Serie Nacional, a L'Avana la gara inaugurale

1-0 a Villa Clara nel replay della finale dell'anno scorso. Il manager dei Vaqueros, Lombillo, a Baseball.it: "Ciego de Avila e Villa Clara candidate per la volata nella zona orientale, noi puntiamo al secondo titolo consecutivo"

I Vaqueros de L'Avana, campioni in carica, hanno ottenuto la loro prima vittoria battendo 1-0 Villa Clara, vice campione nazionale, nella partita inaugurale del campionato cubano 2009-2010 giocata allo stadio "Nelson Fernandez" di San José de las Lajas, situato nella zona occidentale del paese a circa 30 km da L'Avana.
Dopo la conclusione del match, Esteban Lombillo, manager dei "marrones" de L'Avana, ha detto a BASEBALL.IT che i giocatori della selezione da lui guidata selezionati "hanno un anno in più di esperienza e con questo roster non ho alcun dubbio che possiamo vincere la lega occidentale e difendere il titolo che per tanto tempo abbiamo atteso".
Lombillo ha poi proseguito: "Alleno da cinque anni la squadra de L'Avana, ma conosco ormai molto bene quasi tutti i giocatori perché la maggior parte sono stati miei allievi nelle giovanili. So come prenderli, come gestirli in qualsiasi momento, e questo è un grande vantaggio. Sono molto felice di questa squadra".
L'allenatore della nazionale cubana, che ha partecipato al 38 ° Campionato mondiale di baseball, si è così espresso sulla finale disputata allo stadio di Nettuno: "Abbiamo perso la finale contro gli Stati Uniti in una partita che è stata chiusa fino al settimo inning quando, con due out, il rilievo non è stato così efficace come pensavamo, cosa di cui hanno approfittato i nostri avversari storici. Ma il baseball è così. Per il momento ho a disposizione cinque partenti e se possibile al più presto vorrei averne un sesto. Questa rotazione ci ha dato molti risultati l'anno scorso, i nostri lanciatori sono arrivati freschi ai playoff".
Nel fare un pronostico delle candidate alla vittoria finale della Serie Nacional, Lombillo mette al primo posto Ciego de Avila e Villa Clara per la zona orientale, perché l'Occidente ha detto "la squadra che vincerà sarà la nostra, senza sottovalutare la forza dei nostri avversari".
Santiago de Cuba, una delle formazioni con più vittorie nella Serie Nacional assieme a Industriales e Pinar del Rio, ha raggiunto i quarti di finale, ma è stato eliminato a sorpresa da Villa Clara. Ha qualche buco in difesa ed il monte di lancio è diverso da quello degli altri anni. Non è solido.
Quest'anno gli Industriales, la squadra più famosa del baseball cubano, che la scorsa stagione non si è neppure qualificata ai playoff, affianco a giocatori veterani hanno inserito diversi giovani con esperienza olimpica, come Alexander Malleta, Yoandri Urgelles, Arleys Sanchez, così come assi dei Mondiali del calibro di Rudy Reyes e Fran Monthié. Arleys e Monthié sono tra i migliori lanciatori cubani e Malleta, Urgelles e Rudy hanno una vasta esperienza internazionale.
Esteban Lombillo crede che questo campionato si vince con "l'integrazione, ma il monte di lancio è essenziale. Senza un buon pitching staff è quasi impossibile vincere nei play-off, che sono molto duri. E ora tutti ambiscono a quattro vittorie su sette, ancora più duro. Noi puntiamo al secondo titolo" ha concluso.
Al momento L'Avana ha sicuramente cinque lanciatori di livello assoluto che fanno parte della Nazionale vale a dire Miguel Alfredo González, Yulieski González, Yadier Pedroso, Yonder Martínez e Miguel Lahera. A questi si affiancano figure dal grande futuro come nel caso di Gerardo Miranda, Richard Aguilera, Israel Sánchez e il rilievo, già "sperimentato", Jose A. Garcia, un closer dalla veloce che viaggia sulle 94 miglia e con tante altre risorse nascoste che gli hanno fatto conquistare meritatamente la maglia della squadra nazionale.
Negli ultimi tempi, gli scout delle squadre delle Major League americane, insieme ad una politica ostile alla "Revolución Cubana", hanno sviluppato un lavoro "sporco", al fine di indebolire le basi del baseball cubano, prendendosi i migliori atleti, e non importa come. E sempre con mezzi illegali, senza badare ai rischi che implica un loro viaggio nelle acque dei Caraibi o un attraversamento nel sempre più pericoloso Golfo del Messico.
Comunque, anche quando queste azioni illegali hanno impattato sullo sport cubano, e specialmente sul baseball, questo sport ha mantenuto la sua qualità e, finora, contro ogni avversità è ancora nell'elite, ai massimi livelli. Il baseball nella più grande delle isole antillane è vivo vegeto. "Con fuerza todavía".

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