Tejada, nuovo “re dei fuoricampo”

Protagonista assoluto dell”Home Run Derby”, vince il duello finale con Berkman e stabilisce due nuovi record (27 fuoricampo totali)

E’ innegabile. La prima volta non si scorda mai. Miguel Tejada era stato chiamato all’ultimo momento, ieri mattina, per sostituire Jason Giambi, bomber degli Yankees. Per Miguel sarebbe stato il debutto assoluto all”Home Run Derby” di Houston, ghiotta ouverture della All-Star Game. I numeri offensivi dell’interbase dei Baltimore Orioles (15 fuoricampo, 75 punti battuti a casa e .311 di media), avevano convinto tutti. Doveva essere proprio il dominicano a prendere il posto del prima base newyorchese.
Sul terreno dell’esaurito Minute Maid Park, oltre Tejada, c’erano però altri sette agguerriti candidati che aspiravano allo scettro di ‘re del fuoricampo”, tre dei quali già appartenenti all’esclusivo ‘500 Home Run Club”: il compagno di squadra Rafael Palmeiro (541), Sammy Sosa dei Chicago Cubs (555) e Barry Bonds dei San Francisco Giants (681). Gli altri, Hank Blalock dei Texas Rangers, David Ortiz dei Boston Red Sox, Jim Thome dei Philadelphia Phillies e Lance Berkman degli Houston Astros (invitato domenica in sostituzione dell’infortunato Ken Griffey Jr.) erano prontissimi a lanciarsi nella spettacolare sfida a colpi di fuoricampo.
Era la prima volta per Tejada ma non la dimenticherà. Pur di fronte alla statura dei ‘contenders”, intimidito da quei ‘mostri sacri” che lui non aveva mai immaginato di poter incontrare, lo shortstop di Baltimore è stato comunque l’eroe della serata. Ha impressionato la platea dei quasi 42.000 spettatori con una performance straordinaria. Con il suo potente giro di mazza, Tejada ha stabilito i due nuovi record assoluti dell’Home Run Derby, 27 fuoricampo totali e ben 15 solo nelle semifinali, superando il precedente primato di Albert Pujols del 2003. E’ stato stimato che la battuta più lunga, sparita nel buio della notte di Houston, ha raggiunto la distanza di circa 150 metri. ‘Oh my God. I won the Home Run Derby” sono state le prime parole di Miggy, nuovo ‘Home Run King”, dopo la storica doppia impresa.
L’attesissima gara dei potenti slugger delle Majors si era aperta con l’eliminazione a sorpresa di Sammy Sosa (solo 5 fuoricampo), seguito da Thome (4), Blalock e Ortiz (3) mentre avanzavano alle semifinali Palmeiro (9), Bonds (8), Tejada e Berkman (7).
Al ‘secondo giro” esplode dirompente lo swing di Tejada che sbatte oltre il limite del fuoricampo ben 15 lanci (nuovo primato) del pitcher prescelto, Tony Pena attuale manager dei Kansas City Royals. Cerca di imitarlo il beniamino di casa, l’esterno destro degli Astros Lance Berkman (10 homer), mentre vengono esclusi dalla finale Palmeiro (5) e Bonds (3).
Nell’ultima sfida ‘one-to-one”, quella che vale il titolo dell”Home Run Derby”, Tejada sfodera altri 5 fuoricampo e raggiunge quota 27 (altro eccezionale record) contro i 4 di Berkman che si ferma a 21.
Sorride ‘the King” Miguel mentre celebra la conquista del prestigioso trofeo. Houston lo applaude e Miggy ha ragione di essere ben contento. E’ proprio lui l’uomo del derby.

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Nato nel 1964 ad Anzio, si occupa di sport USA e in particolare di baseball, pur svolgendo a tempo pieno attività professionale come Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali. Dal 1992 collabora con Il Giornale, in precedenza ha scritto per Tuttosport, La Stampa, Il Resto del Carlino, Il Tirreno, Corriere di Rimini, Guerin Sportivo, Play-off, Newsport, Baseball International, Sport Usa, Tuttobaseball. In ambito radio-televisivo ha effettuato radiocronache e servizi per conto di diverse emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Italia Radio, Radio Luna LT, Radio Enea etc. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali per alcune televisioni locali: nel 1998 ha curato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto della squadra tirrenica (di cui è stato anche capo ufficio stampa). Significative sono state anche le esperienze vissute personalmente negli USA: gli ottimi rapporti instaurati con gli uffici stampa di diversi club (in particolare dei Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati al baseball e alla comunicazione sui media. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito per assumere l'incarico di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, durante le finali scudetto, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano. Nell'estate del 1998 ha svolto attività di supporto all'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball, con ampi servizi in voce per Radio Dimensione Suono Network e RDS Roma.

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