Clemens lancerà ad Atene?

Il popolarissimo “The Rocket” ha espresso il desiderio di vestire la maglia della nazionale americana alle Olimpiadi: “Ma mi conquisterò il posto come tutti gli altri”

Roger Clemens è un vero Patriota, al punto che questo inverno ha voluto viaggiare personalmente fino in Medio Oriente per salutare i soldati americani e dire di persona: “Ragazzi, prendete questo Bin Laden”. Il viaggio di “The Rocket” è stato reso possibile dal fatto che il suo procuratore Alan Hendricks sia amico del Generale Richard Myers. Saputo che il fratello di Roger ha partecipato alla guerra in Vietnam, Myers ha chiesto a Clemens di recarsi in Iraq, ottenendo una risposta entusiastica.

Proprio Alan Hendricks ha reso noto che il suo cliente ha tutte le intenzioni di candidarsi per la squadra americana che disputerà le prossime Olimpiadi. Anzi, Clemens vorrebbe dare il suo contributo fin dal torneo qualificatorio, che si svolgerà quest'anno a Panama dal 31 ottobre all'11 novembre. Il problema è che le selezioni si svolgeranno in un momento nel quale gli Yankees e Clemens saranno quasi di sicuro impegnati nei play off. E Clemens non vuole un trattamento di favore, ma intende guadagnarsi il posto nei 'try out' come chiunque altro.

“Roger intende ritirarsi alla fine di questa stagione” ha detto Hendricks a Baseball America “E questo gli consentirebbe di essere disponibile, visto che altrimenti sarebbe fermato dal fatto che chi è sul roster dei 25 non può giocare in competizioni internazionali. D'altra parte in carriera ha fatto tutto, gli manca giusto una medaglia d'oro alle Olimpiadi”.
'Tutto' chiarisce bene i successi ottenuti da Clemens in una carriera iniziata nell'estate del 1984, quando al contrario di altre future star (Will Clarck, Mark Mc Gwire e Barry Larkin, per citare 3 nomi) Roger rinunciò alla chiamata per i Giochi di Los Angeles e firmò per i Red Sox di Boston. Clemens ha vinto per 6 volte il premio “Cy Young” come miglior lanciatore, ha vinto più di 300 partite e ottenuto 4,000 strike out in carriera. Avere uno come lui ai Giochi di Atene sarebbe davvero un gran colpo per la visibilità del baseball a livello internazionale.
“Io voglio assolutamente rappresentare il mio paese prima di ritirarmi” ha detto Clemens “Voglio avere la possibilità di vincere la medaglia d'oro e alla fine di questa stagione quello sarà il mio obbiettivo”.

Clemens (che oggi ha 41 anni) è alla ricerca di una convocazione fin dal 1991 quando, unico giocatore sotto contratto in Major, diede la sua piena disponibilità a giocare in nazionale non appena il baseball internazionale avesse aperto ai professionisti.
A 12 anni di distanza il desiderio potrebbe avverarsi.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1199 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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