Rino Zangheri, il “Pres” del baseball riminese

Intervista al numero uno dei Pirati che si appresta a vivere il trentacinquesimo campionato alla guida della sua creatura con lo stesso entusiasmo della prima volta

nSe a Rimini si parla di baseball non si può non parlare di Rino Zangheri, il grande "Pres" che dal 1973 ha portato il baseball riminese a primeggiare in Italia e in Europa. E per onorare il suo trentacinquesimo campionato alla presidenza dei Pirati, il numero uno neroarancione ha modellato la sua creatura con il chiaro intento di riscattare l'ultima deludente stagione:n

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n"Trentacinque anni sono tanti e forse sarebbe ora di lasciare spazio ad altri – scherza Zangheri – forse ormai in tanti si saranno stancati di questo presidente, ma la verità è che spero di poter continuare ancora per tanto tempo quanto cominciato nel 1973. Ho sempre creduto in questo sport e mi ci sono fatto trascinare dentro da subito. Personalmente seguo in maniera attenta anche altri sport come il basket e il calcio ma dal di fuori. Il baseball invece mi rapì a tal punto che volevo assolutamente fare qualcosa in prima persona. E tutto sommato qualcosa l'abbiamo fatto in questi anni vincendo 11 scudetti e 3 Coppe dei Campioni. A dire il vero con le coppe poteva andare meglio ma da un po' di anni a questa parte l'appuntamento europeo coincide puntualmente con un nostro calo. Comunque l'entusiasmo è sempre lo stesso, durante il campionato spesso dico di fare basta ma poi sono sempre qui, rifletto e sono di nuovo al campo".n

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nLa nuova avventura comincia sotto buoni auspici: "Guardo la squadra e non posso che essere molto fiducioso – prosegue Zangheri – proprio perché noto attorno ai ragazzi un clima che non vedevo da parecchio. Abbiamo davvero un bel gruppo, e non sto parlando solo dal punto di vista tecnico, anzi direi che questo sembra proprio il gruppo giusto, con Mike (Romano, ndr), Catanoso, Pedro (Jova, ndr), gli altri dominicani e i nostri italiani. Per carità, proclami non ne facciamo, ma al cento per cento puntiamo a vincere o come minimo a centrare il traguardo della finale play-off".n

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nLa campagna di rafforzamento invernale ha portato a Rimini grandi campioni come Manny Alexander e Juan Melo: "Tecnicamente sulla carta c'è di che essere soddisfatti. Ora non resta che augurarci che questi giocatori si inseriscano nel più breve tempo possibile nel nostro campionato e diano quello che hanno sempre dato in carriera. Da parte nostra faremo di tutto per stare vicini alla squadra ed evitare il solito calo che ormai si verifica puntualmente a metà campionato da due-tre stagioni a questa parte. Non so spiegare le ragioni che ci hanno portato a rallentare così vistosamente dopo il girone di andata negli ultimi anni ma speriamo che questo sia l'anno buono".n

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nAnche un anno fa c'erano grandi aspettative legate al nome prestigioso di Tony Fiore, stavolta però è diverso: "Fiore ci ha deluso ma i dominicani sono fatti di un'altra pasta. Garcia lo conoscevamo già ma anche dai nuovi ho ricevuto un'ottima impressione, sono gente solida ma sempre con il sorriso sulle labbra, il baseball e la famiglia come primi pensieri. Guardate Alexander, ha giocato 11 anni in Major ma l'umiltà non gli fa certo difetto. E la presenza di questi campioni giova anche agli altri ragazzi. Prendo ad esempio i nostri tre bravissimi esterni (Chiarini, Crociati e Signorini, ndr) che giustamente vogliono dimostrare di non essere da meno e si stanno allenando duramente da mesi. Poi ci sono i giovani come Campanini e Babini e un giocatore come Balgera al quale ho voluto dare un'altra chance nonostante ci avesse molto deluso due anni fa. E quello che è tornato a Rimini è un altro Balgera dal quale mi aspetto ottimi risultati".n

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nSulla carta sembra una Telemarket forte nel box ma un po' da scoprire sul monte:n

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n"Sicuramente abbiamo un bel line-up e una grande difesa perché un quartetto come il nostro (Alexander, Melo, Garcia e Santora, ndr) non ce l'ha nessuno. Ma anche il monte è equilibrato e non dimenticate che quest'anno c'è Catanoso. Di Roma e Bengel sono bravi, i due stranieri di garauno sapranno dire la loro e poi c'è il solito gruppo degli italiani al quale quest'anno si è aggiunto un giovane di valore come Quattrini. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto riportare Fiore ma alla fine il suo carattere bislacco ha avuto la meglio".n

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nE le avversarie da temere maggiormente?n

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n"Ci sono cinque-sei squadre tutte allo stesso livello e sarà durissima. Il Nettuno è forte, il Grosseto è forte, così pure il Bologna, il San Marino e il Parma che testeremo subito. Come sempre sarà il campo a dire l'ultima parola, ma stavolta noi contiamo di esserci fino alla fine".n

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nL'Italian Baseball League si presenta equilibrata e di alto livello, peccato che il gioco duri troppo poco: "Il campionato è corto e non si può lasciare nulla al caso – conclude Zangheri – ma questo non è bello. Personalmente mi piacerebbe un torneo più lungo, magari tornando alle dieci squadre dove se ti capita di perdere un paio di partite poi hai almeno la possibilità di recuperare. Ma con il Mondiale di mezzo sarà molto dura se non impossibile trovare spazi anche nella prossima stagione".n

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Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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