Mike Piazza, l'italiano

Lunga chiacchierata con l'ex stella dei Dodgers e dei Mets, fondamentale coach dell'Italia campione d'Europa

Mike Piazza, un mito per gli amanti del baseball, un coach con la massima disponibilità verso la squadra dell'Italia: non parliamo di due persone diverse, ma dello stesso campione italoamericano.

Lo abbiamo visto firmare autografi per più di un'ora, farsi fotografare con bambini, ragazze, famiglie e giocatori di tutte le squadre. A Stoccarda tra i manifesti che pubblicizzavano gli Europei ce n'era uno con la foto di Piazza e tutti i suoi record che lo fanno essere il miglior battitore tra i ricevitori nella storia della MLB (427 fuoricampo di cui 396 da catcher e 308 di media battuta vita).

Il presidente Fraccari e i suoi collaboratori hanno fatto un colpo eccezionale per l'immagine dell'Italia portandolo nel 2006 al World Baseball Classic e mantenendo da allora, anche tramite Marco Mazzieri, un rapporto strettissimo che lo ha fatto essere presente, oltre al WBC '09, al Mondiale dello scorso anno e agli Europei appena vinti. Ma non solo per l'immagine, in quanto Piazza in campo ha dato la sua disponibilità di grandissimo battitore per aiutare tutti gli azzurri. Anche un veterano come Jairo Ramos ha ringraziato Piazza per alcuni consigli.

Mike si è dimostrato disponibile anche nei confronti di Baseball.it e a mezzanotte passata ha risposto con grande gentilezza e per un tempo assolutamente inatteso alle nostre domande.

La sintesi dei suoi ragionamenti.

"Sono molto grato a Fraccari per avermi portato in nazionale nel 2006 – inizia a dirci Piazza – ho coronato un sogno giocando con la maglia azzurra e poi dando una mano alla squadra e a Marco come coach. Mio nonno era italiano e io mi sento legato a questo paese e ho voglia di aiutarlo. Dopo tanto baseball professionistico negli Stati Uniti non avevo più voglia di dedicarmi a tempo pieno al baseball anche dopo aver smesso di giocare. La possibilità che mi ha offerto l'Italia è eccezionale perché mi impegna solo pochi giorni durante l'anno e faccio una cosa che mi piace tantissimo. Adesso spero proprio di poter partecipare agli Intercontinentali di ottobre a Taipei per continuare un lavoro che oggi (domenica 1 agosto, ndr) ci ha permesso di diventare campioni d'Europa, una vittoria non casuale che arriva da un duro lavoro e da miglioramenti notevoli che ho visto nei vari giocatori e nel gioco espresso. Spero che questa vittoria avvicini più giovani a questo sport per poter avere più occasioni di mandare giocatori negli Usa. Intanto speriamo che Liddi e Maestri riescano a salire nelle loro leghe, sarebbe molto importante per il baseball italiano. Per avere molti più Liddi e Maestri mi auguro che si riesca a far giocare più partite non solo alla IBL ma soprattutto a livello giovanile. L'unico vero modo per migliorarsi è giocare e più lo si fa più si riesce a migliorare. Questa nazionale ha giocatori di grande spessore che se avessero potuto giocare in organizzazioni professionistiche sarebbero certamente arrivati ad alti livelli. Mi riferisco ai più esperti Mazzanti e Chiarini, ma anche al giovane De Simoni".

Chiudo con una considerazione personale. Il primo agosto rimarrà nella memoria per una vittoria attesa 13 anni, ma anche per questa intervista che dopo 39 anni di baseball è un premio importante pensando a quante volte ho avuto modo di vedere ed apprezzare Piazza nella partite trasmesse da Telepiù e poi da Sky quando con i suoi fuoricampo era un protagonista assoluto e mai avrei pensato di vederlo nel dugout dell'Italia e di stargli seduto a fianco a parlare per 15 minuti del baseball italiano e alla fine sentirmi anche ringraziare per averlo intervistato. Gli rinnovo un grazie anche a nome di Baseball.it perché mi ha chiesto dove sarebbe stata pubblicata l'intervista e mi ha detto che la leggerà.

Informazioni su Fabrizio Masini 59 Articoli
Fabrizio Masini è nato a Grosseto, ma ha vissuto a Milano per oltre ormai 25 anni. Ha seguito il baseball come hobby per Il Tirreno e Radio Rbc Grosseto (prima radiocronaca nel 1978, per alcuni anni in coppia con il figlio Federico). I primi articoli risalgono al 1971. Ha seguito i 4 Mondiali in Italia, vari Europei (dal vivo gli ultimi due vinti a Parigi e soprattutto a Stoccarda nell'estate 2010), il World Baseball Classic del 2006 in Florida e tutti i campionati per oltre 40 anni. Ha commentato gli avvenimenti più importanti avvenuti in Italia per la Rai, TMC, Radio Rai e due tv private grossetane anche con Everardo Dalla Noce e Giancarlo Mangini. Fabrizio Masini è scomparso prematuramente a Milano il 29 ottobre 2012.

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