Randy Wolf e l'amore perduto

La sua storia finisce su tutti i giornali USA

Una cosa che è successa più o meno a tutti, almeno una volta. Sei con degli amici ad una fermata della metropolitana, e una ragazza carina si avvicina per chiedere informazioni. Tu le rispondi e l'aiuti a salire sul treno giusto; sulla banchina, gli amici ti spingono a salire con lei, anche se tu avresti dovuto andare nella direzione opposta, ma quando finalmente ti decidi a varcare le porte del vagone queste si chiudono, lasciandoti a terra. Tu rimani solo, convinto di essere stato vittima di un colpo di fulmine, e imprecando contro te stesso per non averle chiesto il nome o il numero di telefono.
La storiella assume proporzioni diverse quando il protagonista è un giocatore di baseball, il lanciatore dei Philadelphia Phillies Randy Wolf. Il colpo di fulmine risale ad un giorno di maggio, quando Wolf, insieme ai compagni Brandon Duckworth e Brett Myers, si stava recando alle Shea Stadium per la gara tra Philadelphia e i Mets. Proprio Myers ha tentato di infilare il braccio nella porta per evitare che questa si chiudesse ma lo ha tolto all'ultimo momento per evitare un infortunio, anche perchè quella sera sarebbe sceso in campo come lanciatore partente. Da allora la questione, resa pubblica dai compagni del lanciatore, ha fatto il giro d'America, ed è stata ripresa da riviste tra le più prestigiose degli States, come People e Sports Illustrated. Non solo: Wolf è stato invitato a due importanti show televisivi extra-sportivi, come The Today Show e Good Morning America, e addirittura una compagnia di profumi ha chiesto a Wolf di diventare testimonial di una linea chiamata “spark”, cioè “scintilla”.

Ovviamente, ai Phillies sono arrivate una valanga di telefonate e e-mail da ragazze che pretendevano di essere la “misteriosa ragazza della metropolitana”, ma buona parte di esse si sono rivelate opera di buontemponi: tra queste, quella di un ragazzo che sosteneva di essere sicuro del fatto che la tipa in questione fosse sua sorella, ma uno sguardo alla foto allegata ha rivelato che si trattava di una “drag queen” in piena regola. Per non dire della reazione dei tifosi: ad una recente partita, ancora tra Mets e Phillies ma stavolta a Philadelphia, un tifoso newyorchese di corporatura tutt'altro che esile ha pensato bene di portare un cartello con scritto “ehi, Wolf, sono io la ragazza della metropolitana”.
Da parte sua, Wolf ha sicuramente voglia di ritrovare “l'amore perduto”, ma è sorpreso dalla risonanza dell'accaduto. “Sono veramente rimasto stupefatto. Credetemi, non pensavo di essere così popolare da diventare protagonista di articoli di gossip“. Per ora, le ricerche non hanno portato esiti positivi. “Tutto quello che so è che non è newyorchese. Mi ha chiesto dov'era Times Square. Tutti a New York sanno dov'è“, dice Wolf. Un po' troppo poco. Anche nell'era di internet, trovare l'amore perduto a volte non è facile.

Informazioni su Matteo Gandini 704 Articoli
Giornalista pubblicista e collaboratore di Baseball.it dall’ottobre 2000, Matteo è un grande appassionato in genere di sport, soprattutto del mondo sportivo americano, che segue da 10 anni in modo maniacale attraverso giornali, radio, web e TV (è uno dei pochi fortunati in Italia a ricevere la mitica ESPN).Per Baseball.it ha iniziato seguendo le Majors americane. Ora, oltre ad essere co-responsabile della rubrica giornaliera sul baseball a stelle e striscie, si occupa di serie A2. Inoltre, nel 2002, per il sito e l’ufficio stampa FIBS ha seguito da inviato lo stage della nazionale P.O. in Florida, la Capital Cup e i mondiali juniores di Sherbrooke (Canada), il torneo di Legnano di softball, e la settimana di Messina, a cui ha partecipato anche la nazionale seniores azzurra. Nel 2003 è stato invece inviato agli Europei Juniores di Capelle (Olanda). Nel 2001 ha anche collaborato alla rivista “Tutto Baseball e Softball”.Per quanto riguarda il football americano, da 3 anni segue il campionato universitario e professionistico americano per Huddle.org, oltre ad essere un assiduo collaboratore alla rivista AF Post. Nel 2003 partecipa al progetto radio di NFLI, ed è radiocronista via web delle partite interne dei Frogs Legnano.Dopo aver collaborato per un periodo di tempo ai siti web Inside Basketball e Play it, nel 2001 ha seguito i campionati di basket americani (NBA e NCAA) per Telebasket.com, in lingua italiana e inglese. Ora segue la pallacanestro d’oltreoceano per Blackjesus.it.Più volte apparso come opinionista di sport americani a Rete Sport Magazine, trasmissione radiofonica romana, lavora stabilmente nella redazione di Datasport, dopo una breve esperienza in quella di Sportal.Nel 2003 ha lavorato anche per l’Ufficio Stampa delle gare di Coppa del Mondo di sci a Bormio.Ha 26 anni, è residente in provincia di Lecco e si è laureato in scienze politiche alla Statale di Milano. La sua tesi, ovviamente, è legata allo sport: il titolo è “L’integrazione dei neri nello sport USA”. Il suo sogno è dedicare tutta la vita al giornalismo sportivo, in particolare nel settore sport USA.

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