Ecco il girone di ritorno, Rimini chiamata al risveglio

Match sulla carta facili per Grosseto e Nettuno – La capolista va a San Marino, ma il match clou è tra Parma e Rimini

Dopo ventuno partite di un girone di andata che ha lanciato prepotentemente in vetta la Fortitudo Bologna, il campionato inizia la sua seconda metà con la capolista che andrà a far visita alla T&A San Marino. La squadra di Nanni potrà contare sui rientri di Pantaleoni e Liverziani, meno sicuro il recupero sia del capitano Frignani che di Manuel Gasparri, infortunatosi a Rimini che potrebbe costringere il manager emiliano a rimescolare le carte in tavola. Almeno per quanto concerne il campo, perché al contrario il bullpen (il migliore di tutta la serie A1, l'unico sotto i 2 dipgl) è al completo e la rotazione come al solito dovrebbe prevedere Matos al venerdì, Cillo e Betto per i match del sabato. Sul fronte sammarinese è sicura l'assenza di Matamoros, infortunatosi gravemente sabato pomeriggio al Borghesedi Nettuno.
nIl match clou della giornata è senza dubbio quello che vedrà di fronte il Cariparma e la Telemarket Rimini, che inizia stasera sul diamante romagnolo e proseguirà domani e sabato a Parma. La formazione di Mike Romano ha chiuso un girone di andata assolutamente deficitario, e comincia per lei un ritorno pieno di "ultime spiagge". Quella di questo fine settimana è la prima, visto che si trova a due partite di distacco ed è anche avanti negli scontri diretti (2 a 1 in virtù del risultato dell'andata). Decisamente più agevoli i match che vedono impegnate le due dirette inseguitrici della Fortitudo.
nIl Montepaschi Grosseto va a Redipuglia con l'obbligo di sfruttare al massimo il turno contro il fanalino di coda del campionato. Ma in casa grossetana si è sempre a far la conta degli infortuni. In infermeria c'è anche Marval, che potrebbe essere impiegato con tutte le cautele del caso considerato un risentimento all'inguine che lo sta attanagliando. Questo riporterebbe Nunez in posizione di shortstop. Venerdì sarà la serata di Lincoln Mikkelsen, poi spazio a D'Amico e Lucati. Un Grosseto che dovrebbe rispettare il pronostico della tripletta, seppur di fronte si troverà una formazione che propone il giovane Delgado in garauno come cliente da prendere con le molle, e un ambiente se non altro "galvanizzato" dal fatto che è arrivata finalmente la prima vittoria stagionale nello scontro diretto contro il Godo.
nIn casa Danesi Nettuno si stanno mangiando ancora le mani per come è stata persa gara tre contro il San Marino, e la visita del Godo De Angelis è un'ottima occasione per riprendere la marcia (soprattutto in attacco) e presentarsi col pieno di vittorie sul diamante di Grosseto. In attesa dell'arrivo di Ugueto e con Peppe Mazzanti ancora in forse per l'infortunio della scorsa settimana, Bagialemani (al rientro in panchina) dovrebbe riproporre la consueta scaletta sul monte (Cruz, Carrara e Richetti), mentre c'è da capire se in diamante ci saranno le rotazioni della scorsa settimana tra Tavarez, Schiavetti e Imperiali, oppure si sarà trovato un assetto più definito. Sfida comunque speciale al Borghese, visto che torna da avversario un grande ex come Roberto De Franceschi nella serata in cui sarà messo in vendita l'album delle figurine del Nettuno, creato per il sessantesimo anniversario della società tirrenica.
nChiudiamo ricordando che le partite serali inizieranno alle 21, e anche dando un'occhio al meteo. Anche questo fine settimana non promette nulla di buono. Per fortuna che con un campionato così corto tempo per eventuali recuperi ce n'è eccome. n

Informazioni su Mauro Cugola 547 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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