Richetti e il box spingono il Colavita Anzio (5-7)

Doppietta dei laziali in casa della Telemarket. Dodici valide con un homer a testa per Tavarez e Scorziello. Seconda vittoria per l'oriundo. Pirati deludenti.

Meritata vittoria del Colavita Anzio in gara-tre su una Telemarket Rimini sempre più alle prese con un avvio di stagione a dir poco deludente (5-7). I laziali battono il doppio delle valide rispetto ai Pirati (12 contro 6), conducono per quasi tutta la partita, mettono in mostra un positivo Richetti sul mound (rl 5 bvc 2 bb 1 k 5 pgl 0, seconda vittoria del week-end per l’oriundo) ed ora affiancano in classifica la stessa Telemarket, che dal canto suo deve recitare il mea-culpa per aver mollato la presa troppo presto, soprattutto nel box di battuta. Se la partita pomeridiana aveva riservato pochi legni, gara-tre si accende immediatamente con una autentica girandola di valide, soprattutto da parte laziale.
I fuochi d’artificio cominciano con il primo attacco degli ospiti: Imperiali e Tavarez toccano Moceri che concede la base a Casolari. A basi piene e un out, l’oriundo elimina al piatto Sanna ma subisce la valida di Scorziello che vale il 2-0 per il Colavita. La risposta dei Pirati non si fa attendere e sul cambio di campo c’è subito il sorpasso: errore di Imperiali su Crociati, singolo di Pantaleoni, valida a destra di Balgera (1-2), singolo a sinistra di Illuminati (2-2) e volata di sacrifico di Malavè (3-2). Il vantaggio riminese dura poco perché al 2° il line-up laziale si fa sentire ancora duramente sui lanci di Moceri: singolo al centro di Di Mattia, sacrificio di Franco, doppio al centro di Imperiali (3-3) e fuoricampo a destra di Tavarez (3-5). Al 4° finisce la grigia partita di Moceri (rl 3.2 bvc 7 bb 2 k 4 pgl 5) con Patrone chiamato a chiudere la ripresa senza danni. La Telemarket accorcia con una valida di Gambuti (4-5) e termina anche la gara di Casseri (rl 4 bvc 4 bb 2 k 4 pgl 2) al cui posto entra Richetti dalla quinta ripresa, dopo che il Colavita ha allungato ancora con il solo-homer a sinistra di Scorziello (4-6). Al cambio di campo i campioni d’Italia sprecano l’occasione del pareggio con Illuminati e Malavè che restano al piatto sui lanci di Richetti con Gaiardo in terza dopo che Balgera aveva battuto a casa Pantaleoni per il quinto punto neroarancione. Ma la partita offensiva dei Pirati si ferma qui perché Richetti abbassa la saracinesca e concede soltanto una base a Taddonio e un fortunoso singolo a Malavè nei restanti quattro attacchi dello spento line-up tricolore. Nel frattempo il Colavita trova anche il modo di allungare il vantaggio segnando il settimo punto con la volata di sacrificio di Casolari a basi piene su un Patrone comunque positivo. Finisce 7-5 per la squadra di Morville che festeggia così una prestigiosa doppietta in casa dei campioni d’Italia.

Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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