Japan Series 2008, Seibu Lions campioni

Dopo 4 anni di nuovo al vertice delle Grandi Leghe nipponiche – Oltre 260mila spettatori alle finali – Battuti in gara-7 per 3-2 i quotati Yomiuri Giants, il cui manager, Hara, è stato nominato manager del Giappone al prossimo WBC

Sono servite sette partite ai campioni della Pacific League, i Seibu Lions, per avere la meglio sui più quotati e ben più famosi Yomiuri Giants nelle Japan Series 2008. Una vittoria resa ancor più affascinante perché conquistata in trasferta, al termine di una serie combattutissima e che ha visto i Giants imporsi in gara-2, 3 e 4. Gli oltre 44.000 spettatori che assiepavano il mitico Tokyo Dome, il diamante al coperto "casa dei Giants", non hanno affatto intimorito i Lions che si sono aggiudicati sia gara-6 che gara-7 con il punteggio, rispettivamente, di 4-1 e 3-2. E' il tredicesimo titolo per i Seibu Lions di Hisanobu Watanabe.
Le Japan Series 2008 hanno registrato una notevole affluenza di pubblico in ciascuna delle sette partite disputate: 44.757 e 44.814 spettatori nei primi due match inaugurali al Tokyo Dome, 24.495, 27.930 e 28.763 in Gara3-4-5 al Seibu Dome di Tokorozawa, infine 44.749 e 44.737 nelle ultime due gare giocate di nuovo a Tokyo, nella tana dei Giants. Per un totale di 260.145 spettatori, oltre 37.000 di media.
Una vittoria, quella nella settima e decisiva gara, segnata dal solo-homer dell'ex- Major Leaguer portoricano, Hiram Bocachica, nel quinto inning e dalla salvezza firmata dal forte closer dei Seibu, Alex Graman (un ex-Yankees), con sei out consecutivi. Ma è grazie al singolo da un punto dell'interno Hiroshi Hirao all'ottavo inning che i Lions hanno potuto iniziare ad assaporare il titolo. Takayuki Kishi, lanciatore dei Lions, è stato nominato MVP delle Japan Series.
Grande il dispiacere in casa dei Yomiuri Giants che, dopo aver ribaltato la serie fino a condurla per 3 vittorie a 2, non sono riusciti a riportare a Tokyo un titolo che manca dal 2002 (sarebbe stato il 21esimo successo nella loro storia), nonostante i numerosi innesti ad inizio stagione di assi del calibro di Alex Ramirez e Seth Greisinger, provenienti entrambi dallo Yakult Swallows ma con passato nelle Majors, e di Marc Kroon, rilievo giunto dagli Yokohama BayStars. Unica consolazione la nomina del manager Tatsunori Hara alla guida della squadra del Giappone al prossimo World Baseball Classic, dove cercherà di confermare la sua supremazia tra i pro.

Marco Micheli
Informazioni su Marco Micheli 86 Articoli
Nato nel 1980, metà trentino e metà vicentino (ma veronese d'adozione), vive e lavora a Milano dove si occupa della comunicazione nel Sud-Europa per Boston Consulting Group (BCG), la multinazionale della consulenza aziendale. Grande appassionato di tutto ciò che è USA, dallo sport ai "dunkin' donuts", dai grattacieli della East Cost alle spiagge assolate della West. Marco scopre il baseball all´età di 10 anni quando, complice un regalo della madre insegnante, inizia a calpestare lo storico diamante della Polisportiva Praissola sotto la guida del "mitico" Bissa. Gli anni dell´università lo allontanano dalla terra rossa, prima a Feltre e poi a Milano. Ma è con il conseguimento della laurea in Relazioni Pubbliche allo IULM di Milano e il conseguente viaggio-premio a Boston che si ritrova e decide di curare la comunicazione dei Dynos Verona. Due anni favolosi, densi di soddisfazioni e ricordi indimenticabili, impegnato nella promozione del sodalizio scaligero sulla stampa locale e sportiva. Per Baseball.it scrive del "batti e corri" giocato nella sua terra, il Nord-Est, ma non disdegna di "intrufolarsi" anche in questioni a carattere nazionale e internazionale.

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