Mondiale e Mundialito per rilanciare Nettuno

Parla il Presidente dei Lions Nettuno Alfonso Gualtieri:"Due eventi importantissimi per la città. Il WTB sarà di grande livello tecnico".

Con la macchina organizzativa in pieno movimento, per la preparazione dell'ospitality e per l'ampliamento delle tribune del campo Camusi di Santa Barbara, in vista dell'inizio del World Tournament Boys, il presidente dei Lions Nettuno Alfonso Gualtieri ci parla di questo importantissimo torneo mondiale, che va in scena per la prima volta in Europa.
Un bella responsabilità per la società dei Lions Nettuno:"Sicuramente, ma anche per tutto il movimento del baseball nettunese e per la città intera – dice Alfonso Gualtieri- abbiamo questo Mundialito e poi la coppa del mondo di settembre. Per la città è l'occasione per dare una nuova immagine di se stessa dopo tutto quello che è successo nel recente passato. Uscire bene da queste due manifestazioni sarà importante per tutti".
Dieci anni fa, proprio Alfonso Gualtieri, fece la prima selezione italiana che partecipò al WTB, iniziando una tradizione che fino ad oggi ha visto partecipare al Mundialito i migliori interpreti del baseball italiano. Un nome per tutti quello di Alex Maestri, aveva appena 12 anni quando partecipò con la squadra di Alfonso Gualtieri al WTB, oggi è il più importante giocatore italiano, il primo ad aver approdato in una franchigia di Triplo A:"Amo questo sport, ma soprattutto lavorare con i giovani – continua il Presidente dei Lions – ricordo un giovanissimo Maestri con noi a questo torneo, ma non solo lui, credo che almeno l'80{8d75041845e04e2b09bf2adecea5497c3451db51df333a6a9f997c3ed40e3d52} dei giocatori italiani che oggi sono protagonisti della IBL, hanno giocato il Mundialito quando erano nei settori giovanili".
Come è nata l'idea di portare a Nettuno questo che può essere considerato il più importante torneo giovanile internazionale:"Già da quando dieci anni fa siamo entrati a far parte di questo Mundialito, mi chiedevano di organizzare a Nettuno l'evento. Affascinava agli altri rappresentanti dell'organizzazione l'idea di giocare vicino a Roma, con la possibilità di visitare la nostra capitale. All'epoca non c'erano ancora i presupposti per un evento di tale importanza – continua Gualteri – soprattutto per la logistica, non è facile ospitare circa 400 persone. Lo scorso anno, prima di partire per Alameda per disputare il torneo, parlai con il Sindaco Chiavetta. Gli dissi della possibilità di ospitare a Nettuno questo Mundialito. Devo dire che Alessio Chiavetta ha dato da subito e senza riserve il suo appoggio, disse che sarebbe stato bellissimo avere oltre alla coppa del mondo di settembre anche un evento mondiale giovanile. Andai a Alameda con una sua lettera che praticamente era un invito per tutti gli altri a disputare il WTB quì a Nettuno. Oggi il Sindaco Chiavetta ci sta aiutando molto per far si che tutto vada nel migliore dei modi".
Una grossa mano dal punto di vista della logistica vi arrivera anche dalla Polizia di Stato, che ospiterà tutte le squadre nella Scuola di Ispettori di Santa Barbara:"Si sono messi a disposizione e li ringraziamo per questo – dice Gualtieri – ospiteranno i giovani atleti, sono venuti anche ad ispezionare il nostro impianto di gioco e ci hanno assicurato che ci saranno vicini per tutta la durata del torneo".
Dal punto di vista tecnico, il livello sarà come al solito altissimo, con lo squadrone giapponese, le tre americane ed i cadetti azzurri campioni d'Europa:"I giapponesi stanno vincendo molto a livello mondiale, anche il WBC di quest'anno l'ha vinto il Giappone. Loro ci tengono molto a questo torneo, la prima fu giocato ad Osaka e vogliono che ogni 4 anni il Mundialito si giochi in Giappone. Ritengo importantissima la presenza della nazionale italiana cadetti – continua Alfonso Gualtieri – il confronto con le altre realtà mondiali giovanili mancava da un pò di tempo. Guglielmo Trinci ha fatto un grandissimo lavoro con i cadetti azzurri, sono molto curioso di vederli confrontarsi a livello mondiale".
Nettuno in attesa della coppa del mondo di settembre ha fame di baseball, forse anche per la delusione del mancato ingresso nei playoff della Danesi, potrebbe essere l'occasione per seguire in massa questo World Tournament Boys? "Quando la prima squadra della città manca i playoff, in genere, si stacca la spina. Questa volta credo invece che tutti gli appassionati si riverseranno a seguire questo torneo giovanile. Io consiglio a tutti – dice Gualtieri – di venire a vedere queste partite, il livello è altissimo". Come è stato accolto a livello federale questo torneo:"Di questi tempi il Presidente Fraccari è impegnatissimo per l'organizzazione della coppa del mondo. Comunque ha delegato alla COG ed al CNA di esserci vicini per la realizzazione del torneo. Spero che Fraccari possa essere presente venerdì alla cerimonia d'apertura del torneo".

Informazioni su Giovanni Colantuono 80 Articoli
Nato a Nettuno nell'aprile del 1969, Giovanni Colantuono vive nella cittadina del litorale tirrenico insieme alla moglie Clara e ai suoi due figli: Christian, il più grande, gioca nelle giovanili del Nettuno, mentre Sabrina, la più piccola, è appassionata di danza ma segue anche lei assiduamente le partite in diamante. Da sempre appassionato di baseball, inizia la sua carriera giornalistica nell'emittenza televisiva privata. E' stato curatore e conduttore di "Casabase", un settimanale dedicato al massimo campionato di baseball andato in onda tra il 1991 ed il 1995, periodo in cui collabora anche con il settimanale locale "Il Granchio" ed il quotidiano "Il Tempo". Con la testata romana ha collaborato per diversi anni essendone anche inviato alla Coppa dei Campioni nel 1991 a Parigi e nel 1992 a Rotterdam. Per GTV, emittente locale della provincia di Roma, ha curato e condotto numerosi programmi sportivi come "Il Nostro Sport" che trattava di discipline come rugby, pallanuoto, volley e pallacanestro, "Dimensione Sport Giovani" che si occupava dei settori giovanili delle numerose società sportive della provincia di Roma. E' stato inoltre radiocronista di Idea Radio Nettuno con cui ha raccontato gli scudetti vinti dal Nettuno negli anni '90. Il giornalismo è sempre stata la sua grande passione che ha appagato con le numerose collaborazioni con testate nazionali e locali, ritagliando spazi di tempo dal suo lavoro in una multinazionale americana. Autore di due film dedicati a due importanti successi: "Parigi, il Nettuno sul trono d'Europa" dedicato alla conquista della terza Coppa dei Campioni del Nettuno e "Italia campione d'Europa a Nettuno" dedicato alla vittoria degli Europei della Nazionale di Silvano Ambrosioni nel '91 allo Steno Borghese di Nettuno. Hobby preferiti la lettura ed... i videogiochi sul baseball, naturalmente. Dal 2008 è addetto stampa del Nettuno BC: "Curare l'ufficio stampa di una società così gloriosa è per me motivo di grande onore, soprattutto perchè per un nettunese - ricorda Colantuono - il Nettuno BC è una cosa che ti scorre nelle vene".

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