Troppo corto il campo per De los Santos

Due home run per il dominicano. Festa per Sante De Franceschi, mille partite da arbitro

Cinque minuti di premiazioni e solo dopo si è cominciato a giocare. Sante De Franceschi per la sua partita numero 1000 da arbitro ha ricevuto nell'ordine: una targa da parte della Federazione consegnagli dal consigliere Gianni Cancelli, un'altra targa dai colleghi della delegazione Arbitri del Lazio, una medaglia d'oro offerta dal Nettuno Baseball e consegnata dal general manager Alberto De Carolis, ed un'altra targa (la terza della serie) da parte del comune di Nettuno. E dopo la sfilza di premi il regalo più bello, un lungo applauso da parte del pubblico dello Steno Borghese. Poi si è iniziato a giocare.
Dopo il primo attacco a zero da parte degli ospiti, Schiavetti apre subito le danze con un triplo tra esterno centro ed esterno destro, seguita da un doppio lungolinea a sinistra di Tovar che porta l'1 a 0. Luis De los Santos alla prima apparizione davanti ai suoi nuovi tifosi trasforma la pallina in un missile che sorvola l'esterno centro e sparisce nella notte. 140 e passa metri di volo che valgono il 3 a 0. Per Frias inizio peggiore non poteva proprio esserci. Al secondo altro punto Danesi, con Paoletti colpito che va in seconda su rubata, in terza su rimbalzante e a casa su lancio pazzo.
Ma quella che sul 4 a 0 sembrava una partita praticamente già chiusa si riapre improvvisamente al terzo attacco della Reggiana. Brea batte a sinistra un homer da due, Ozuna viene toccato valido altre quattro volte nel corso della ripresa (singoli ad opera di Saccardi, Carrozza, Saccò e Gerali) e punteggio di nuovo in parità sul 4 a 4. Parziale che si trascina sino alla seconda del sesto, quando la Danesi torna in vantaggio. Schiavetti con un singolo tra gli interni spinge a punto Mastrantonio, subentrato in base a Leonardo Mazzanti arrivato in prima su errore, in seconda su lancio pazzo ed in terza su bunt di sacrificio. In precedenza Giuseppe Mazzanti per due volte con due out si era trovato con l'uomo in terza e in entrambi i casi era rimasto eliminato al volo.
Alla seconda parte del settimo De los Santos batte oltre la recinzione di sinistra il secondo fuoricampo e complessivamente la quarta valida su cinque turni di un esordio al Borghese che rimarrà negli annali. Sul 6 a 4 il match ha poco altro da dire, se non che l'interbase Brea all'ottavo ha sostituito Frias sul monte, commettendo un balk e subendo un altro punto spinto a casa ancora da un ottimo Schiavetti (3/5 per lui) per il 7 a 4 finale.
Nel complesso in casa Danesi Ozuna convince a metà, il black out del quarto inning con cinque valide al passivo viene mitigato solamente in parte dal resto della partita. De los Santos in tre ore circa con due fuoricampo è diventato il nuovo idolo dei tifosi del Nettuno, ma convince a pieno anche la Palfinger. Scesa al Borghese con una casacca rossa con scritta gialla che ricorda moltissimo quella dei meccanici della Ferrari, la formazione emiliana almeno stasera ha fatto vedere come le due vittorie contro La Gardenia non siano arrivate a caso.

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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