La Telemarket si aggiudica la maratona di Rimini (8-7)

La valida di Gaiardo al 13° dopo oltre 4 ore e mezzo tiratissime, decreta la tripletta dei Pirati che esclude virtualmente Parma dai play-off. Vincente Ceccaroli.

Al termine di una emozionante maratona di oltre 4 ore e mezza dove è successo tutto e il contrario di tutto, la Telemarket piega un irriducibile Cantine Ceci e conquista una tripletta fondamentale in chiave play-off (8-7). La valida della vittoria porta la firma di uno scatenato Gaiardo (4/6 nel box) mentre sul monte è stato Ceccaroli a conquistare la prima vittoria stagionale. Tra i ducali buon Massimino dopo la falsa partenza ma sono stati gli errori del pur bravo Bautista a spezzare le gambe a Fochi & c.
Non comincia nel migliore dei modi la partita di Cabalisti: base a Finetti e singolo di Larkin che giunge in seconda sul tentativo di Rivera di eliminare Finetti in terza. Ma il Cantine Ceci non capitalizza al massimo l’occasione segnando un solo punto (volata al centro di Bautista) mentre Cabalisti è bravo a chiudere l’inning con due kappa su Fochi e Di Pace. La risposta riminese non si fa attendere e al cambio di campo il lead-off Taddonio trova subito un doppio un po’ fortunoso a destra, Pantaleoni e Balgera non procurano avanzamenti ma sulla successiva battuta in diamante di Chiarini, Fochi viene tradito da un rimbalzo fasullo della pallina e Taddonio va a segnare il pareggio (1-1). Non si ferma la Telemarket che al 2° allunga: base a Gaiardo, singolo di Illuminati, perfetto sacrificio di Baldacci, volata di Evangelisti (2-1) e puntuale singolo al centro di Taddonio sul primo lancio di Massimino (3-1). Il tempo di annotare una splendida giocata difensiva di Taddonio (linea di Finetti presa in corsa con successiva assistenza in prima per l’eliminazione di Bertolini) e la squadra di Romano va ancora a segno al 3° con le valide di Chiarini e Gaiardo (4-1). Il Parma non s’arrende e al 4° comincia con tre singoli di fila (Bautista, Fochi e Di Pace) accorciando le distanze (4-2) ma con zero out prima Schianchi è strke-out poi la linea di Brambilla si spegne nel guantone di Evangelisti che completa il doppio gioco in seconda. Anche Massimino si toglie da una difficile situazione al cambio di campo (con Baldacci in terza, Evangelisti in seconda e un out, Pantaleoni e Chiarini non fanno danni) mentre la difesa neroarancione continua a sorreggere Cabalisti confezionando al 5° il terzo doppio gioco della partita. Al 6° però Romano manda sul monte Bazzarini e il rilievo triestino viene toccato da Fochi (doppio a sinistra) e Di Pace per il terzo punto parmigiano (4-3). Intanto Massimino prende le misure al line-up neroarancione infilando 12 out consecutivi tra 5° e 8° inning e Romano cambia ancora inserendo Bartolucci per Bazzarini. Si arriva al 9° con la Telemarket ancora in vantaggio ma il primo uomo nel box, Leo Schianchi, indovina un lungo homer a sinistra e Parma pareggia (4-4) con l’ex riminese che completa esultando il giro delle basi. E Schianchi è ancora protagonista al cambio di campo quando con le basi piene e un out, cattura in tuffo una linea di Balgera che avrebbe chiuso l’incontro. Nemmeno Chiarini risolve la questione (al volo da Larkin), Massimino si salva e si va agli extra-inning. Parma ha l’occasione per andare avanti ma dopo il triplo di Larkin, Bartolucci chiude bene su Bautista e Fochi. Catanoso manda in pedana Olenberger al 10° e il rilievo incassa un doppio a destra da Gaiardo con un out, Illuminati è preso al volo da Larkin che si ripete su Gambuti e si va all’11°. Qui sembra decidersi la partita, perché il line-up ducale impatta i lanci di Bartolucci con il solito Schianchi, Brambilla e Vasini (doppio) e Parma vola 6-4. Ceccaroli entra a sostituire Bartolucci e Finetti tocca l’ex compagno con il singolo del 7-4. La Telemarket non molla e riempie ancora le basi ma Balgera va kappa e Chiarini corto out al volo. Sul successivo pop di Rivera sembra davvero finita ma incredibilmente la palla esce dal guantone di Bautista, la difesa ducale dorme ed entrano i tre punti del pareggio (7-7). Al 12° Ceccaroli esordisce con due out ma concede la base a Di Pace e un doppio al pinch-hitter Caravita. Parma è ancora vicino alla vittoria ma Brambilla va strike-out. Ed è lo stesso Brambilla a salire in pedana nella seconda parte del 12° inning riuscendo a sventare il pericolo (Gambuti si ferma in seconda). Al 13° Ceccaroli se la cava alla grande con 3 kappa inframezzati dal singolo di Finetti e dalla base a Larkin e sul cambio di campo la partita finisce per davvero: altro errore di Bautista su Chiarini, base intenzionale a Rivera e singolo vincente del caldissimo Gaiardo (8-7).

Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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