Il coach di Rinaldi ci spiega perché scegliere il college

Il North Lake College si prepara ad una stagione competitiva con grandi ambizioni

Dopo aver intervistato Flavio Rinaldi a proposito della sua nuova esperienza oltre oceano, abbiamo pensato fosse opportuno sentire la voce del suo coach in modo da capire cosa Flavio si troverà ad affrontare nei prossimi mesi e in che ambiente si troverà a studiare e giocare. Corey Marcer si è dimostrato molto disponibile e ci ha rilasciato un'intervista in cui, come ogni buon coach di college dovrebbe fare, ci dimostra grande attenzione ai fondamentali ed all'insegnamento del baseball, pur non nascondendo ambizioni di vittoria per la squadra.

Mr Mercer, ci parli un po' del suo college e della sua storia recente
I nostri team hanno avuto un buon successo nel recente passato partecipando alla propria conference di NJCAA division III, arrivando in molte occasioni a disputare i playoff fino a classificarsi seconda nelle World Series in una occasione. In due degli ultimi quattro anni siamo arrivati fino a partecipare al Regional Torunament (il primo livello dei playoff – ndr)
Com'è il livello di gioco della vostra conference? Ci sono stati giocatori che sono arrivati in Major League?
Molto competitivo, molti giocatori riescono a proseguire andando nei college maggiori e qualcuno arriva al professionismo. Non so di nessuno della nostra conference che sia arrivato alle Major League ma so di un paio di loro che stanno giocando nelle minors. Sean Danielson è nella organizzazione dei Cardinals e nel passato Darren Hall è arrivato in Major League dopo aver giocato qui al North Lake (lanciatore destro con Blue Jays e Dogers tra il 1994 ed il 1998 ndr).
Quali sono le vostre aspettative per la prossima stagione ?
Ci aspettiamo una grande annata: i nostri lanciatori e la nostra difesa dovrebbero essere veramente forti. Ci basterà ottenere anche il minimo dal nostro attacco per ottenere molte vittorie. Vogliamo arrivare fino in fondo: vincere la conference, il Regional Tournament ed il titolo nazionale
Può parlarci della sua carriera come giocatore e come allenatore?
Ho giocato in questo college nel 1998 e 1999 e poi mi sono trasferito alla University of North Carolina per gli ultimi due anni. Subito dopo sono tornato qui come assistente per 4 anni e dall'anno scorso sono diventato Head Coach.
Ci parli della suo lavoro come istruttore di baseball: quali sono i suoi obiettivi nell'insegnare baseball
Dato che come coach sono giovane, penso di sapermi facilmente mettere in relazione con i ragazzi. Noi alleniamo i ragazzi insegnando loro a giocare nel modo giusto ed a reagire alle varie situazioni di gioco. Se chiediamo loro di fare un bunt vogliamo che capiscano perché.
Ci sono o ci sono stati molti giocatori stranieri nella vostra squadra e da dove provengono?
No, non ce ne sono stati molti e per la maggior parte quei pochi sono venuti dal Canada.
Cosa offre il vostro college ad un giovane giocatore, perché dovrebbe scegliere proprio il vostro college?
Come in molti altri college, quando un ragazzo arriva alla nostra scuola trova soprattutto un ottimo modo di iniziare gli studi universitari e l'occasione di giocare ad un buon livello. Ci sono molte cose che rendono speciale il North Lake College: rispetto agli altri college nella nostra conference l'area intorno alla scuola offre molto di più. Siamo a 15 minuti dal centro di Dallas, a 20 minuti da quello si Ft. Worth ed a 5 minuti da un aeroporto internazionale. La nostra squadra è quella che viaggia di più tra tutti gli Junior College dello stato: tutti gli anni andiamo a Phoenix per un torneo in febbraio e due settimane dopo andiamo a New Orleans. Nessuna delle altre squadre fa viaggi più lunghi di due ore per giocare. Pensiamo che queste due cose, insieme ad un ottimo campo da gioco, rende il nostro college superiore agli altri.
Ci sono molti giocatori che dopo le scuole superiori decidono di passare direttamente al professionismo. Specie i ragazzi che provengono dall'America Latina: lo fanno comprensibilmente per i soldi. Pensa che sia la cosa giusta? Cosa possono avere dal college che le minor league non hanno?
E' difficile dire ad un ragazzo che ha la possibilità di diventare professionista che non dovrebbe farlo: specie se vengono scelti nei primi giri del draft ed ottengono subito molti soldi. I ragazzi provenienti dall'estero poi, specie dai paesi latini avrebbero molti problemi per via della lingua. E' una domanda difficile che ha una risposta diversa per ogni individuo. Andare al college comunque permetterebbe ad ogni ragazzo di maturare come persona e di maturare maggiore esperienza sul campo di gioco.
Una domanda su Flavio: cosa pensa che gli manchi maggiormente per un ragazzo della sua età?
Flavio è un ottimo ragazzo ed ha un'ottima opportunità di avere molto spazio in campo quest'anno. Ha bisogno di lavorare sul braccio e rafforzarlo, ma ha una ottima etica del lavoro. E' un leader sul campo e sappiamo che avremo sempre il 100% da lui

Informazioni su Ivano Luberti 324 Articoli
Ivano è cresciuto in Maremma dall'eta' di 6 anni e ha visto la sua prima partita di baseball a 9 anni. Ha abbandonato la sua passione per il batti e corri a 19 anni quando si è trasferito a Pisa per l'Universita' e lo ha riscoperto dieci anni dopo quando ha cominciato ad utilizzare Internet per lavoro. Si definisce uno spettatore informato con una logorrea innata che ha deciso di sfogare scrivendo qualche articolo, dopo che il forum di Baseball.it non gli bastava piu'. Laureato in Scienze dell'Informazione e informatico di professione crede nella cooperazione al punto di aver fondato una cooperativa a Pisa, città dove risiede e che purtroppo è un deserto per lo sport che ama.

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