A scuola di baseball (3)

Interbase e seconda base

Sapete qual’è il migliore amico di un giocatore di baseball ? No, non è il cane, è il doppio gioco difensivo!! Grazie al doppio gioco si può restare in partita, si può uccidere una rimonta avversaria e si dà sempre un duro colpo al morale dei nostri avversari. Una squadra che è quindi forte con i due difensori centrali del diamante, seconda base ed interbase appunto, vincerà molte più partite di chi ha nel mezzo due giocatori difensivamente mediocri.
E’ importante per il seconda base e lo shortstop avere una grande conoscenza ed intesa tra loro, un’intesa che si ottiene grazie ad ore ed ore di allenamento sul diamante; avere sincronia nei movimenti è fondamentale nella riuscita di una giocata difensiva: pensate un attimo se su una palla rimbalzante i due difensori si gettassero entrambi sulla pallina, oltre al rischio di collisione si rischierebbe di lasciare il cuscinetto di seconda base incustodito, con grandi ringraziamenti dei corridori avversari; ricordate il duo dei Cleveland Indians Omar Vizquel-Roberto Alomar ? Basta riguardare alcune delle loro prodezze per capire la bellezza e la spettacolarità di questi ruoli.
Normalmente con un giocatore destro alla battuta ed un corridore in prima base sarà il seconda base a coprire il cuscinetto, mentre con un battitore mancino nel box di battuta il compito di coprire la seconda base spetterà allo shortstop.
Sempre parlando di doppio gioco, la prima regola che bisogna tenere sempre a mente è che prima di pensare di fare le due eliminazioni bisogna fare la prima! Non è uno scherzo, spesso il difensore cerca un doppio gioco impossibile con il rischio che i corridori siano entrambi salvi sulle basi, mentre con un po’ di giudizio avrebbe dovuto pensare ad effettuare solo un’ eliminazione, pur sempre importante nel proseguimento dell’inning.
Altrettanto importante è non perdere mai di vista la pallina: spesso durante un doppio gioco il ‘pivot” (l’uomo che gira il doppio gioco….) ha talmente fretta di lanciare in prima che si dimentica della pallina, causando spesso l’ errore. Altra cosa che viene insegnata è, una volta afferrata la pallina, non perdere tempo ad alzarsi ma effettuare il lancio nella stessa posizione accovacciata in cui ci si trova al momento della presa; un doppio gioco spesso non riesce per centimetri, per cui ogni secondo è prezioso!
Quando poi si è costretti ad afferrare la pallina in ‘backhand” è importante ricordarsi la regola del ‘meglio un out che nessuno”, in quanto con il corpo sbilanciato girare in tempo un doppio gioco è roba da veri fuoriclasse….
Altro aspetto fondamentale è quello di non perdere mai di vista la base; se il pivot afferra la pallina ma non tocca il cuscinetto con il piede perché è fuori posizione, è meglio che eviti di tornare nello spogliatoio!!
Un buon pivot deve inoltre fare molta attenzione alle sue gambe: quante volte abbiamo visto un corridore scivolare addosso al difensore per impedirgli il lancio in prima base; la tecnica migliore per evitare danni è quella di saltare evitando così l’impatto, senza dimenticarsi di toccare prima il cuscinetto.
Nel baseball, come sappiamo bene, nulla è lasciato al caso, per cui alla nostra coppia di difensori viene anche chiesto di conoscere le condizioni del campo ed il tipo di lancio che sarà effettuato: un terreno con l’erba alta chiaramente rallenterà la corsa della pallina per cui i difensori dovranno essere più aggressivi ed andare incontro alla palla, viceversa con il terreno umido o sul sintetico il difensore dovrà essere più prudente poiché la pallina schizzerà via velocissima !!
Il tipo di lancio invece influenzerà il posizionamento dei due difensori (ad esempio se viene chiamato un lancio esterno su un battitore mancino, interbase e seconda base effettueranno un leggero ‘shift” verso sinistra).

Abbiamo così finito la nostra breve disamina del ruolo dei due difensori centrali del diamante; la prossima volta ci occuperemo del ruolo del terza base, non mancate!




Informazioni su Francesco Paolo Falanga 83 Articoli
Sposato dal 1999 con Ester, Paolo ha due maschietti, Federico di 2 anni (lanciatore destro!) e Carlo di un anno (battitore mancino!), che spera prendano la sua stessa passione per il baseball.Commercialista di professione, adora la sua famiglia e la casa con le quali passa tutto il tempo possibile.Come hobby ha la televisione (è un divoratore di eventi sportivi in TV), internet e viaggi, ha passato molto tempo negli Stati Uniti dove ha avuto la fortuna di visitare molti stadi di baseball e di vivere da vicino l'educazione sportiva degli americani.Ha collaborato saltuariamente con qualche rivista in America ed è un grande tifoso dei San Francisco Giants. (Spera di rendersi utile al sito cercando di trasmettere quelle stesse emozioni che prova ancora oggi nel vedere una partita del 'meraviglioso gioco del baseball'....

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