Serie del Caribe: Aragua ad un passo dalla storia

Ieri notte quarto successo dei venezuelani sul Licey – Solo i messicani del Mazatlan ancora in corsa – Stanotte nello scontro diretto Jeff Farnsworth contro Juan Pena

Aragua è inarrestabile e ieri notte ha conquistato il quarto successo consecutivo nella Serie del Caribe, battendo 3-2 i Tigres del Licey. Una sconfitta che per i dominicani vuol dire addio ai sogni di riconfermarsi campioni dei Caraibi. A questo punto solo i messicani del Mazatlan, vincenti ieri sul Ponce per 5-1, restano in corsa per il titolo, ed oggi è in programma proprio lo scontro verità tra Tigres de Aragua e Mazatlan.
Il manager dei venezuelani, Buddy Bailey, ha ancora indovinato la scelta giusta consegnando la partenza di ieri notte a Yohan Pino. Lasciando ancora a riposo Jeff Farnsworth, pronto per la partita che può essere decisiva di oggi e che può consegnare, per la prima volta nella sua storia, ad Aragua il titolo delle Caribbean Series.
I Tigres del Licey erano all'ultima spiaggia ed hanno fatto il massimo contro lo squadrone venezuelano. I dominicani partivano forte e sul partente Yohan Pino producevano due punti nel primo attacco. Singolo di Willy Aybar e fuoricampo da due del catcher Ronny Paulino. Lo starter di Aragua vacillava e veniva toccato ancora da un doppio di Ronnie Belliard.
Il Licey però non approfittava del momento di difficoltà di Yohan Pino che riusciva a chiudere l'inning con i dominicani che lasciavano due uomini in base.
Aragua ribaltava il risultato nel terzo inning con quattro battute valide di Castro, Medina, Melian e quella decisiva di Selwyn Langaigne che batteva a casa i due punti decisivi. Vincente sul monte di lancio Oswaldo Sosa e salvezza del closer Francisco Butto.
Oggi, nella notte italiana, il match cruciale tra Aragua e Mazatlan. Probabili partenti, Jeff Farnsworth (neo-acquisto del Nettuno) per i venezuelani e Juan Pena per i messicani. La vittoria di Aragua chiuderebbe la serie, il successo dei Mazatlan rimetterebbe tutto in discussione con le gare di sabato che diventerebbero decisive.

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Informazioni su Giovanni Colantuono 80 Articoli
Nato a Nettuno nell'aprile del 1969, Giovanni Colantuono vive nella cittadina del litorale tirrenico insieme alla moglie Clara e ai suoi due figli: Christian, il più grande, gioca nelle giovanili del Nettuno, mentre Sabrina, la più piccola, è appassionata di danza ma segue anche lei assiduamente le partite in diamante. Da sempre appassionato di baseball, inizia la sua carriera giornalistica nell'emittenza televisiva privata. E' stato curatore e conduttore di "Casabase", un settimanale dedicato al massimo campionato di baseball andato in onda tra il 1991 ed il 1995, periodo in cui collabora anche con il settimanale locale "Il Granchio" ed il quotidiano "Il Tempo". Con la testata romana ha collaborato per diversi anni essendone anche inviato alla Coppa dei Campioni nel 1991 a Parigi e nel 1992 a Rotterdam. Per GTV, emittente locale della provincia di Roma, ha curato e condotto numerosi programmi sportivi come "Il Nostro Sport" che trattava di discipline come rugby, pallanuoto, volley e pallacanestro, "Dimensione Sport Giovani" che si occupava dei settori giovanili delle numerose società sportive della provincia di Roma. E' stato inoltre radiocronista di Idea Radio Nettuno con cui ha raccontato gli scudetti vinti dal Nettuno negli anni '90. Il giornalismo è sempre stata la sua grande passione che ha appagato con le numerose collaborazioni con testate nazionali e locali, ritagliando spazi di tempo dal suo lavoro in una multinazionale americana. Autore di due film dedicati a due importanti successi: "Parigi, il Nettuno sul trono d'Europa" dedicato alla conquista della terza Coppa dei Campioni del Nettuno e "Italia campione d'Europa a Nettuno" dedicato alla vittoria degli Europei della Nazionale di Silvano Ambrosioni nel '91 allo Steno Borghese di Nettuno. Hobby preferiti la lettura ed... i videogiochi sul baseball, naturalmente. Dal 2008 è addetto stampa del Nettuno BC: "Curare l'ufficio stampa di una società così gloriosa è per me motivo di grande onore, soprattutto perchè per un nettunese - ricorda Colantuono - il Nettuno BC è una cosa che ti scorre nelle vene".

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