Danesi, pronta riscossa in garadue (12-4)

Sette punti al secondo inning decidono il match contro La Gardenia.

La Danesi si rifà con gli interessi della sconfitta di ieri sera, la prima stagionale sul proprio campo e travolge il Grosseto in una garadue praticamente senza storia. Anche se si è protratta per tutte e nove quelle regolamentari, il match vero dura lo spazio di due riprese, il tempo per i padroni di casa di segnare nove volte e la partita è virtualmente in archivio.
La cronaca parte però dal primo attacco dei toscani, che aprono con un errore di Schiavetti e passano in vantaggio grazie ad uno dei due doppi di Rodriguez. Il tempo di cambiare campo ed il parziale viene immediatamente ribaltato, due punti per la Danesi grazie ad un doppio di Schiavetti e due singoli di D’Auria e De Los Santos. Alla fine del secondo la svolta, i padroni di casa mettono a segno sette punti, frutto di una ripresa disgraziata del partente del Grosseto De Santis, che concede a dire il vero due sole valide ma anche due colpiti, una base, tre lanci pazzi, in più un errore della difesa. Si corre ai ripari, esce De Santis ed entra Luciani, che viene subito colpito duro con un doppio e un triplo. La gara praticamente termina qui.
Il resto è solamente una vana attesa del punto della manifesta inferiorità che non arriva; da segnalare in calce l’uscita all’inizio dell’ottavo di Vigna, sostituito da Mauro Salciccia, e al settimo una lunghissima battuta di Leo Mazzanti che viene presa al volo in salto dall’esterno centro Martinez con una corsa ed un salto a dir poco prodigiosi, giocata che ha strappato gli applausi del pubblico dello Steno Borghese.

Informazioni su Mauro Cugola 547 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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