Nettuno e Roma volano in finale

Saranno le due squadre laziali a contendersi a Bolzano il 26 e 27 luglio prossimi il primo scudetto della serie A di softball maschile fastpitch

nCosì doveva essere e così è stato. Quelli che erano i pronostici di inizio stagione alla fine sono stati rispettati. Saranno infatti il Nettuno e la Roma a contendersi il primo titolo nazionale di softball maschile fastpitch a Bolzano il 26-27 luglio dopo la disputa del girone di semifinale a Tirrenia. Troppo evidente la differenza tecnica tra le squadre isolane e quelle del continente: soprattutto le due laziali che sono sempre sembrate una spanna sopra le altre, ma anche l'Arezzo, squadra peraltro composta per la maggioranza da atleti dominicani, è sembrata in grado di competere a certi livelli. Una nota di merito va comunque all'Iglesias, squadra davvero molto agguerrita e con ampi margini di miglioramento, decisamente meno bene il Polizzi Generosa. n

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nPer la cronaca, gli incontri di qualificazione di sabato scorso hanno visto le vittorie della Roma contro l'Arezzo per 14-7 e contro l'Iglesias per 6-4. E proprio contro i sardi che i romani hanno giocato una partita tutt'altro che facile: imbrigliati nei lanci di un interessantissimo Fabrizio Cuccu, i giallorossi hanno faticato non poco a venire a capo di un'incontro che alla fine è risultato importantissimo per la qualificazione, permettendo loro di evitare il Nettuno nella semifinale della domenica. Il Nettuno dal canto suo si era sbarazzato del Polizzi Generosa con un perentorio 9-1 che consentiva ai tirrenici di risparmiare anche qualche giocatore in vista dell'importante semifinale del giorno dopo contro l'Arezzo. n

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nLe gare della domenica si aprivano con la pesante sconfitta per 13-3 del Polizzi Generosa contro un'Iglesias che se solo avesse potuto contare sul roster al completo ed un Cuccu non debilitato dall'infortunio patito il giorno precedente contro l'Arezzo, di sicuro avrebbe recitato una parte ancor più importante in questi playoff. n

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nNel secondo match della giornata, la Roma trovava la qualificazione alla finale di Bolzano battendo un'affaticato e rattoppato Iglesias per 10-0, in una partita con poche emozioni. Nell'ultima partita della giornata, si decideva invece chi tra Arezzo e Nettuno avrebbe fatto compagnia in Alto Adige ai capitolini. Partiva forte il Nettuno avanti per 4-0 alla fine del terzo inning, quando la reazione dei toscani conduceva al pareggio, 4-4 e tutto ancora da decidere. Al quinto allungava il Nettuno che metteva a segno altri 4 punti e sembrava aver messo la parola fine ad una gara che mai era stata in discussione. All'ultimo cambio di campo con quattro punti di vantaggio e due eliminati, il Nettuno ha paura di vincere e si regala un finale thrilling: l'Arezzo prima accorcia 8-5 e poi, dopo una bagarre per un fuoricampo negato ad Aneudy Rodriguez (secondo gli arbitri un doppio per una serie di rimbalzi tra il guanto dell'esterno centro nettunese e un palo della recinzione), segna altri due punti grazie a due basi ball ed una valida di Segundo Brito. Quest'ultimo cerca di trasformarla in un doppio nel tripudio del dougout aretino per la partita quasi ripresa, ma viene sorpreso dall'assistenza del catcher nettunese Mauro Screti che con un'assistenza fulminea verso il prima base Valeriano Venditti (di sicuro il miglior giocatore di questa fase di semifinale) elimina il potente battitore dominicano e chiude una gara davvero bella e palpitante. Nettuno conquista quindi un'entusiasmante finale che andrà in scena a fine luglio e che promette uno spettacolo davvero all'altezza. n

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nRispettando quindi quelli che erano gli equilibri emersi durante i gironi di qualificazione, nel concentramento di semifinale a Tirrenia si sono visti un Nettuno e una Roma prevalere in maniera tutto sommato agevole nei confronti degli avversari, l'Arezzo che ha ottenuto senza dubbio un meritato terzo posto ed Iglesias sopravanzare il Polizzi Generosa, una conferma delle posizioni di regular season. Peccato però per la "scomodità" di una formula, peraltro obbligata, che ha penalizzato oltremodo le squadre isolane costrette ad un viaggio interminabile dalle loro sedi e giunte a Tirrenia per due incontri consecutivi. n

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nUna nota negativa va invece alla FIBS per lo scarso interesse che sta riservando a questo campionato, sia per la scarsità del numero di arbitri e soprattutto per il mancato invio dei classificatori, che rende questo torneo "zoppo", senza alcuna statistica, fondamentale nel nostro sport. Speriamo di vedere qualche miglioramento almeno alla finale di Bolzano. n

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