Italia in finale: Olanda affondata dagli slugger italiani

Battitori italiani in evidenza con ben 18 valide con l'homer da 2 punti di Chiarini che chiude la partita sull'11-3. Cooper (8) e D'Amico (4) firmano 12 strike out.

Finalmente sotto un caldo sole che bacia la "piovosa" Stoccarda l'Italia agguanta la finale degli europei con una dimostrazione di forza contro gli arcirivali olandesi.
In quella che e' la partita decisiva, dopo la sconfitta con la Svezia nel girone di qualificazione, per l'accesso alla finalissima di domani l'Italia affronta quella che gli esperti definiscono un'Olanda "B": nel roster compaiono infatti nomi nuovi tra cui il giovane Daantji, alla sua prima apparizione internazionale e il ricevitore Nooij, catcher di riserva della nazionale.
Inoltre, sul monte degli Orange, appare come starter Gustina che in realta' nella squadra ricopre tipicamente il ruolo di closer. Cio' nonostante il forte lanciatore olandese riesce a tenere a secco le mazze azzurre per i primi 3 inning.
E' al terzo infatti che il risultato si sblocca quando un homerun del giovane Kemp porta a casa il momentaneo 2 a zero per gli olandesi.
In seguito, la valida di Engelhardt, chiude la ripresa sul 3 a 0, grazie anche all' errore del prima base azzurro Gizzi. La riscossa italiana non si fa attendere e un fuori campo sempre di Gizzi accorcia le distanze (3 a 1) ma gli azzurri continuano a sfruttare poco le occasioni: la quarta ripresa si chiude infatti con gia' sei uomini lasciati in base.
Il quinto attacco vede la squadra di Mazzieri pareggiare grazie ai singoli di Gizzi e Chapelli che spingono a casa base Granato e lo stesso Gizzi (3 a 3).
Al sesto il manager olandese Stoeckel decide di sostituire Gustina (3K 4BB 10 valide tra cui un HR) con Draijer che pero' al settimo subisce un lunghissimo fuori campo di Gizzi che spinge a casa anche Mazzanti autore prima di lui di un singolo (5 a 3).
Il settimo attacco olandese inizia con un cambio sul monte azzurro: il pitcher D'Amico sostituisce il partente Cooper: 8K, 2 valide – tra cui un fuoricampo – e 3 colpiti in sei inning.
L'ottavo si apre con un doppio di Granato seguito da un singolo di Chiarini, a questo punto l'Olanda sostituisce Draijer (1BB e 6 valide tra cui un home run) con il forte closer del Neptunus Berry Driel che pero' in apertura del nono attacco azzurro subisce ben 6 punti: home run da Chapelli (6 a 3), doppio del neo entrato di Lorenzo Avagnina che grazie al triplo di Santora arriva a casa (7 a 3), seguito dal singolo di Desimoni (8 a 3) il doppio di Granato (9 a 3) e l'home run da due punti di Chiarini che fissa il risultato finale sul 11 a 3 per l'Italia.
"Le vittorie si costruiscono una alla volta -e' il commento a caldo del presidente FIBS Riccardo Fraccari- la squadra ha dimostrato come gia' ieri contro la Germania la propria solidità. Ora godiamoci questa vittoria e pensiamo a domani con più tranquillità".
Soddisfatto anche il manager azzurro Marco Mazzieri che a fine partita sottolinea come "il gruppo sia molto unito e ha dimostrato anche oggi quello che sa fare".
Sul fatto che l'Olanda non schierasse la formazione "ufficiale" il coach azzurro ha ricordato che "anche noi abbiamo dovuto rinunciare a un giocatore importante come l'infortunato Infante. Per il momento siamo più che soddisfatti e pensiamo alla finale di domani".

 

Informazioni su Marco Micheli 86 Articoli
Nato nel 1980, metà trentino e metà vicentino (ma veronese d'adozione), vive e lavora a Milano dove si occupa della comunicazione nel Sud-Europa per Boston Consulting Group (BCG), la multinazionale della consulenza aziendale. Grande appassionato di tutto ciò che è USA, dallo sport ai "dunkin' donuts", dai grattacieli della East Cost alle spiagge assolate della West. Marco scopre il baseball all´età di 10 anni quando, complice un regalo della madre insegnante, inizia a calpestare lo storico diamante della Polisportiva Praissola sotto la guida del "mitico" Bissa. Gli anni dell´università lo allontanano dalla terra rossa, prima a Feltre e poi a Milano. Ma è con il conseguimento della laurea in Relazioni Pubbliche allo IULM di Milano e il conseguente viaggio-premio a Boston che si ritrova e decide di curare la comunicazione dei Dynos Verona. Due anni favolosi, densi di soddisfazioni e ricordi indimenticabili, impegnato nella promozione del sodalizio scaligero sulla stampa locale e sportiva. Per Baseball.it scrive del "batti e corri" giocato nella sua terra, il Nord-Est, ma non disdegna di "intrufolarsi" anche in questioni a carattere nazionale e internazionale.

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