Il telefono a noleggio del cronista itinerante

Improvviso impulso all'economia panamense. Un diario dall'aeroporto de L'Avana, computer sulle ginocchia e tutto il resto…

Gli affaroni del cronista itinerante: ho noleggiato un cellulare e mi sarebbe costato meno comprarlo. Diciamo che, come Federazione Baseball, abbiamo dato un discreto contributo all'economia panamense in crisi. Questo a meno che gli Uffici Amministrativi non decisano di cassarmi il rimborso, perchè in quel caso sarebbe il cronista itinerante in persona a dare un contributo fattivo nell'anno del centenario. Spero che tutti tengano conto del fatto che i Vertici Federali mai avrebbero accettato di non avermi reperibile per 2 settimane e che si concordi quindi che il sacrificio era necessario.
Comunque, il mio taxista personale mi ha detto che se gli davo quei soldi lì mi noleggiava il suo, di cellulari…

Ho appena finito di provare un forte istinto omicida nei confronti di un bambino (o era una bambina? Comunque, un cucciolo di essere umano) che ha pianto disperatamente sia al decollo che all'arrivo del volo Panama-L'Avana e, durante il volo, si è divertito a svegliarmi e mi ha parlato a lungo. L'unica cosa che ho capito è stata 'caliente', riferito al suo biberon.

All'aeroporto di Panama City ho affrontato il check in più lungo e costoso della mia vita. L'impiegato Alfredo Chen (sicuramente al primo giorno di lavoro) mi ha dapprima negato la possibilità di mandare il mio bagaglio fino a Milano, poi si è rassegnato a fare quel che chiedevo di fronte alle ripetute pressioni dei suoi colleghi di lavoro, che sostenevano più o meno “non puoi penalizzare il passeggero perchè non sei capace di usare il computer”.
Chen mi ha inoltre chiesto 5 dollari per un non meglio precisato “Q de seguridad” che mancava nel mio biglietto e 20 per una tassa d'uscita da Panama. Considerato anche che ho fatto fasciare la 'monster bag' federale con quella specie di domopack che usano negli aeroporti (era da anni che ne avevo voglia…) e che l'operazione costa 6 dollari e rotti, ho nel portafoglio 31 dollari in meno di ieri sera.

A L'Avana il mio status di passeggero in transito non è piaciuto mica tanto. Mi hanno praticamente messo in quarantena fino a che un simpaticissimo impiegato (Cronista itinerante: “Ho visto Cuba qualificarsi per le Olimpiadi, nel torneo di Panama” Mister SImpatia: “Snort”) mi ha sequestrato il passaporto e il biglietto, dicendo che andava lui a fare il check in per me e che io non posso muovermi dalla zona 'libre'.
Sono in compagnia di un passeggero colombiano probabilmente pazzo. Lo dico perchè l'ho visto fare una specie di terzo grado sul Governo di Castro ad un tizio che ha sulla divisa in bella evidenza la scritta “ministerio del interior”.
Non soddisfatto, visto il cavo per la connessione a Internet che esce dal mio computer, mi ha chiesto se serve per ricaricare il cellulare. Gli ho offerto da bere perchè non vorrei che diventasse pericoloso.

L'ultimo giorno del cronista itinerante è stato caratterizzato da un allagamento.
Uscito per fotografare la zona del mercato del pesce, che mi piace particolarmente ma noto che nelle immagini non rende granchè, sono stato colto (in braghette corte e sandali) da un temporale impressionante, che deve poi essere la causa dell'allagamento. Ma la cosa peggiore è che il taxi che mi ha portato all'albergo (a piedi sarei annegato) è rimasto in un ingorgo clamoroso per un'ora. Visto che le serie di guai tendono ad essere infinite, arrivato in albergo ho scoperto che avevo lasciato la chiave della stanza dentro la camera.
Per fortuna la giornata ha avuto una conclusione positiva. Ho infatti cenato dalle mie amiche de “La cascata” e mi sono concesso una coda di aragosta. Quando ci vuole, ci vuole. E la cascata va di diritto nella sezione delle Americhe della Guida Panda, la cui stesura definitiva è attesa da più parti con trepidazione.

Ultime dal fronte del baseball olimpico: la Federazione Mondiale (IBAF) mi ha informato del fatto che la finale del Campionato Continentale dell'Oceania sarà una serie e che anche il play off tra la vincente di questa prima serie (Australia-Guam) e il Sud Africa sarà una serie, addirittura al meglio delle 5 partite. Cioè, in America si possono eliminare gli Stati Uniti in partita secca e Australia e Sud Africa devono vincere invece 3 volte per qualificarsi.
Amici, quando il Mondo va a rovescio al cronista itinerante gira un po' la testa…

Informazioni su Riccardo Schiroli 1196 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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