Ryan Miller, il ritorno

E' già a Nettuno l'interbase che giocò con i tirrenici nella stagione 2002. Ha un anno di stop alle spalle

E' già a Nettuno da qualche giorno, da martedì per la precisione, ed una volta assorbito il fuso orario ha cominciato ad allenarsi di gran lena per recuperare il tempo perduto lo scorso anno.
In casa Nettuno viene confermata una voce che si era rincorsa praticamente per tutto l'inverno, vale a dire il ritorno dell'interno Ryan Miller, già in forza alla squadra tirrenica nel 2002. Di Miller e del suo ritorno se ne parlava anche lo scorso anno in fase di mercato, visto che i suoi numeri erano stati buoni ed una conferma ci sarebbe stata tutta, poi il giocatore per problemi di lavoro rinunciò a malincuore alla chiamata ed al suo posto arrivò l'altalenante Edgar Tovar.
Miller nella stagione che vide il Nettuno perdere in finale contro il Rimini batté a .307 di media, con otto fuoricampo. Venne impiegato quasi per la totalità dell'annata come interbase, dove fece valere le sue doti di ottimo guanto e gran precisione di tiro in base. Grande solidità soprattutto, serietà professionale, unita ad un fortissimo legame di amicizia con i suoi compagni e con la città, tanto che a memoria non si ricorda di uno statunitense così contento di giocare in Italia, e a memoria non si ricorda un party memorabile come quello del suo addio nell'ottobre di quell'anno.
Lo scorso anno Miller non ha praticamente mai giocato, ha un mese e mezzo per ritornare ai livelli a cui aveva abituato.

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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