L'incubo dei General Managers

Le regole che determinano l’arbitrato nel baseball.

Come ricorderete nello scorso articolo abbiamo parlato della regola dei ‘free agent”, ora proviamo a spiegare quella dell’”arbitrato”, un’altra delicata fase della post-season nel baseball.

Un giocatore di baseball è eleggibile per l’arbitrato dopo tre anni di servizio nella MLB se non si trova già sotto contratto. L’arbitrato consente quindi ad una squadra di tenere il giocatore dopo i suoi primi tre anni nelle Majors, ma la società è costretta a negoziare un contratto a lungo termine o rivolgersi ad un collegio arbitrale a cui spetterà il compito di stabilire il salario del giocatore per il prossimo anno. L’arbitrato non lo si può offrire per più di tre anni consecutivi, anche se per alcuni giocatori, denominati ‘super-two” gli anni di arbitrato scendono da tre a due: per essere qualificato come ‘super-two” un giocatore deve aver accumulato almeno 86 giorni di servizio nella MLB nella stagione precedente, e deve collocarsi tra il 17% del totale di servizio di tutti i giocatori tra i due ed i tre anni di MLB (le prestazioni e le statistiche non contano per questa qualifica).
In generale, l’arbitrato si trasforma in una specie di duello tra la società ed il giocatore (spesso rappresentato da un manager). La società ed il giocatore propongono la loro richiesta di salario (chiaramente più bassa possibile quella della società, più alta possibile quella del giocatore). Il collegio arbitrale avrà il compito quindi di stabilire quale delle due proposte è la più giusta per il giocatore, valutando diversi fattori come l’età del giocatore, le sue statistiche ed i compensi percepiti dai giocatori del suo stesso ruolo. Questo meccanismo impone quindi alle due parti di non eccedere troppo a ribasso o a rialzo nelle loro richieste; per capire meglio affidiamoci ad un semplice esempio: Eric Gagne ha guadagnato nel 2004 la cifra di 5 milioni di dollari ed è eleggibile per il secondo (e penultimo) anno di arbitrato nel 2005. Se i Dodgers gli offrissero solo 4 milioni di dollari ed il giocatore ne richiedesse 9, state certi che Gagne vincerebbe l’arbitrato prosciugando il budget della società ed impedendole di rinforzarsi.
Una specie di ‘OK il prezzo è giusto!” tanto per capirci….
Nel titolo dell’articolo ho scritto ‘L’incubo dei General Managers”, vediamo allora perché le società fanno di tutto per evitare l’arbitrato: immaginate di essere ad un processo con un giudice (arbitro) a decidere chi ha ragione; da una parte la società cercherà di motivare la sua modesta offerta sottolineando i difetti e le mancanze del giocatore, di un proprio giocatore!! Dall’altro lato il giocatore cercherà invece di spiegare al giudice le sue qualità e perché merita un contratto così alto. Pensate quindi all’imbarazzo della società che deve dire ad un suo giocatore quanto è scarso!!
Inoltre, arrivando fino alla data dell’arbitrato, una società non avrà la possibilità di stabilire con certezza di quanti soldi può disporre per altre operazioni di mercato.
Quando ad un giocatore che ha meno di sei anni di servizio non viene offerto l’arbitrato, il giocatore si definisce ‘non-tendered” e diventa ‘free-agent”. Questo succede quando si presume che il giocatore abbia buone possibilità di vincere l’arbitrato richiedendo un forte salario.
Una società non può per regolamento offrire un ingaggio inferiore al 20% di quello percepito dal giocatore l’anno precedente (od in alternativa il 30% del salario degli ultimi due anni).

Queste sono le scadenze da ricordare…
7 dicembre: ultimo giorno utile per le società per offrire l’arbitrato ad un proprio giocatore.
19 dicembre: ultimo giorno utile per il giocatore, a cui è stata fatta la richiesta di arbitrato, di accettare o meno la proposta.
18 gennaio: ultimo giorno utile per scambiarsi le proposte di salario.
1-21 febbraio: udienze davanti al collegio arbitrale.

….e questi sono alcuni tra i migliori giocatori a cui può essere fatta la proposta di arbitrato in questa off-season:

M. Bellhorn (Boston Red Sox)
J.Santana, J.Jones, L.Rivas (Minnesota Twins)
J.Washburn, D.Eckstein (Anaheim Angels)
E.Durazo, E.Byrnes, O.Dotel (Oakland A’s)
R.Furcal, M.Giles (Atlanta Braves)
P.Lo Duca, J.Beckett, AJ.Burnett, G.Mota (Florida Marlins)
A.Ramirez, C.Zambrano (Chicago Cubs)
R.Oswalt, P.Munro, W.Miller, L.Berkman (Houston Astros)
J.Marquis, R.King (St.Louis Cardinals)
E.Gagne, M.Bradley, C.Izturis (Los Angeles Dodgers)
AJ Pierzynski, P.Feliz, D.Mohr (San Francisco Giants)







Francesco Paolo Falanga
Informazioni su Francesco Paolo Falanga 83 Articoli
Sposato dal 1999 con Ester, Paolo ha due maschietti, Federico di 2 anni (lanciatore destro!) e Carlo di un anno (battitore mancino!), che spera prendano la sua stessa passione per il baseball.Commercialista di professione, adora la sua famiglia e la casa con le quali passa tutto il tempo possibile.Come hobby ha la televisione (è un divoratore di eventi sportivi in TV), internet e viaggi, ha passato molto tempo negli Stati Uniti dove ha avuto la fortuna di visitare molti stadi di baseball e di vivere da vicino l'educazione sportiva degli americani.Ha collaborato saltuariamente con qualche rivista in America ed è un grande tifoso dei San Francisco Giants. (Spera di rendersi utile al sito cercando di trasmettere quelle stesse emozioni che prova ancora oggi nel vedere una partita del 'meraviglioso gioco del baseball'....

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