Italia bella e sprecona

Per quattro riprese gli azzurri di Mazzieri tengono testa al Venezuela di Sojo: diverse opportunità mancate, poi dal quinto inning la progressiva resa – Sette i lanciatori schierati, ci tradiscono Grilli e Di Nardo

TORONTO – Per quattro riprese abbiamo visto davvero una bella Italia. Una squadra grintosa e ben determinata, con un super Di Felice sul mound che ha saputo dare agli azzurri la giusta dose di sicurezza e fiducia: quanto bastava per tenere testa ad un line-up, quello venezuelano, che solo a leggerlo sulla carta (Abreu, Cabrera, Ordonez, Guillen etc.) faceva già paura. Come tre anni fa l'Italia è uscita battuta. Il risultato finale, 7-0, conta poco. A differenza del Classic del 2006 questa è una squadra più decisa, pungente, senza troppi timori reverenziali, che non si fa scrupoli. Anche se di fronte si trova una schiera di bomber.
L'avvio si tinge d'azzurro. Catalanotto e Pascucci, dopo i due out iniziali di Punto e Dallospedale, piazzano rispettivamente due singoli a sinistra e al centro. Poi Denorfia spegne l'illusione di poter fare qualcosa di più con un Carlos Silva in affanno. Parte anche Di Felice, concentrato al punto giusto come pure la difesa. Un tuffo spettacolare di Chiarini strappa applausi a scena aperta. A tutti, venezuelani compresi. Il riminese si lancia verso l'impossibile e toglie una valida pressoché fatta a Bobby Abreu. Nello sforzo rompe anche la cintura, ma l'offensiva venezuelana è bloccata.
Anche nel secondo inning, Silva deve affrontare ancora qualche problema: Mike Costanzo stampa un profondissimo doppio sui 121 metri dell'esterno centro, emulato da Chiarini che, memore della bella prestazione difensiva di pochi minuti prima, piazza un doppio a sinistra che scavalca Magglio Ordonez. Ma non arrivano punti, occasione sprecata. Di Felice tiene benissimo il mound e, dopo una seconda ripresa a zero, concede solo al terzo la prima valida della partita al lead-off Chavez e al quarto un doppio a Bobby Abreu.
Un singolo di Catalanotto al terzo, un altro di Mazzanti al quarto e Luis Sojo decide che per Silva 58 lanci e sei valide sono abbastanza. Dentro Felix Hernandez. E Nick Punto lo battezza in apertura del quinto, dopo due veloci da 95 miglia, con un singolo nella zona sinistra del campo. Il sacrificio di Dallospedale lo porta in seconda. Fine.
Anche per l'ottimo Di Felice è tempo di riposo. Mazzieri lo aveva detto che sarebbe stato molto molto contento se risuciva a garantire alla squadra quattro inning di qualità. Ed effettivamente la partita del pitcher dei Brewers è stata perfetta.
Entra Grilli ed il Venezuela sblocca il risultato. Sul secondo lancio, Carlos Guillen scaraventa la pallina nel bullpen della sua squadra (1-0). Il quinto inning è quello in cui il mound italiano sbraca. Doppio a sinistra di Josè Lopez, base a Izturis, singolo di Chavez, base a Mora, ancora Abreu con una valida. Entrano altri 3 punti. Mazzieri, sul 4-0, è costretto a entrare in campo due volte per sostituire prima Grilli (18 lanci, sarà il perdente) con Lenny Di Nardo (14 lanci), poi quest'ultimo con Alessandro Maestri (il romagnolo sfodera quasi 2 inning senza valide né punti, solo due valide).
Settima ripresa con Cody Cillo contro Melvin Mora che spedisce la dritta sul secondo anello del Rogers Centre (5-0). C' tempo anche per Chris Cooper e B.J. La Mura sui quali il Venezuela riesce ad incrementare ancora (7-0) lasciando la chiusura ad Orber Moreno. E' festa per il Venezuela. All'Italia invece resta solo l'amarezza di una partita che avrebbe potuto prendere anche un'altra piega. E adesso ci tocca il Canada.

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Nato nel 1964 ad Anzio (Roma) è giornalista pubblicista dal 1987. Grande appassionato di sport USA, e in particolare di baseball e basket, svolge a tempo pieno attività professionale a Milano come Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali presso importanti corporate. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse testate nazionali e locali tra cui Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Tuttosport, Guerin Sportivo, Il Tirreno, Corriere di Rimini, e con testate specializzate come Play-off, Newsport, Sport Usa, Baseball International e Tuttobaseball. In ambito radio-tv ha lavorato per molti anni come commentatore realizzando anche servizi giornalistici per diversi network ed emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Dimensione Suono Network, RDS Roma, Italia Radio e Radio Luna. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali legati ad importanti avvenimenti sul territorio per alcune televisioni locali. Nel 1998 ha ideato e realizzato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto tricolore della squadra tirrenica di cui è stato per oltre un decennio anche capo ufficio stampa. Significative sono state anche le esperienze professionali negli USA, grazie agli ottimi rapporti instaurati con gli uffici di Media Relations di diversi club (in particolare dei Boston Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati alla comunicazione sui media del baseball professionistico americano. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it nel 1998, anno di nascita della testata giornalistica online, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito ad assumere il ruolo di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano durante le finali nazionali del massimo campionato. Nell'estate del 1998 ha fatto parte del team dell'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball.

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