Bonds, sesto titolo di Mvp

La stella dei Giants miglior giocatore della National League per la terza stagione consecutiva

Se per quanto riguarda l'American League la corsa al titolo di Mvp è stata molto equilibrata, nessun dubbio su chi è stato il giocatore dell'anno nella National League. Barry Bonds ha vinto il sesto titolo di Mvp della sua carriera, diventando anche il primo giocatore a conquistare il trofeo per tre stagioni consecutive. Bonds ha chiuso l'annata 2003 con una media battuta di .341, 45 fuoricampo e 90 punti battuti a casa. Ha guidato le Majors in media bombardieri (.749), percentuale di arrivi in base (.529) e basi-ball. Il 12 volte All-Star è stato messo al primo posto da 28 dei 32 giornalisti aventi diritto di voto, battendo nella votazione Albert Pujols dei Cardinals e Gary Sheffield di Atlanta, nell'ordine.

Barry ha subito dedicato il trofeo al padre Bobby, a sua volta in passato stella dei Giants, scomparso in agosto. “Questo premio è più importante rispetto agli altri, perchè lo dedico a mio padre – ha detto l'esterno dei Giants – è stato il mio hitting coach per tutta la carriera, da quando ero piccolo. Mi manca tantissimo. Questo è un periodo emotivamente molto difficile della mia vita“. Nessun altro giocatore ha vinto più di tre titoli di Mvp in carriera.

Bonds, insieme ad altri atleti di spicco, è stato recentemente chiamato a testimoniare dalla giuria federale che sta investigando sulla Balco, un'azienda farmaceutica che si sospetta producesse lo steroide Thg. Il preparatore atletico di Bonds è uno degli uomini sotto inchiesta. Barry non ha commentato la questione, ma ha detto di accogliere positivamente i test anti-steroidi, che prenderanno il via la prossima stagione. “Sono felicissimo. Speriamo che ciò serva a spegnere le voci secondo cui l'uso di steroidi nelle Majors è molto diffuso”.

Informazioni su Matteo Gandini 704 Articoli
Giornalista pubblicista e collaboratore di Baseball.it dall’ottobre 2000, Matteo è un grande appassionato in genere di sport, soprattutto del mondo sportivo americano, che segue da 10 anni in modo maniacale attraverso giornali, radio, web e TV (è uno dei pochi fortunati in Italia a ricevere la mitica ESPN).Per Baseball.it ha iniziato seguendo le Majors americane. Ora, oltre ad essere co-responsabile della rubrica giornaliera sul baseball a stelle e striscie, si occupa di serie A2. Inoltre, nel 2002, per il sito e l’ufficio stampa FIBS ha seguito da inviato lo stage della nazionale P.O. in Florida, la Capital Cup e i mondiali juniores di Sherbrooke (Canada), il torneo di Legnano di softball, e la settimana di Messina, a cui ha partecipato anche la nazionale seniores azzurra. Nel 2003 è stato invece inviato agli Europei Juniores di Capelle (Olanda). Nel 2001 ha anche collaborato alla rivista “Tutto Baseball e Softball”.Per quanto riguarda il football americano, da 3 anni segue il campionato universitario e professionistico americano per Huddle.org, oltre ad essere un assiduo collaboratore alla rivista AF Post. Nel 2003 partecipa al progetto radio di NFLI, ed è radiocronista via web delle partite interne dei Frogs Legnano.Dopo aver collaborato per un periodo di tempo ai siti web Inside Basketball e Play it, nel 2001 ha seguito i campionati di basket americani (NBA e NCAA) per Telebasket.com, in lingua italiana e inglese. Ora segue la pallacanestro d’oltreoceano per Blackjesus.it.Più volte apparso come opinionista di sport americani a Rete Sport Magazine, trasmissione radiofonica romana, lavora stabilmente nella redazione di Datasport, dopo una breve esperienza in quella di Sportal.Nel 2003 ha lavorato anche per l’Ufficio Stampa delle gare di Coppa del Mondo di sci a Bormio.Ha 26 anni, è residente in provincia di Lecco e si è laureato in scienze politiche alla Statale di Milano. La sua tesi, ovviamente, è legata allo sport: il titolo è “L’integrazione dei neri nello sport USA”. Il suo sogno è dedicare tutta la vita al giornalismo sportivo, in particolare nel settore sport USA.

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