Lo United fa il bis al "Trofeo Cameroni"

Dopo Juve e Novara, la formazione milanese centra il secondo successo consecutivo al torneo dedicato al grande Gigi (quarta edizione). 8-5 in finale sul Novara. Terzo posto alla Juve

Lo United si tiene stretto il Trofeo Cameroni. Anche la quarta edizione del torneo precampionato organizzato per onorare la memoria del grande Gigi è finito infatti alla squadra milanese che, dopo ever eliminato in semifinale i tedeschi del Neuenburg, ha battuto anche il Novara 8-5 nella finale in famiglia della franchigia Expos.
Piero Bonetti ringrazia Luca Marzullo e Johnny Mejia i due protagonisti della vittoria United e allunga la sua striscia vincente che l'ha visto in panchina nelle ultime esibizioni vittoriose dello United nei due tornei di fine stagione del 2009 (il Fodritto a Codogno e il Cameroni a Senago) e nel primo di quest'anno.
Si diceva di Luca Marzullo, sul monte con grande autorevolezza e un controllo ritrovato per 6 riprese in cui ha concesso i novaresi solo un punto, subendo 5 valide (tra cui il doppio a freddo del primo in battuta, il promettente interbase Boza) e lasciando al piatto ben 7 avversari senza concedere nemmeno una base ball. Ma soprattutto conquistandosi la piena fiducia del pitching coach Duarte che a fine partita ha parlato in termini molto positivi del giovane senaghese.
Il dominicano Johnny Mejia è stato invece il grande protagonista in attacco con 4 valide su 4 turni più una base ball, con un bel doppio che va ad aggiungersi al fuoricampo messo a segno in semifinale contro i tedeschi. Con la mazza però molto bene anche Stefano Realini (3 su 5 con un doppio) e Alessandro Bortolomai (2 su 4) che hanno prodotto punti dal turno basso in attesa di rivedere in forma qualche mazza un po' più attesa.
Partita tutto sommato vivace, nonostante la serata freddissima, e tenuta in vita soprattutto dallo spirito battagliero dei giovani di Pippo Spataro che hanno saputo riavvicinarsi allo United al 7° e all'8° inning sul rilievo Tardivo. Molto bene il giovane Ciuffetelli (sul monte e in battuta) e, come detto, l'interbase Boza. Infine una curiosità: dal 5° inning si sono visti in campo contemporaneamente padre e figlio, il vecchio Flavio Tavarnelli (46 anni, tra l'altro ex Milano) sul monte e il giovanissimo Riccardo in terza base. Come i Meneghin nel basket di qualche anno fa.
Per la cronaca, infine, la Juve si è aggiudicata il terzo posto della manifestazione battendo 4-2 il Neuenburg Atomics.

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