Phillies e Yankees a spron battuto

I campioni in carica di Philadelphia comandano 3-1 sui Dodgers di Torre, ad un passo quindi dalla qualificazione alle World Series. In vantaggio anche gli Yankees, 2-1 sui Los Angeles Angels, e New York comincia a sognare

Championship Series 2009 in pieno svolgimento. Con tanta intensità ed emozioni, "as usual". Nella NATIONAL LEAGUE, dove si sono già giocate 4 gare (due in California ed altrettante in Pennsylvania), i Phillies guidano la serie per 3-1 ed hanno a disposizione 3 match-ball per chiudere definitivamente i conti e liquidare, per il secondo anno consecutivo, i Dodgers, chiudendogli in faccia la porta delle World Series.
In gara-1 Kershaw parte bene e per i primi 4 inning lascia a secco le mazze avversarie. In compenso Hamels al secondo inning si vede sbattere oltre il limite la palla da Loney per un homerun che vale il primo punto della partita. La situazione sembra saldamente in mano ai padroni di casa che cercano la rivincita per la sconfitta dell'anno scorso, invece alla quinta ripresa si svegliano i campioni in carica che in un solo turno d'attacco realizzano ben 5 punti grazie al fuoricampo da tre di Carlos Ruiz seguito poco dopo da un doppio che vale 2 punti di Ryan Howard. La partita, fin qui dominata dai lanciatori, ha un sussulto e nell'attacco successivo prima con una rimbalzante Ethier porta a casa Martin e poi Ramirez sbatte fuori un lancio di Hamels con Ethier in seconda per il parziale 4-5. La gara subisce la svolta definitiva con un altro fuoricampo da tre punti realizzato per Philadelphia da Ibanez all'ottavo inning che porta a 8 i punti per gli ospiti. La reazione dei Dodgers nella parte bassa dello stesso inning si concretizza nei due punti realizzati con una serie di valide ed una volata di sacrificio battuti su Madson, ma poi i sogni di rimonta si infrangono sul closer Lidge che chiude con freddezza l'incontro sul 6-8.
Gara-2 è dominata dai lanciatori partenti anche se alla fine nessuno dei due sarà determinante per l'esito del match. Pedro Martinez (Phillies) lancia 7 inning concedendo solo 2 valide e nessun punto, il suo rivale Padilla lancia 7.1 concedendo 4 valide, tra cui il fuoricampo di Howard al quarto inning che porta il parziale sullo 0-1 per gli ospiti. All'ottavo inning per gli ospiti sale sul monte di lancio Chan Ho Park e si becca subito la valida di Blake (sostituito subito dopo sul cuscino da Pierre) ed il bunt vincente di Belliard. Da una battuta di Martin scaturisce l'errore di Utley (il secondo in due gare), che porta a casa Pierre per il punto del pareggio, cui poi fa seguito l'ingresso del rilievo Eyre che concede subito la valida a Thome con Martin che fugge in terza base. Altro cambio sul monte per i Phillies che inserisce Madsen il quale riempie le basi e concede il 2-1 con 4 ball a Ethier. Broxton mantiene il sangue freddo al nono inning e la serie si sposta a Philadelphia sul 1-1.
Al Citizen Park i campioni in carica strapazzano letteralmente i malcapitati ospiti e chiudono l'incontro con un 11-0 che umilia il roster di Joe Torre. Nei primi due inning Kuroda, il partente dei Dodgers, subisce ben 6 punti, di cui 4 nella prima ripresa, figli di un triplo da due punti di Howard e da un fuoricampo da altri 2 punti di Werth. Sarà poi un doppio di Rollins nella frazione di gioco successiva a portare a casi altri due corridori, per il parziale di 6-0 che ha chiuso i conti già nella seconda ripresa. Ad incrementare il vantaggio ci pensano un triplo di Feliz ed una valida di Ruiz al quinto (due punti), più un fuoricampo da tre punti di Victorino all'ottavo. Ancora una volta Cliff Lee, lanciatore partente dei Phillies, esce da una gara di post-season senza concedere punti. Con la seconda vittoria in 3 partenze, Lee porta la media PGL della sua prima post-season a 0.74.
Molto più combattuta gara-4 dove ancora una volta partono forte i padroni di casa che colpiscono subito Wolf con il fuoricampo di Howard che riporta a casa anche Rollins. Il pareggio degli ospiti arriva al quarto inning con una serie di valide che spingono a casa base prima Kemp (arrivato in prima grazie ad una base per ball) e poi Ramirez. Ancora Kemp protagonista nell'attacco successivo dei Dodgers, stavolta con un fuoricampo da un punto che significa il momentaneo 2-3 che diverrà 2-4 nella frazione di gioco successivo, complice un errore di Feliz che fa arrivare salvo Martinez il quale verrà poi portato a casa dal singolo di Blake. Nella parte bassa del sesto parte la riscossa dei Phillies che inizia a materializzarsi con il triplo di Victorino portato a casa dalla valida di Utley. Ma I due punti del definitivo sorpasso verranno solo all'ultimo attacco di Philadelphia, con Broxton che stavolta non riesce a portare in salvo la squadra ma subisce la pressione del Citizen Park. Prima regala la base per ball a Stairs, poi colpisce Ruiz ed infine regala a Rollins la palla del doppio che vale i due punti della vittoria e che porta le sorti della serie sul 3-1 per i Phillies.

