"Adotta una pietra dello stadio Kennedy"

A Milano iniziativa originale per raccogliere fondi da destinare alla ristrutturazione dell'impianto di via Olivieri – Il Presidente Giulianelli: "Questo stadio è patrimonio di tutto il baseball italiano"

Laddove le istituzioni pubbliche e gli enti – come le federazioni – non intervengono o non sono particolarmente interessate, in assenza anche di investitori e sponsor prestigiosi, l'unica strada da seguire è l'iniziativa privata. Anche quando si tratta di far risorgere un glorioso stadio di baseball, come il "Kennedy" di via Olivieri, teatro nel passato di tanti successi del vecchio Milano e che venne inaugurato il 29 agosto 1964 con la disputa della prima partita dell'VIII° Campionato europeo per nazioni tra Italia e Svezia (vittoria azzurra per 19-1 al 7°).

L'idea è venuta qualche giorno fa al Presidente del sodalizio meneghino durante la Festa del Milano. Perché oltre a cercare fondi per le vie tradizionali (sponsorizzazioni, investimenti vari etc.), non pensare anche a donazioni personali attraverso cui contribuire per le migliorie ed il pieno recupero del Kennedy?
Detto, fatto. L'iniziativa si chiama "Adotta una pietra del Kennedy" ed il Milano l'ha già lanciata ai propri associati e tifosi, ma non solo. Si può partecipare con una donazione del valore minimo di 100 euro ed il vostro nome sarà inserito nella targa ricordo che verrà affissa all'ingresso dello stadio del baseball. "E' un modo per sentirci legati a uno stadio che ha fatto la nostra storia e che sarà ancor più nostro nei prossimi 18 anni" ha detto Giulianelli.
L'idea si ispira al Palazzo della Musica Catalana di Barcellona, un'opera meravigliosa che rappresenta l'orgoglio catalano: "Se andate a visitarlo fermatevi ad osservare la parete all'ingresso del bar – avverte il Presidente del Milano – è coperta dai nomi dei privati cittadini e delle aziende che hanno contribuito, con le loro donazioni, a rendere possibile un'opera della quale è difficile non essere invidiosi. Ecco, ho in mente qualcosa di simile e vorrei che anche a Milano, seppur in un centro sportivo, si concretizzasse la volontà di una comunità (quella del baseball e in particolare del Milano) a valorizzare i segni del proprio passato che sono le fondamenta del futuro. Immagino la perplessità: è un centro sportivo comunale, è il Comune che deve intervenire o la Fibs che dovrebbe avere interesse affinché una città come Milano ospiti un evento importante come i Mondiali. Stiamo parlando del Kennedy, lo stadio del baseball di Milano negli ultimi 45 anni ad ancor più la "casa del Milano Baseball" per i prossimi 18 anni di gestione. Questo stadio è un patrimonio di tutto il movimento del baseball italiano. E' un'opportunità per tutti noi".
All'iniziativa "Adotta una pietra dello Stadio Kennedy" si può aderire con un contributo personale (minimo 100 euro) da versare tramite bonifico bancario sul conto del Milano Baseball 1946: Banca Unicredit – Milano Agenzia 20 via Anzani – Codice IBAN : IT24C 02008 01759 000100478817 – Conto corrente n° 00100478817 – Causale : "Iniziativa Adotta il Kennedy".

Informazioni su Filippo Fantasia 656 Articoli
Nato nel 1964 ad Anzio, si occupa di sport USA e in particolare di baseball, pur svolgendo a tempo pieno attività professionale come Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali. Dal 1992 collabora con Il Giornale, in precedenza ha scritto per Tuttosport, La Stampa, Il Resto del Carlino, Il Tirreno, Corriere di Rimini, Guerin Sportivo, Play-off, Newsport, Baseball International, Sport Usa, Tuttobaseball. In ambito radio-televisivo ha effettuato radiocronache e servizi per conto di diverse emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Italia Radio, Radio Luna LT, Radio Enea etc. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali per alcune televisioni locali: nel 1998 ha curato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto della squadra tirrenica (di cui è stato anche capo ufficio stampa). Significative sono state anche le esperienze vissute personalmente negli USA: gli ottimi rapporti instaurati con gli uffici stampa di diversi club (in particolare dei Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati al baseball e alla comunicazione sui media. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito per assumere l'incarico di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, durante le finali scudetto, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano. Nell'estate del 1998 ha svolto attività di supporto all'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball, con ampi servizi in voce per Radio Dimensione Suono Network e RDS Roma.

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