Una rondine non fa primavera…

…e anche altri danni. In Valle Padana “non ci sono più le mezze stagioni”. Colpa del baseball?

Una rondine non fa primavera, però può obbligarti ad una giornata di emergenza. E' successo al cronista itinerante ieri, appena sbarcato a Tirrenia. Dove è primavera e ci sono le rondini. E le rondini mangiano e, per diretta conseguenza, evacuano. Come tutti i volatili lo fanno in movimento e da altezze imprevedibili, con conseguenze seccanti per i capi d'abbigliamento dei malcapitati.
Qui in Valle Padana invece di primavera non se ne parla. Deve avere qualcosa a che fare con la presenza sul territorio di una quindicina di squadre di baseball tra la serie A1 e la serie A2.
In effetti, credo che ampliare il livello di diffusione del baseball aiuterebbe l'Italia a risolvere tutti i problemi di siccità. Sono impressionanti le precipitazioni che si concentrano sulle zone che devono ospitare partite di baseball. E mi sto chiedendo se avremo, prima di ottobre, un fine settimana capace di chiudersi sabato sera come da calendario.

In attesa di appurare se il baseball e i vecchi Sciamani delle tribù dei nativi americani hanno qualcosa in comune, posso affermare che nel baseball italiano è ormai radicata la (mala) abitudine di fare proclami, esponendoli a gente che non è informata sull'argomento. Il caso dei celeberrimi 'oriundi' è il più lampante. Non voglio assolutamente tornare su un argomento che ormai mi dà gli incubi, ma certamente posso suggerire a chi avesse dubbi da chiarire di visitare un sito internet a tal proposito molto utile. Certo, non è che leggere basti. Bisogna anche capire, soprattutto VOLER capire.

La (mala) abitudine di tenere comizi a gente che non conosce l'argomento ha per altro un pro genitore illustre: il nostro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Fateci caso: Berlusconi si confronta sull'Economia con Massimo D'Alema, l'unico che ne sa meno di lui e parla di calcio ai meeting dei G8 (dove americani, canadesi e giapponesi sono già 3 che sull'argomento lo guardano adoranti, lui è il quarto e francesi, tedeschi e inglesi sono già in minoranza. La Russia, che c'è ma in fondo non è ufficiale, è neutrale).

Ma questa settimana, e solo questa settimana, il Berlusca ha anche il mio consenso. Uno scudetto della squadra del cuore vale bene un Presidente del Consiglio del genere. In fondo, siamo italiani.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1199 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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