E' il momento di fare i conti. Per la classifica e gli scontri diretti

Due delicati trittici caratterizzano il calendario, in attesa del recupero di martedì tra Danesi e Cariparma. Grosseto e San Marino potrebbero approfittarne per guadagnare terreno

A tre giornate alla fine diventa incandescente la lotta per entrare nei play off. Al momento attuale nessuna delle prime quattro della classifica ha la certezza di entrare nella post season, tanto che da qui al 10 luglio si annuncia una lotta quantomeno entusiasmante. Una battaglia sul filo della singola vittoria, con un occhio anche al cruciale calcolo degli scontri diretti.

Sono due i diamanti che in questo weekend focalizzeranno maggiormente l'attenzione. Il primo è lo Steno Borghese, dove la Danesi Nettuno si trova nella poco invidiabile situazione di dover vincere praticamente sempre se vuole dare seguito e concretezza alla bella rimonta concretizzatasi tra il mese di maggio e la metà di giugno. La formazione di Faraone ha perso Connell per squalifica e incontrerà una Fortitudo Bologna che la precede di ben quattro partite. La squadra emiliana come altre non è apparsa in un gran momento di forma, ma già vincendo uno dei tre incontri potrebbe tenere a debita distanza i tirrenici, che nella settimana successiva prima andranno a giocarsi il recupero a Parma programmato per martedì 29, poi ospiteranno il Godo e chiuderanno la regular season sul diamante di San Marino. Più complicato il calendario dei campioni d'Italia, che dopo la visita al Nettuno incontreranno Parma e Rimini ma, come detto, con un vantaggio in classifica da non trascurare.

L'altra sfida sulla quale si punteranno i riflettori è inevitabilmente quella che vedrà di fronte proprio il Cariparma e la Telemarket Rimini. All'andata la formazione di Mazzotti vinse per due volte, mentre adesso si trova ad inseguire l'attuale capolista distanziata di una lunghezza e mezza. Anche in questo caso si deve guardare in prospettiva e viene facile notare come entrambe, oltre che contro il Bologna, incontreranno una delle ultime due della graduatoria.

Un calendario facile è invece quello che attende il Montepaschi Grosseto. Le partite di distacco della formazione maremmana dal Rimini sono tuttora quattro, con una situazione di parità (tre vittorie per parte) negli scontri diretti. Ma in compenso le possibilità di rientro, tutt'altro che campate in aria, passano per le due sfide in sequenza contro De Angelis Godo e San Marino sul diamante amico, a cui farà seguito l'agevole trasferta in casa dei Warriors Catania, che difficilmente riusciranno a togliersi dall'ultimo posto della classifica. Di tutta questa situazione, potrebbe approfittarne senza dubbio la T&A San Marino, che in attesa della trasferta allo Iannella e della visita del Nettuno a domicilio, può allungare puntando alla tripletta contro i Warriors e affrontare con maggiore sicurezza gli ultimi due turni.

Al di là di quello che uscirà dalla quinta di ritorno, limitatamente al discorso play off il recupero di martedì tra Parma e Nettuno sarà un ago della bilancia forse ancora più cruciale. Una terza vittoria emiliana tirerebbe quasi fuori dai giochi la formazione laziale, che in quel caso sarebbe costretta non solo ad ottenere sei vittorie nelle ultime uscite, ma anche sperare in qualche incastro favorevole nei risultati degli scontri diretti.

Informazioni su Mauro Cugola 547 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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