Gli infortuni nel baseball

Piccolo dizionario sugli infortuni che possono colpire un giocatore

Una delle più importanti fonti di informazione per noi appassionati di baseball è senza dubbio Internet: dai siti dedicati al baseball americano riusciamo a trovare praticamente tutte le notizie che vogliamo sulla nostra squadra o sul nostro giocatore preferito. Purtroppo però, ad esclusione del nostro “Baseball.it”, del sito della Federazione e di pochi altri, tutte le informazioni sono in lingua inglese, una lingua semplice, siamo d’accordo, ma non per tutti….
Quante volte ci siamo trovati costretti ad aprire il dizionario per capire una tal parola, o quante volte abbiamo provato a leggere un articolo che ci interessava tanto, riuscendo a capirlo solo in parte.
Uno degli aspetti più misteriosi è proprio quello degli infortuni: aprire un sito di baseball e leggere che Berkman ha subito un “ACL” ci fa nascere una spontanea domanda: “ma che significa ??”
Quest’articolo ha lo scopo quindi di darvi una traduzione di quelle parole inglesi spesso usate in relazione agli infortuni dei giocatori di baseball, con una breve spiegazione di alcuni di questi infortuni. Chiaramente, non essendo un medico, userò una terminologia molto elementare, per cui mi scuso in anticipo con tutti gli ortopedici, chirurghi ecc…

ACL (legamento crociato anteriore): uno degli infortuni più gravi che possa capitare ad uno sportivo; pochi giorni fa ben due giocatori di baseball, Lance Berkman e Rocco Baldelli, hanno subito la rottura di questo legamento. Il legamento è una forte fascia di collagene con proprietà elastiche; esso si interseca con il PCL (legamento crociato posteriore) e si trova in mezzo al ginocchio. L’ACL unisce la tibia anteriore con il femore posteriore mentre il PCL unisce la tibia posteriore con il femore anteriore. La rottura di uno di questi legamenti comporta una sensazione di mollezza al ginocchio e si è costretti a ricorrere all’intervento chirurgico. Un giocatore di baseball dovrà sospendere l’attività agonistica per un periodo di circa sei mesi.

Arm: il braccio è per i giocatori di baseball uno strumento essenziale del gioco; spesso il problema è solo di stanchezza, per cui un paio di giorni di riposo e tutto torna a posto; più delicato il discorso per una frattura, per cui i tempi di recupero chiaramente si allungano (2-3 mesi).

Back: la schiena è uno dei punti più delicati del corpo umano, e spesso comporta problemi lunghi e difficili da risolvere. Io stesso ho dovuto interrompere la mia “carriera” tennistica a causa di un infortunio alla schiena. Spesso una semplice posizione scorretta od un movimento sbagliato possono far nascere problemi a non finire. L’infortunio più grave è l’ernia, la fuoriuscita di una sostanza gelatinosa da uno o più dischi delle vertebre che premendo contro la fascia nervosa crea dolore al giocatore. In questi casi l’intervento chirurgico è praticato con una certa frequenza, ma non sempre dà i risultati sperati per cui non è raro vedere giocatori operati continuare a soffrire con la schiena.

Bothered: infastidito da un dolore, sofferente.

Broken: rottura, frattura.

Bruised: lividura a seguito di un colpo subito.

Collarbone: la clavicola è un osso che si trova nella spalla, più precisamente alla fine dello sterno. La sua rottura comporta un dolore molto intenso e l’impossibilità di muovere la spalla; l’assenza dal diamante in questi casi può essere di circa due mesi per un giocatore di posizione, di più per un lanciatore.

Elbow: il gomito è una delle articolazione più delicate per un giocatore di baseball: l’infortunio più serio che possa capitare è la rottura completa del tendine (UCL, ulnar collateral ligament) la cui ricostruzione viene chiamata dagli americani "Tommy John surgery" in memoria del primo atleta professionista (lanciatore di baseball per gli Yankees ed i Dodgers…) sottoposto a questo tipo di intervento, eseguito dal dott. Frank Jobe il 25 settembre 1974. I giocatori maggiormente sottoposti a questo tipo di infortunio sono ovviamente i lanciatori, e nella MLB ci sono capitati campioni del calibro di Mariano Rivera, Eric Gagne, John Smoltz, Matt Morris, A.J. Burnett e Kerry Wood. L’intervento dura in media 60/90 minuti ed il legamento viene spesso riattaccato utilizzando un tendine del ginocchio del giocatore stesso (nell’intervento eseguito su Tommy John fu preso il tendine dal polso destro ed attaccato sul gomito sinistro!). La riabilitazione è durissima, ed un lanciatore impiega 4 mesi per riprendere a lanciare e tra i 12 ed i 18 mesi per tornare sul diamante.

Finger: dita

Forearm: avambraccio.

