Ozuna parte per Taiwan

Il lanciatore dominicano accetta un'offerta dall'Oriente e lascia la Danesi Nettuno

E’ partito sabato notte direttamente da Bologna, al termine della trasferta dello scorso fine settimana Gabriel Ozuna, il lanciatore dominicano della Danesi Nettuno, che ha accettato una proposta proveniente da Taiwan. La notizia circolava nell'ambiente sin dalla vigilia della trasferta in casa dell'Italeri e è stata resa ufficiale proprio sabato. 7000 dollari al mese fino a tutto settembre è una di quelle offerte che evidentemente non si possono proprio rifiutare, così come hanno fatto altri giocatori della serie A1. Praticamente il doppio di quanto offriva la società laziale, ed a nulla sono valsi i tentativi di convincerlo a rimanere in riva al Tirreno, magari anche puntando sul fattore Sars. Ozuna, che proprio venerdì si era reso autore di sei inning di qualità che avevano imposto lo stop al migliore attacco del campionato, lascia dunque un bel vuoto nel bullpen della Danesi, già messo duramente alla prova dall’ormai certo mancato arrivo di Otoniel Lanfranco. La società sta comunque correndo ai ripari e già da questa settimana dovrebbe arrivare il sostituto di Ozuna, anche se molto difficilmente potrà essere schierato sin da venerdì sera a Rimini. L’identità del nuovo pitcher dei vice-campioni d’Italia sarà resa non appena sarà tutto a posto con il visto d’ingresso.

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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