Continueremo a vederne delle belle

Bologna in testa, decisivo il recupero tra Grosseto e San Marino, Nettuno e un Rimini inarrestabile non mollano, mentre Parma… In coda Paternò condannato, da decidere chi resta tra Trieste e Reggio

Deve essere una sorta di “benedizione” per chi scrive, quello di avere sempre una sosta in arrivo e quindi di poter ragionare su una classifica che dà una capolista certa. Stavolta almeno per una settimana rispetto al precedente stop per la Nazionale, anche se l'impressione resta quella che di qui al termine continueremo a vederne delle belle. L'Italeri Bologna recrimina per la rimonta mancata in gara-3 che le avrebbe consentito una tripletta forse decisiva, soprattutto per le sorte del Ceci&Negri Parma che mantiene con la vittoria il contatto con il gruppo play off e ha dalla sua il vantaggio di affrontare Reggio Emilia e Trieste nelle ultime due giornate dovendo però fare a meno dell'infortunato La Fera. Chiaro che dovrà centrare sei vittorie, ma il discorso salvezza è ancora aperto e le due neo-promosse dimostrano di non aver mai mollato quest'anno, e poi stare alla finestra a guardare gli scontri diretti. Fondamentale, senza dubbio, quello che si giocherà nel recupero tra la seconda in classifica San Marino e la formazione che ora è messa peggio dal punto di vista percentuale, la Prink Grosseto, ma che potrebbe con la tripletta portare a una vera e propria “ammucchiata” a 29 vittorie e 19 sconfitte. Certo per i maremmani sarà un'impresa… titanica, giusto per restare nel tema della sfida, ma a oggi sembra l'unica strada possibile per andare a difendere lo scudetto nei play off. San Marino, pur con qualche difficoltà dalla ripresa del campionato, sta avendo una continuità inattesa alla vigilia della stagione e per i maremmani – che oltre a non avere un parco lanciatori adeguato causa infortuni sta registrando una difesa troppo fallosa – non sarà un recupero agevole. Comunque la sosta, con il recupero stesso, darà finalmente una classifica certa e ci farà vivere due giornate conclusive da brivido. Avrà qualche rimpianto la Telemarket Rimini che ha vinto le ultime sei partite di fila, prima contro la Danesi Nettuno e poi a Messina contro un Paternò virtualmente retrocesso ma mai domo. L'impressione è che gli adriatici abbiano rivisto qualcosa nella preparazione, considerato che gli altri anni sono partiti male e hanno pagato le sconfitte iniziali alla fine, stavolta buona partenza, pausa e una forma da sprint finale da fare invidia. Quanto peserà la sosta di una settimana in vista dello scontro alla ripresa con San Marino è da vedere. La Danesi, invece, dopo la batosta di Rimini si è ripresa senza problemi confermando la sua buona condizione in casa dove hanno vinto 20 delle 24 partite giocate ma recriminano per la battuta d'arresto in gara tre. Alla ripresa con Bologna, sempre al “Borghese” di Nettuno, la sfida decisiva per la post-season. Bagialemani con il rientro di Mazzanti e una rotazione, sul monte e in difesa, che tiene tutti sulla corda sembra aver trovato la quadratura del cerchio per una squadra che ha trovato la continuità necessaria, escluso l'episodio di Rimini. La Fiume Modena – che sta onorando al meglio il suo campionato (a proposito, sicuro che Ventura non faceva al caso di qualche “big”?) – vince due volte il derby con Reggio e sarà arbitro per la salvezza giocando con Trieste e per i play off incontrando Rimini all'ultima di campionato. In coda è leggermente favorita la squadra emiliana rispetto ai giuliani ma senza dubbio anche per la permanenza in A/1 sarà lotta aperta sino all'ultimo. Ormai in A/2 Paternò che invece puntava ai play off ma per fare una squadra non bastano solo i nomi.

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