Le bio di Austin e Bautista, neoacquisti Fortitudo

Due atleti con grande esperienza di Minor League – Austin, cycle nel 2005 e miglior media battuta nella Liga Invernal Veracruzana – L’altalena dell´interbase dominicano fra doppio e triplo A (Tigers)

Richard Austin inizia la sua carriera professionale nel 2001, con Springfield, nella lega indipendente “Frontier League”. Passa poi a Rockford, disputando nella stessa lega le tre stagioni successive (2002-2004). Il 18 aprile 2005 firma con i Fargo-Moorhead Redhawks, che partecipano alla “Northern League” dove rimane fino a tutto il 2007.
Nella stagione di esordio batte con la media di .260, con 15 doppi, 3 tripli e 8 fuoricampo (primo grande slam in carriera battuto il 27 luglio 2001), oltre a 50 basi ball, per un totale di 76 gare disputate. Nel 2002, con Rockford, passa ad una media battuta di .300 e una media bombardieri di .510, frutto di 19 doppi e 11 fuoricampo ottenuti in 73 partite. Quinto della lega come percentuale di arrivi in base (.431). Dopo un 2003 più difficile per lui (media .249), è protagonista di un grande campionato nel 2004, ultima stagione con Rockford, trainando la sua squadra ai vertici della classifica di lega. In 84 gare chiude con la media battuta di .359, percentuale arrivi in base di .489 e media slugging di .590 (Ops 1079). E’ la sua migliore stagione in Independent League, condita con 20 doppi, un triplo e 15 homerun, per un totale di 77 punti battuti a casa. Prestazioni che valgono la nomina quale miglior giocatore della lega (MVP) e il conseguente inserimento nella formazione “all star”, guidando le statistiche di lega per media battuta e percentuale di arrivi in base, e ai primissimi posti come media bombardieri e punti battuti a casa.
Nel 2005 Richard Austin passa alla Northern League, firmando con i Redhawks, Ottiene nella prima stagione il personale record di 29 doppi ed è selezionato nella “All Star” di lega, dopo un’altra stagione brillante, chiusa con la medie di .337 in battuta, .444 “on base” e .531 slugging. Per lui anche 10 fuoricampo e 3 tripli. In questa stagione ottiene a maggio un grande slam, e ad agosto un “cycle”, il primo della sua carriera e della storia dei Redhawks. Confermato nelle due stagioni successive, Austin mantiene medie battuta sempre di alto livello (.296 e .304), con medie arrivi in base vicine a .400 e medie bombardieri vicine a .500.
Nell’inverno 2007-2008 Austin è stato il quarto miglior battitore per media in Messico (.386), nella Liga Invernal Veracruzana, con i “Gavilanes de Minatitlan”.

Rayner Bautista inizia la sua avventura nel mondo del baseball professionistico americano nel 1997, quando a 19 anni disputa una stagione di Rookie League per l’organizzazione dei Detroit, distinguendosi con una media battuta che sfiora i .300. Le sue prestazioni gli valgono l’inserimento nella formazione “All Star” della Gulf League, come interbase. Gioca anche qualche partita in A+. Confermato dai Detroit nelle stagioni successive, fra il 1998 e il 2002 disputa alcune stagioni in singolo A, raggiungendo il top a Lakeland (A+), nel 2001, quando chiude con medie di .260 in battuta e .401 “bombardieri”, guadagnandosi il posto di interbase titolare, mettendo in mostra buone medie anche in difesa. Il 2002 è anche l’anno del salto in doppio A, nelle file dell’Erie. Non patisce il salto di categoria, anzi le sue medie migliorano, soprattutto nella stagione 2003, quando disputa 115 partite, quasi tutte da interbase titolare, battendo 114 valide, con 18 doppi, 4 tripli e 11 fuoricampo, per una media battuta di .286 e slugging di .435. Emergono le sue caratteristiche di battitore “gap to gap”, oltre alle sue doti difensive, che lo portano in triplo A, cioè a un passo dalla grande lega. Avviene nel 2004, quando Bautista disputa 63 partite fra interbase e seconda base, con medie difensive davvero ottime. In attacco invece chiude con 46 valide: 16 doppi, un triplo e un fuoricampo, per una media battuta di .218 e slugging di .318. Concluso il suo lungo rapporto con i Tigers, Bautista nel 2005 si dedica ad una squadra di Independent League (Atlantic City Surf), dove chiude la stagione con cifre importanti: .290 in battuta, .484 di slugging, con 16 homerun e 58 RBI. In 98 gare nella posizione di shorstop chiude con la media difensiva di .972. E’ l’interbase nella “All Star” di lega. Lo notano gli Orioles che lo ingaggiano nel 2006 per il posto da interbase titolare nei Bowie Baysox (AA), dove si dimostra ancora un ottimo giocatore per questa categoria. Chiude con .264 in battuta e .376 di slugging; da notare i 25 doppi in 122 partite, entrambi suoi record personali in Minor League. Nel 2007 torna in Independent, sempre in Atlantic League, ma questa volta con York. Sfiora i .300 in media battuta, per lui ben 36 doppi in 106 gare, 64 punti battuti a casa e una media bombardieri di .435.

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