Bologna si conferma, e la classifica si allunga

Triplette per la capolista, Grosseto e Nettuno – Ed il Parma adesso deve inseguire

La quarta giornata di A1 non ha lasciato spazio a particolari sorprese. Forse nello svolgimento di qualche match, non di certo nell'esito di quella che doveva essere una giornata di transizione in vista di altri big match e che tale effettivamente è stata.
nSicuramente il risultato più importante del turno è quello del Nettuno, che nel clou del fine settimana ha ottenuto bottino pieno contro il Parma conquistando la quinta vittoria consecutiva. L'impressione ricavata è che la formazione tirrenica stia piano piano assumendo un volto definitivo dopo che, esordio in quel di Godo a parte, il cappotto casalingo da parte del Grosseto aveva messo in discussione molte di queste certezze. Il trittico si è aperto benissimo con un grande slam di Parisi, ed è proseguito con il "cycle" di Carlos Duran. Quello che era sembrato per nove partite un oggetto misterioso si sta come gli altri nuovi innesti abituando al campionato italiano, e con una classifica completamente rilanciata prima di affrontare il Bologna la formazione di Bagialemani potrà tentare di rosicchiare qualcosa alle due che precedono andando la prossima settimana a Redipuglia. Per il Parma il discorso si fa diametralmente opposto, a parte garadue la formazione di Gerali non è stata praticamente mai in partita, mettendo in mostra qualche lacuna di troppo dalle parti del bullpen.
nLa capolista Bologna non si è fatta di certo scrupoli del fanalino di coda Redipuglia, che poteva schierare per la prima volta il lanciatore straniero Enrique Delgado Torrealba ma che sostanzialmente, causa anche problemi di controllo di non poco conto, non ha cambiato moltissimo le cose. La squadra di Nanni ha faticato poco ad aver ragione della neopromossa, un buon viatico per il big match della prossima settimana contro l'immediata inseguitrice, e la conferma che chi vorrà ambire al titolo dovrà necessariamente fare i conti con gli emiliani. Dall'altro fronte si è ancora a secco di vittorie, e la consapevolezza è quella che le possibilità di salvezza passeranno moltissimo per gli scontri diretti con il Godo. Il quale al contrario ha fatto soffrire e non poco il Grosseto, soprattutto nella prima partita, chiusasi alla quindicesima ripresa e dove la formazione di Mazzotti deve dire grazie anche alla fortuna. Poi poca storia in garadue e qualche brivido ancora nella terza per un pronostico sostanzialmente rispettato in tutto e per tutto. Il derby romagnolo tra Rimini e San Marino se lo aggiudica la formazione di Romano che fallisce lo sweep solamente in garatre di un trittico all'insegna del grande equilibrio, con una classifica che le vede appaiate ad inseguire il Nettuno terzo. I riminesi sembravano aver preso il comando delle operazioni anche sabato sera, poi si sono letteralmente seduti consentendo alla squadra di Bindi di salvare il fine settimana e restare agganciati al quarto posto.
nLa quarta giornata ha fatto registrare un totale di 3.500 spettatori circa (stante ai dati ufficiali) nelle dodici partite disputate. Alcune con l'attenuante della pioggia (reale o minaccia), ma comunque pochi. A meno che non si voglia confondere il bianco col nero.
nE in merito ai calendari andrebbe fatta una riflessione. Ad Anzio sabato si è giocato un derby di A2 tra i padroni di casa ed il Nettuno 2, proprio in concomitanza con gli impegni casalinghi della Danesi. Non conosciamo i motivi per i quali non è stato deciso un posticipo al giorno dopo. Certa è una cosa, giocare di domenica avrebbe concesso al Nettuno 2 il vantaggio di poter schierare quegli elementi che militano anche con la prima squadra della franchigia in A1. Peccato solo per coloro che avrebbero gradito sicuramente vedere anche quei due divertenti match, con molti ragazzi del posto in campo, allungando il weekend all'insegna del baseball. Perché se si dice che si gioca poco, questo vale anche per gli spettatori. n

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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