Florida, ancora una rimonta vincente

Stavolta è il fuoricampo di Mike Lowell all'undicesimo inning a dare ai Marlins il successo in gara uno della serie di finale della National League

I Marlins non si fermano più. Il fuoricampo di Mike Lowell nell'undicesima ripresa ha dato a Florida la vittoria 9-8 a Chicago, sui Cubs, in gara uno della serie di finale della National League. Ancora una volta, i Marlins hanno dimostrato di non arrendersi mai: sono caduti in svantaggio numerose volte, ma non si sono mai dati per vinti e nel finale hanno avuto la meglio.

E' stata una gara ricca di spunti offensivi: 4 tripli, 6 doppi e ben 7 fuoricampo, compreso quello da due punti di Sammy Sosa che con due eliminati nella parte bassa del nono ha portato il match in parità, provocando l'esplosione di Wrigley Field. Per Florida la gara è iniziata in salita, con i quattro punti segnati nel primo inning da Chicago, due dei quali sul fuoricampo di Moises Alou; ma un home-run e cinque punti battuti a casa dal catcher Ivan Rodriguez, eroe nella serie divisionale, hanno permesso alla squadra di Jack McKeon di rifarsi sotto. Florida aveva vinto in rimonta tutte e tre le gare della serie contro San Francisco al primo turno, e anche stavolta non è stata da meno, con fuoricampo di I-Rod, della matricola Miguel Cabrera e di Juan Encarnacion nella terza ripresa, in cui sono entrati cinque punti. Ma l'eroe di giornata è stato Lowell, che aveva saltato buona parte delle ultime settimane della regular season per una frattura alla mano, e aveva giocato poco anche al primo turno dei playoffs: alla sua prima apparizione da pinch-hitter della stagione, al posto del lanciatore Ugueth Urbina, ha spedito oltre il muro in esterno centro la palla lanciata da Mark Guthrie. Braden Looper ha ottenuto la salvezza lanciando l'undicesima ripresa, e regalando alla sua squadra quella che è una vittoria molto importante, anche perchè le ultime dieci formazioni a vincere la gara di apertura della serie di finale della National League hanno poi passato il turno.

Gara due è in programma mercoledì notte, con Brad Penny opposto a Mike Prior sul monte. In contemporanea scenderanno in campo Yankees e Red Sox per la prima partita della serie di finale della American League.

Informazioni su Matteo Gandini 704 Articoli
Giornalista pubblicista e collaboratore di Baseball.it dall’ottobre 2000, Matteo è un grande appassionato in genere di sport, soprattutto del mondo sportivo americano, che segue da 10 anni in modo maniacale attraverso giornali, radio, web e TV (è uno dei pochi fortunati in Italia a ricevere la mitica ESPN).Per Baseball.it ha iniziato seguendo le Majors americane. Ora, oltre ad essere co-responsabile della rubrica giornaliera sul baseball a stelle e striscie, si occupa di serie A2. Inoltre, nel 2002, per il sito e l’ufficio stampa FIBS ha seguito da inviato lo stage della nazionale P.O. in Florida, la Capital Cup e i mondiali juniores di Sherbrooke (Canada), il torneo di Legnano di softball, e la settimana di Messina, a cui ha partecipato anche la nazionale seniores azzurra. Nel 2003 è stato invece inviato agli Europei Juniores di Capelle (Olanda). Nel 2001 ha anche collaborato alla rivista “Tutto Baseball e Softball”.Per quanto riguarda il football americano, da 3 anni segue il campionato universitario e professionistico americano per Huddle.org, oltre ad essere un assiduo collaboratore alla rivista AF Post. Nel 2003 partecipa al progetto radio di NFLI, ed è radiocronista via web delle partite interne dei Frogs Legnano.Dopo aver collaborato per un periodo di tempo ai siti web Inside Basketball e Play it, nel 2001 ha seguito i campionati di basket americani (NBA e NCAA) per Telebasket.com, in lingua italiana e inglese. Ora segue la pallacanestro d’oltreoceano per Blackjesus.it.Più volte apparso come opinionista di sport americani a Rete Sport Magazine, trasmissione radiofonica romana, lavora stabilmente nella redazione di Datasport, dopo una breve esperienza in quella di Sportal.Nel 2003 ha lavorato anche per l’Ufficio Stampa delle gare di Coppa del Mondo di sci a Bormio.Ha 26 anni, è residente in provincia di Lecco e si è laureato in scienze politiche alla Statale di Milano. La sua tesi, ovviamente, è legata allo sport: il titolo è “L’integrazione dei neri nello sport USA”. Il suo sogno è dedicare tutta la vita al giornalismo sportivo, in particolare nel settore sport USA.

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