Cariparma, così solo e così felice

"Steccano" sia Telemarket che Mps. Fuochi d´artificio nello scontro diretto del Borghese tra Danesi e Italeri

La ripresa della massima serie del campionato di baseball, dopo la Coppa dei Campioni ed il magrissimo bottino riportato dalle italiane nella kermesse continentale, ha sottolineato ancora una volta il grande equilibrio che regna, e che probabilmente regnerà, di qui alla fine della regular season.
Scontro diretto a parte, la formazione che in linea di massima aveva il compito più difficile era il Cariparma, che ospitava in casa il T&A San Marino. La formazione ducale ha confermato ancora una volta il suo momento magico completando un’importantissima tripletta e portando la striscia vincente delle ultime ventiquattro partite a diciannove vittorie. Un exploit che vale il primato, così come affossa le ultimissime speranze della formazione di Bindi di rientrare in corsa per i play off.
E’ stato a dir poco pirotecnico invece il trittico del Borghese tra Danesi e Italeri. Cinquantasei valide in tutto, tra cui 18 doppi e 7 fuoricampo, numeri in tutto e per tutto d’altri tempi. Per quello che si è visto in campo il Nettuno ha mostrato di aver digerito in pieno la sfortunata trasferta di Rimini, e la rocambolesca sconfitta in garauno, con un attacco che ormai sta avendo nei suoi uomini più attesi di inizio stagione i grandi trascinatori.
Lo scontro diretto del Borghese non è stato sfruttato appieno né dall’Mps Grosseto, ne tantomeno dalla Telemarket, che con una tripletta avrebbero distanziato il duo al quarto posto. Sia la squadra di Mazzotti (che ha rischiato seriamente di perdere anche garatre) che quella di Romano hanno inciampato una volta contro Avigliana e De Angelis, le due in lotta per la zona salvezza, lasciando non solo la loro situazione di classifica invariata, ma anzi dando spazio al Cariparma solitario in vetta. Non succedeva da anni, succede adesso quando al termine della regular season mancano solamente dodici partite.

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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