Gli azzurri al lavoro a Fort Lauderdale

Inizia lo “Spring Training” per la nazionale di Faraone. Dal 23 marzo al 4 aprile 7 amichevoli

Inizia questa mattina alle 9.30 della costa Est degli Stati Uniti (le 15.30 in Italia) lo "Spring Training" della nazionale di Giampiero Faraone. E' il primo atto di un percorso che attraverserà tutta la stagione e culminerà con i Giochi Olimpici di Atene.
La comitiva azzurra, guidata dal Consigliere Federale Enzo Savasta, è giunta all'aeroporto internazionale di Miami alle 15.30 di giovedì. Dopo il trasferimento in pulman all'Hotel Inverrary di Fort Lauderdale i giocatori hanno preso possesso delle camere e annotato il primo atto del programma ufficiale: l'allenamento che si disputerà tra qualche ora.
"Ci alleneremo una volta al giorno" ha detto Giampiero Faraone "E nei giorni delle partite approfitteremo per svolgere un pre game più lungo del solito".
Le amichevoli in programma sono 7: una contro l'Università Miami Dade, una contro l'Università Nova, quattro contro formazioni di Minor League dei Marlins e una contro una formazione di Minor dei Mets. Le date stabilite sono il 23, 26, 28 e 31 marzo; l'1, 2 e 4 aprile. Il giorno 5 il gruppo riprenderà la via dell'Italia.
"Abbiamo cercato di varare un calendario che ci porti gradualmente ad affrontare l'avversario più impegnativo, tenendo conto che parecchi dei giocatori convocati hanno lavorato pochissimo sul campo".

La rosa a disposizione di Faraone manca di due pedine fondamentali: il bomber Claudio Liverziani e il lanciatore Riccardo De Santis, bloccati in Italia da impegni personali.
"E' una rosa allargata dalla quale verrà il nucleo che porteremo alle Olimpiadi. Però continueremo a lavorare sulle indicazioni dei campionati, non solo di quello italiano. Abbiamo sotto osservazione diversi elementi".
Questi sono i partecipanti alla trasferta americana:
lanciatori: Bartolucci, Marchesano e Patrone (Rimini); Billisi e Colaceci (Nettuno); Lucena e Nava (Modena); Martignoni (San Marino); Massimino e Olenberger (Parma); Richetti (Anzio); Milano (Bologna).
ricevitori: Parisi (Parma), Bischeri (Grosseto), Malagoli (Modena).
interni: Dallospedale (Bologna), Ermini e Sgnaolin (Grosseto); Imperiali (Anzio), La Fera (Parma), Rovinelli (San Marino), Schiavetti (Nettuno).
esterni Chiarini e Di Pace (Rimini); Frignani, Urueta Romano e Pantaleoni (Bologna); Ramos Gizzi (Grosseto).

Lo staff tecnico è completato dai coach Varriale, Corradi e Bernicchia.
Lo staff medico è formato dal dottor Gaetano Schiavottiello e dal fisioterapista Stefano Canali.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1196 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.