Groin: lo strappo dell’inguine è un infortunio abbastanza comune nel baseball, specialmente durante lo Spring Training: una corsa od un improvviso cambio di direzione possono portare questo muscolo a strapparsi. Per i lanciatori il problema è più difficile da risolvere rispetto ai giocatori di posizione in quanto durante la fase di lancio vi è una grossa spinta delle gambe, con ripercussioni sull’inguine. I tempi di riabilitazione variano in base alla gravità dello strappo, solitamente da una settimana a due mesi.

Hamstring: lo stiramento o strappo del muscolo della coscia è molto comune nello sport: spesso una corsa con il muscolo freddo o stanco può portare a questo tipo di problema. Il baseball è uno sport in cui questo muscolo è molto sollecitato in quanto i giocatori sono obbligati spesso a corse improvvise e repentine (pensiamo ad una base rubata) con partenze da fermo o con poco riscaldamento (un pinch-hitter). I sintomi sono una fitta improvvisa dietro la coscia, spasmi del muscolo ed una sensazione di mollezza. La terapia consiste in massaggi, ultrasuoni ed elettro stimolazioni, oltre ad una buona dose di palestra per irrobustire il muscolo. Il ritorno sul diamante varia molto da giocatore a giocatore, ma prima di una decina di giorni è comunque rischioso riprendere a giocare.

Hip: le anche sono ossa molto sollecitate nel gioco del baseball, ma raramente comportano problemi seri ai giocatori; l’unica eccezione che ricordo è la triste storia di Albert Belle, stella dei Baltimore Orioles, che fu costretto al ritiro dal baseball a soli 34 anni per colpa di un’artrosi degenerativa all’anca destra.

Knee: ginocchio.

Labrum: anello di cartilagine che circonda la cavità della scapola (glenoid labrum); Nel baseball, sono soggetti a questo particolare tipo di trauma i lanciatori a causa dei continui movimenti della spalla; i sintomi sono dolore, perdita di movimento della spalla e sensazione di debolezza; si cura con antinfiammatori e molto riposo. Per proteggere la parte è utile rinforzare il muscolo che lo circonda (vedi “rotator cuff”).

Oblique muscle: muscoli addominali che si trovano ai lati dello stomaco.

Pulled: stiramento (del muscolo). A metà tra la semplice distrazione muscolare ed il più grave strappo: spesso capita che il giocatore riesca anche a finire la partita in quanto il dolore si avverte di più con il muscolo freddo.

Ribs: costole, le quali attraverso la gabbia toracica proteggono il petto; un forte impatto può comportare l’incrinazione di una di queste ossa con conseguente stato dolorifico e difficoltà nella respirazione.

Rotator cuff: questo muscolo controlla la rotazione della spalla, ed è sottoposto a grande stress in quegli sport dove si è costretti spesso ad alzare il braccio sopra la spalla (tennis, pallavolo, lanciatori nel baseball….). Una dolorosa fitta alla spalla potrebbe significare la rottura del tendine, mentre è più frequente un dolore leggero ma costante causato dall’infiammazione del muscolo. Si cura con antinfiammatori, terapie e massaggi, fino ad arrivare nei casi più gravi all’intervento chirurgico.

Shoulder: spalla

Strained: strappo, stiramento del muscolo (simile al "pulled"). Le fasce muscolari le possiamo paragonare ai pistoni di un motore che per funzionare hanno bisogno di raggiungere la temperatura ottimale e di essere ben lubrificati; così i muscoli hanno bisogno di allenamento e riscaldamento prima di un’attività sportiva. Lo strappo è una rottura delle fibre muscolari che comporta un dolore molto intenso: la terapia consiste nell’applicazione immediata di ghiaccio in quanto il freddo esercita una potente azione sulla circolazione sanguigna, riducendone il flusso di sangue.

Thumb: pollice

Tired: stanco, affaticato.

Torn: distorsione

Wrist: polso

Chi ha praticato sport sa benissimo che gli infortuni sono sempre in agguato, per cui raccomando a tutti di restare sempre ben allenati ed in forma: è questa la nostra unica arma contro la sfortuna….

Francesco Paolo Falanga
Informazioni su Francesco Paolo Falanga 83 Articoli
Sposato dal 1999 con Ester, Paolo ha due maschietti, Federico di 2 anni (lanciatore destro!) e Carlo di un anno (battitore mancino!), che spera prendano la sua stessa passione per il baseball.Commercialista di professione, adora la sua famiglia e la casa con le quali passa tutto il tempo possibile.Come hobby ha la televisione (è un divoratore di eventi sportivi in TV), internet e viaggi, ha passato molto tempo negli Stati Uniti dove ha avuto la fortuna di visitare molti stadi di baseball e di vivere da vicino l'educazione sportiva degli americani.Ha collaborato saltuariamente con qualche rivista in America ed è un grande tifoso dei San Francisco Giants. (Spera di rendersi utile al sito cercando di trasmettere quelle stesse emozioni che prova ancora oggi nel vedere una partita del 'meraviglioso gioco del baseball'....

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