Azzurri travolti dal Giappone (12-0 al 7°)

Bastano sette inning agli orientali per avere ragione dell'Italia

Come si poteva ampiamente prevedere dal pronostico, il Giappone pieno zeppo di professionisti fa un solo boccone dell'Italia e chiude la partita dopo sette riprese di gioco, 12 a 0 per manifesta inferiorità. Faraone manda in pedana come partente Massimino, praticamente a sorpresa rispetto alla rotazione che era stata annunciata alla vigilia. In campo il rientro di La Fera in posizione di interbase sposta Pantaleoni in terza, a discapito di Peppe Mazzanti lasciato in panchina.
Ma pretattica a parte, la partita si mette immediatamente male per gli azzurri, già al primo inning. Con due fuori base ball a Takahashi, quindi singolo di Jojima con annesso errore di Francia all'esterno centro e si è sotto per 1 a 0. Il raddoppio arriva sul susseguente singolo di Nakamura. Parziale che poteva essere decisamente più gravoso se Buccheri all'esterno sinistro non si fosse inventato una presa di quelle che si vedono molto raramente sui campi di gioco e che si rivedono invece molto spesso nei filmati. Una legnata di un avversario sembrava destinata ad uscire dal campo, l'esterno italiano corre verso il muro, si arrampica sulla recinzione e aspetta con calma che la palla gli cada dentro il guanto, esteso ben oltre il limite dell'home run. Da applausi.
Al terzo arrivano tre valide e altrettanti punti per i giapponesi, singolo di Miyamoto, doppio di Jojima e fuoricampo da due punti di Nakamura per il 5 a 0. Un altro home run consente il sesto punto, al quarto attacco, stavolta l'autore è Fukudome.
Al quinto, dopo aver concesso una base e un singolo, finisce la partita di Massimino, al suo posto Lucena che con due in base concede la volata di sacrificio a Ogasawara. Ma è al sesto che gli orientali dilagano, cinque valide e quattro punti per l'11 a 0.
Nella seconda parte del sesto gli azzurri hanno l'unica occasione per segnare, con Francia in prima e due fuori prima c'è il singolo di Dallospedale, poi quello di Buccheri che però non riesce a spingere il compagno a punto. Ramos rimane eliminato in diamante e l'occasione sfuma. Settima e conclusiva ripresa riservata ad Olemberger, che subisce il punto del 12 a 0, il risultato con il quale il match è stato sospeso per manifesta inferiorità.

GIAPPONE 203.114.1 = 12 (bv 13, e 0)
ITALIA 000.000.0 = 0 (bv 4, e 3)
W: Uehara
L: Massimino

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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