La Telemarket centra la doppietta

Masin in serata no, ai Pirati bastano tre inning per chiudere la gara (8-2). Marchesano vincente, si fa sentire Buccheri

Una Telemarket in progresso chiude positivamente il week-end centrando la doppietta contro la Danesi Nettuno (8-2) e trovando una provvidenziale boccata d’ossigeno per la sua classifica. Dopo il passo falso nella pomeridiana, gli uomini di Mike Romano sono partiti subito forte mettendo in cassaforte la gara dopo tre sole riprese contro un Masin che ha invece confermato la sua tradizione negativa allo Stadio dei Pirati incappando in una serataccia (rl 2.0 bvc 6 bb 5 so 1 pgl 7) che lo ha portato dritto dritto alla seconda sconfitta stagionale. E d’altra parte un line-up laziale ridotto ai minimi termini ben poco ha potuto contro un solido Marchesano (rl 7 bvc 5 bb 5 so 11 pgl 2): già privi di Miller, Mastrantonio e Sforza (infortunatosi nel pomeriggio), i laziali hanno dovuto rinunciare dopo soli due inning anche a D’Auria, vittima di una probabile distorsione su un arrivo in prima e sostituito da Mauro Salciccia.
I Pirati spingono subito il piede sull’acceleratore e per Masin sono guai: valida interna di Osuna (senza dubbio il miglior neroarancione del trittico) che ruba la seconda e arriva in terza per lancio pazzo, base a Gaiardo e puntuale singolo a sinistra di Buccheri (1-0) con Leo Mazzanti che pasticcia permettendo l’avanzamento sia di Gaiardo che dell’esterno centro oriundo. Di Pace non si lascia sfuggire l’occasione e piazza a destra la valida del raddoppio prima che un lancio pazzo di Masin permetta a Buccheri (il suo ritorno a Rimini ha pesato non poco) di segnare il 3-0. Al 2° si fa male anche D’Auria e la Telemarket non approfitta di un altro mezzo pasticcio difensivo dei laziali con Baccelli intrappolato tra terza e casa base. Poco male perché al 3° Masin perde definitivamente il controllo della partita costringendo Bagialemani a ricorrere al cambio sul monte con Billisi: base gratis a Di Pace e Castrì con l’intermezzo del singolo di Chiarini e a basi cariche anche Oropeza trova la valida (4-0). Entra Billisi ancora a basi piene ma dopo il ‘kappa” su Baccelli il rilievo laziale concede la base a Manzotti (5-0), una rimbalzante a Osuna (6-0) e un lancio pazzo con Gaiardo nel box (7-0). La Danesi prova a ribellarsi al punteggio al 4° ma una super assistenza di Chiarini su valida di Martins, fulmina a casa base Candela, non senza qualche protesta dal dug-out tirrenico. Marchesano domina sfornando strike-out a ripetizione, il line-up adriatico allenta la presa su Billisi prima e Costantini poi, finchè all’8° Marchesano cala riempiendo le basi. Entra Bartolucci che concede la volata di sacrificio a Giuseppe Mazzanti (7-1) e la valida a Schiavetti (7-2) ma i Pirati sporcano la fedina a Costantini segnando il punto dell’8-2 all’8° (basi a Osuna e Gaiardo, valida di Chiarini). Per la Telemarket va bene così.

Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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