T&A San Marino senza paura

I Titani si presentano alla Coppa Campioni di Grosseto con qualche acciacco ma con l’intenzione di ripetere l’impresa di due anni fa

nSistemata la pratica Godo che le ha permesso di mantenere il quarto posto in classifica, la T&A è pronta a tuffarsi anima e corpo nell'avventura della Coppa dei Campioni, trofeo che campeggia nella bacheca della società del Titano che la conquistò due anni fa proprio a Grosseto. La squadra di Doriano Bindi arriva all'appuntamento europeo con un buon morale ma non nelle migliori condizioni fisiche per affrontare un torneo così denso di impegni ravvicinati. O comunque a San Marino contavano di arrivarci quantomeno al completo: "Purtroppo dobbiamo fare i conti con qualche acciacco – conferma il manager Bindi – e oltre all'assenza sicura di Matamoros non sappiamo se e quanto potremo fare affidamento su Rovinelli, senza contare che anche Albanese non sta benissimo. Almeno abbiamo recuperato in pieno sia Buccheri che La Fera e abbiamo dimostrato di stare bene nell'ultimo week-end, rendendo più facile del previsto un impegno che era da prendere con le molle come quello con il Godo. C'è stato da soffrire in garatre visto che al 7° eravamo 5-5 ma dopo la squadra è venuta fuori in battuta e tutto è filato liscio".n

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nAdesso tocca alla Coppa Campioni, quali sono gli obiettivi della T&A? Bindi preferisce fare un passo alla volta: "Intanto pensiamo a passare il primo turno e a qualificarci per le semifinali, dopodichè può succedere di tutto. L'ideale sarebbe conquistare il primo posto nel girone e per farlo dovremo superare gli olandesi che sono fortissimi, è vero, ma nessuno è imbattibile".n

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nGli spagnoli del Puerto Cruz furono avversari nel girone della T&A anche nella passata edizione della Coppa dei Campioni disputata nella Repubblica del Titano mentre i russi del Balashika erano presenti due anni fa a Grosseto: "Non sappiamo molto di queste formazioni, specialmente dei russi, ma in un torneo così corto come la Coppa dei Campioni non ci si può permettere di sbagliare partita altrimenti sei fuori. Perciò bisogna restare sempre concentrati e non sottovalutare nessuno, e poi può capitare che ti mettano sul monte un extra-comunitario e la partita diventa comunque difficile".n

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nIl manager della T&A vede favorito il Kinheim per la vittoria finale ma occhio alle sorprese: "Gli olandesi sono campioni d'Europa in carica e credo partano favoriti visto anche che sia noi che il Grosseto non possiamo essere al meglio della formazione per via degli infortuni. Però spesso i favoriti non vincono e riesce invece a spuntarla quella squadra che sta meglio in questi cinque giorni. Proprio come facemmo noi due anni fa, quando nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla nostra vittoria".n

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nDecisi i partenti per le prime due partite. Domani contro il Balashika salirà sul monte Horacio Estrada, in modo da rendere possibile l'impiego del mancino venezuelano anche in vista di una possibile finale mentre toccherà a Tiago Da Silva incrociare il Corendon Kinheim. Il resto della formazione tipo è presto fatto: Vasquez, Buccheri e Suardi in campo esterno, Sheldon, La Fera, Imperiali e De Biase in diamante, Albanese a ricevere (di scorta c'è l'under Matteini) con le opzioni Colicchio, Benvenuti e forse Rovinelli per il ruolo di battitore designato.n

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Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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