Mazzieri verso gli Europei, speranza Liddi-Maestri

Il manager azzurro stamane a Roma: "Se non saranno disponibili, come credo, spero proprio che per entrambi la motivazione sia quella dell'ingresso nel roster dei 40. Sarebbe un momento storico per il baseball italiano"

A margine della conferenza stampa di presentazione dell'Ibl, scambiamo due chiacchiere con Marco Mazzieri, manager della nazionale italiana appena rientrato da una parentesi negli States.
"Ho visto Alex Liddi, ormai è un giocatore completo, anche fisicamente. E' un giocatore di livello Major a tutti gli effetti, d'altro canto sin da piccolo si vedeva che era fortissimo. Quest'anno potrebbe essere già quello del grande salto".
Mazzieri nutre una speranza, quella di poter convocare lui e Maestri al Campionato Europeo di fine luglio. Ma… "Se non saranno disponibili, come credo, spero proprio che per entrambi la motivazione sia quella dell'ingresso nel roster dei 40. Sarebbe un momento storico per il baseball italiano. Luglio poi è un periodo molto particolare nel mondo del baseball professionistico americano, è vicinissima la ‘dead-line' per gli scambi, e si potrebbero aprire ulteriori spiragli per loro".
Liddi, che sembra quello maggiormente indiziato sin dal 2010, inizierà dal doppio A. "Paradossalmente è più facile esordire dal doppio che dal triplo, che viene utilizzato più come "parcheggio" per i veterani dal quale pescare per le evenienze. Alex poi è ancora giovane, ha delle potenzialità enormi, e in quel periodo potrebbe aprirsi veramente lo spiraglio giusto. Potrebbe già entrare subito nel roster dei 40". Ragionando con Mazzieri, una stagione "incolore" dei Seattle Mariners potrebbe giovargli. Sembrerebbe un paradosso, ma dalla seconda metà in poi se le speranze di play off sono bassissime lo staff dei Mariners sarebbe sicuramente più propenso a lanciarlo nella mischia.
Apparentemente più dura la strada per Maestri. Anche lui è all'ultimo anno prima di essere rilasciato, e dovrà in qualche modo impegnarsi a fondo per entrare anche lui nei 40.
E la nazionale? "Vedremo sicuramente quello che abbiamo in casa e che offrirà il campionato, anche se cercheremo in ogni caso di battere la strada dei giocatori di livello internazionale. Non è facile, ad esempio ho parlato con Francisco Cervelli che mi ha detto che verrebbe molto volentieri all'Europeo, ma ovviamente è impegnato con gli Yankees".

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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