Playoffs 2008, i pareri degli allenatori sulla nuova “poule”

Piace a Mazzotti e Nanni, incuriosisce Gerali e non convince Bagialemani – Mazzotti: ‘Stadi più accoglienti e con più servizi, andare al baseball deve essere un piacere”

La cosiddetta ‘poule di semifinale”, prevista ad agosto, sarà probabilmente la novità principale con cui la Italian Baseball League dovrà confrontarsi dal prossimo campionato. Al posto delle tradizionali semifinali, si disputerà infatti un girone di sola andata (riservato alle prime quattro classificate a fine regular season), con tre incontri settimanali, che designerà poi le due contendenti per lo scudetto, sempre al meglio dei sette incontri.
Sulla nuova formula varata dal Consiglio Federale dell’8 dicembre scorso, Baseball.it ha raccolto i pareri degli allenatori delle quattro formazioni che hanno raggiunto la qualificazione ai playoffs di quest’anno.
‘La formula della poule di semifinale può essere una buona idea – afferma Mauro Mazzotti, manager del BBC Montepaschi Grosseto campione d’Italia nonché coordinatore dello scouting europeo degli Houston Astros – In tutte le Winter League è ormai usata da anni. L´azzeramento della classifica dopo la regular season va a pari più o meno col giocare in casa o fuori il maggior numero di partite. L´unica cosa che non capisco è perchè si sia cambiata la formula proprio ora, dopo che la stagione scorsa ha fatto registrare il maggior numero di spettatori. Comunque credo essenzialmente che per attirare più gente alle partite della Italian Baseball League occorra rendere i nostri stadi più accoglienti e offrire più servizi rispetto a quelli attuali. Andare al baseball deve essere un piacere”.
‘Non mi convince perchè durante la stagione si continua a giocare troppo poco – dice Ruggero Bagialemani, allenatore della Danesi Nettuno – Secondo me, poteva essere una buona formula se si fosse trattato di un girone unico a quattro squadre andata e ritorno. Avremmo giocato 18 partite in più e sarebbe venuto fuori il vero valore delle squadre. Con eventuale finale al meglio delle 7. E’ giusto dare il vantaggio campo con tante partite da giocare, ma con così poche gare non funziona. Adesso sono solo 9 partite. Se non arrivi tra le prime 2, ne giochi 6 fuori casa. Torno a ribadire che per me il campionato è troppo corto, bisogna azzeccare gli acquisti per poi lottare alla morte durante la regular season. Mi chiedo perché non essendoci impegni della Nazionale non si allunga conunque il campionato fino a fine settembre? Sarà dura per tutti, giocatori, allenatori, arbitri, etc. tutti sotto pressione”.
‘Questa nuova formula mi incuriosisce e penso possa dare risultati positivi – commenta Gilberto Gerali, rientrato quest’anno alla guida del Cariparma – la prima fase rimane decisiva per assegnare i quattro posti per i playoff e soprattutto sarà importante arrivare nelle prime due posizioni per poter disputare 6 delle nove partite di semifinale in casa. Questo mini-torneo all´italiana dovrebbe attirare pubblico ad ogni partita, vista l´importanza della posta in palio. La serie finale è già di per sè ricca di interesse e fascino ed era giusto mantenerla così. Ricordando il successo dell´anno scorso mi è sembrato corretto mantenere agosto/primi di settembre come date per gli scontri decisivi. In agosto le città non si svuotano più come una volta ed è naturale che il pubblico partecipi più numeroso quando il clima è gradevole. Dal punto di vista tecnico non penso che cambi molto: la gestione dei lanciatori sarà diversa solo nella serie finale”.
‘Quando scattano i play-off si riparte sempre da zero – spiega Marco Nanni, manager dell’Italeri Bologna – è un campionato a parte dove il fattore campo non fa la differenza. Direi che la vecchia formula non offriva tanto vantaggio alle migliori classificate. Personalmente questa nuova formula piace, si gioca di più e almeno fino alla finale non stravolge più di tanto le abitudini delle squadre, sopratutto i lanciatori. A parte il periodo (agosto), sicuramente far fare più partite con la poule di semifinale giova al baseball in generale, quindi ben vengano novità che aiutino la crescita del livello di gioco. Vedremo poi se gioverà anche in termini di pubblico e pubblicità”.

Informazioni su Filippo Fantasia 656 Articoli
Nato nel 1964 ad Anzio, si occupa di sport USA e in particolare di baseball, pur svolgendo a tempo pieno attività professionale come Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali. Dal 1992 collabora con Il Giornale, in precedenza ha scritto per Tuttosport, La Stampa, Il Resto del Carlino, Il Tirreno, Corriere di Rimini, Guerin Sportivo, Play-off, Newsport, Baseball International, Sport Usa, Tuttobaseball. In ambito radio-televisivo ha effettuato radiocronache e servizi per conto di diverse emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Italia Radio, Radio Luna LT, Radio Enea etc. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali per alcune televisioni locali: nel 1998 ha curato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto della squadra tirrenica (di cui è stato anche capo ufficio stampa). Significative sono state anche le esperienze vissute personalmente negli USA: gli ottimi rapporti instaurati con gli uffici stampa di diversi club (in particolare dei Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati al baseball e alla comunicazione sui media. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito per assumere l'incarico di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, durante le finali scudetto, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano. Nell'estate del 1998 ha svolto attività di supporto all'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball, con ampi servizi in voce per Radio Dimensione Suono Network e RDS Roma.

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