Nelle Championship Series della AMERICAN LEAGUE sono gli Yankees a guidare la sfida con 2 vittorie ed 1 sconfitta nelle tre gare fin qui disputate. Il vantaggio non deve però trarre in inganno. La serie è estremamente equilibrata e le due partite su tre terminate agli extra-inning ne sono la dimostrazione. In più c'è da considerare che le prime due gare, vinte dai Bronx Bombers, sono state disputate a New York i quali quest'anno non hanno mai vinto ad Anaheim dove adesso si è spostata la serie.
In gara-1 la falsa partenza di Lackey che concede subito 2 valide a Jeter e Demon si trasforma in un boomerang per il partente dei californiani. Aiutati da un errore di Rivera, dalla volata di sacrificio di A-Rod e dal singolo di Matzui gli Yankees chiudono il primo inning sul 2-0. Gli Angels accorciano le distanze al quarto inning con Morales che porta a casa Guerrero, autore di un doppio in apertura di ripresa ma sono ancora i padroni di casa a mettere punti in cascina. Uno grazie ai doppi di Damon e Matzui (al quinto) ed un altro con Lackey che combina un mezzo disastro su Cabrera (concede la base ball e poi sbaglia un pick-off grazie al quale consente al giocatore di New York di arrivare in seconda) e poi concede un singolo a Jeter per il definitivo 4-1. Da segnalare l'ottima prova di CC Sabathia che lancia 8 inning concedendo 4 valide ed una sola corsa a casa nelle 8 riprese in cui è rimasto sul monte di lancio.
Ben più equilibrata gara-2 che si protrarrà fino al 13esimo inning e verrà decisa solo per un errore difensivo di Izturis che consente a Hairston Jr. di correre a casa per il definitivo 4-3. La gara era terminata 2-2 dopo che gli Yankees si erano portati avanti sul 2-0 con un triplo di Cano al secondo inning ed un "solo-homer" di Jeter al terzo. Il pareggio arriva al quinto inning complice una serie di errori di Burnett che dopo aver concesso un doppio a Izturis (portato poi a casa dalla valida di Aybar che successivamente ruba la seconda base), prima colpisce Figgins, poi regala la base per ball ad Hunter ed con un lancio pazzo consente ad Aybar di realizzare il 2-2. Per tornare a veder muovere lo score dell'incontro si dovrà attendere l'11esimo inning quando, con Aceves sul monte di lancio, gli Angels si portano in vantaggio con un singolo di Figgins che fa volare Matthews Jr.. Il pareggio arriva nella parte bassa della ripresa con il fuoricampo di A-Rod che fissa il risultato ancora sul 3-3 salvo poi chiudersi, come detto, a vantaggio dei padroni di casa al 13esimo inning.
A questo punto la serie si sposta ad Anaheim dove i padroni di casa partono molto male. In apertura di match, Jeter da il via alla sagra dei fuoricampo (alla fine saranno 6 nel match) e porta gli Yankees sull'1-0. Al quarto inning è la volta di A-Rod a siglare un "solo-homer", cui seguirà quello di Damon al quinto che porta il parziale sullo 0-3. Nella parte bassa di questo inning Kendrick dimostra che non sono solo le mazze newyorkesi a poter scaraventare le palle fuori dallo stadio: 1-3. Il pareggio arriva al sesto inning ancora con un homerun. Stavolta i punti sono 2: a realizzarli Guerrero che porta a casa anche Abreu, autore di un singolo. Nella ripresa successiva l'attacco dei californiani produce il primo vantaggio per i padroni di casa ancora con Kendrick che, dopo un bellissimo triplo, raggiunge casa base grazie ad una volata di sacrificio di Izturis, subentrato come pinch-hitter a Napoli. Sarà il fuoricampo di Posada all'ottavo inning a riequilibrare le sorti del match che saranno poi definitivamente a favore degli Angels grazie al doppio di Mathis che porta a casa Kendrick all'11esimo inning per quella che, ad oggi, è l'unica vittoria degli Angels nelle Champioship Series della AL.

Informazioni su Andrea Tolla 533 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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