sensazioni erano positive «Quella è stata la partita decisiva» ammette un raggiante Davide Dallospedale che proprio durante i festeggiamenti è entrato nel giorno del suo compleanno «Dovevamo vincerla e lo abbiamo fatto bene. Non ci siamo affatto abbattuti dopo il 2-0, anzi ci siamo guardati e abbiamo detto di fare quello che avevamo fatto fino ad allora». Lo voleva, il "Dallo", questo scudetto per emulare il padre "Paco" «Mio padre sarà contentissimo» afferma con un sorriso che si allarga sempre più «ci teneva e voleva che lo vincessi. Avercela fatta per me è una cosa straordinaria».

Bologna aveva la serie in pugno ma ha dovuto fare i conti con una squadra determinatissima a cucirsi la stella sulla casacca «Onore a loro che ci hanno creduto fino alla fine» dice il manager Fortitudo Marco Nanni «e hanno saputo rimontare sotto 2-0. Ma devo rendere onore anche ai miei; lo avremmo meritato anche noi per come abbiamo saputo giocare e per le scelte coraggiose che abbiamo fatto». Una serie finale che ha visto una cornice di pubblico da brividi «E' stato un grande spettacolo sugli spalti e lo è stato anche in campo».

«Tanta gente così non la vedevo veramente da tanti anni, un tifo incredibile. E' stato un crescendo; la squadra ha preso sempre più confidenza col passare delle partite e la tripletta col San Marino nel round robin ha fatto chiaramente intendere che questa squadra, nonostante non fosse molto accreditata, poteva regalare un momento come questo. Una squadra che c'ha creduto sempre, anche nei momenti difficili: sono stati fantastici e si meritavano di chiudere davanti a questo pubblico. Eh sì, torniamo a giocare in Coppa Campioni, anche questa sarà una bella sensazione» è il pensiero di Gilberto Gerali che aggiunge lo scudetto da manager dopo quello di general(manager).

«Avevo cominciato abituandomi male vincendo lo scudetto subito (1997, ndr)» dice ironicamente il presidente del Parma baseball, Rossano Rinaldi «sono passati tredici anni di alti e bassi, abbiamo rischiato persino di retrocedere ed ora siamo qui a festeggiare di nuovo e lo scudetto della stella. Certo in questi anni abbiamo commesso anche degli errori, chi non li commette anche nello sport, ma ora posso dire ad alcuni detrattori che non siamo e non eravamo degli incapaci». E' un presidente felice ma dal cui volto traspare un velo di malinconia «Sono contentissimo ma anche un po' stanco. Tredici anni sono lunghi. Ho fatto sacrifici e devo dire che iniziare con uno scudetto e finire con uno scudetto non sarebbe male». Preannuncio di un addio? «Non magari un addio dal baseball, come presidente può essere».

E sono diversi i parmigiani, o parmensi visto che alcuni arrivano dalla provincia, che si fregiano della stella: Matteo Ugolotti, pure lui emula il padre con lo scudetto seniores col Parma, uno sfortunato Luca Scalera, Leonardo Zileri, che ha bruciato le tappe del rientro per essere lì coi compagni a lottare, il prospetto Massimo Pesci (presenze che si contano sulle dita di una mano ma già con un fuoricampo all'attivo) e tutti i ragazzi della franchigia che hanno dato il loro valido apporto e Stefano Desimoni, colui al quale a 16 anni predicevano un grande futuro: a 22 anni si cuce il primo scudetto «Vincerlo a Parma, io parmigiano, con la squadra della mia città è una cosa grandiosa, un'emozione unica. Credo che con questi giovani la squadra abbia un bel futuro e contiamo di vincere ancora».

Informazioni su Paolo Mulazzi 42 Articoli
Nato a Parma nel 1963, giornalista pubblicista, cominciò a seguire il baseball nel 1974, penultimo anno targato Bernazzoli, e si “abituò subito male” con le vittorie della grande Germal. Provò anche a giocare, per un paio d’anni, nell’allora Parma Pan, ma scelse, forse a ragione, di dedicarsi alla scuola. Così dovette accontentarsi, in età più adulta, di anni e anni di slow pitch. Agli inizi degli anni '80 inizia il suo percorso giornalistico in ambito radiofonico con Radio Emilia prima ed Onda Emilia poi. Un percorso durato sino alla fine degli anni '90 fatto di conduzioni in studio, per un anno anche televisive con la collegata Europarma Tv (l’attuale Teleducato), servizi e radiocronache di baseball e rugby, sport, quest’ultimo, che è sempre andato di pari passo col primo. Nel 2004 inizia la sua avventura col cartaceo collaborando per il settimanale gratuito "Lungoparma" occupandosi, oltre che di sport, anche di inchieste d’attualità. Nell’aprile 2005 nasce a Parma il quotidiano "L’Informazione" con cui comincia a collaborare sin dal primo numero scrivendo sempre dei suoi due sport preferiti. Nel marzo 2008 passa a "Polis Quotidiano". Inoltre, nel novembre del 2007 è co-ideatore del quotidiano sportivo on line www.sportparma.com ma i suoi impegni non finiscono qui: ha collaborato saltuariamente col settimanale locale "Zerosette", occupandosi di inchieste, e scrive regolarmente su "Lameta", settimanale di rugby a diffusione nazionale. Nel mezzo di tutto ciò c’è stato anche spazio, dal 2000 al 2005, per allenare il settore pre-baseball dell’Oltretorrente, esperienza che gli ha dato molto dal punto di vista umano. Ama la natura e gli animali (salutiamo il gatto Gigi) e sogna sempre di rivedere gli stadi pieni come un tempo, almeno a Parma.

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