Se funziona il monte, Parma c'è

Il Cus Cantine Ceci ha operato molto bene sul mercato. Dubbi solo sulla cessione di Balgera

Non fosse per la cessione di Balgera al Rimini, il mercato del Cantine Ceci Cus Parma sarebbe da definire ottimo.
Non è ovviamente d'accordo con noi il Presidente della società Rossano Rinaldi, che difende la scelta di dirottare l'italo australiano ad una diretta concorrente: Dovete capire che mio compito è fare quadrare i conti e l'offerta del Rimini in questo ci aiuta. Io Balgera lo avrei anche tenuto, se lo staff tecnico mi avesse detto che era indispensabile. Invece i miei allenatori hanno puntato su Larkin perchè lo vedono come l'esterno centro che mancava e a quel punto Balgera appariva un lusso.

Parma è una squadra quadrata, relativamente giovane ma di esperienza. La linea centrale (il catcher Ceriani, il seconda base Camilli, l'interbase Bautista e l'esterno centro Larkin) è arrivata più o meno vicina al baseball che conta davvero. Non è detto ovviamente che questi atleti facciano automaticamente sfracelli, ma si tratta comunque di professionisti integri e messi a fare il loro mestiere. Fochi in terza, poi, dovrebbe addirittura rivelarsi un lusso.
L'ordine di battuta può diventare consistente, per quanto il cartello 'lavori in corso' sia ancora ben esposto. Uno tra Larkin e Bautista sarà il lead off, l'altro si contenderà con Camilli il terzo posto. Di Pace è arrivato tiratissimo e sicuro di essere il 'clean up' giusto per una squadra vincente e Ceriani si sistemerà facilmente quinto. Ben protetto da queste mazze, il capitano Fochi appare destinato a vedere molte più palle dritte, così come Finetti e Caravita. La loro media battuta non potrà che giovarsi di questo fatto.
A proposito di 'lavori in corso', per i 9 da mandare in diamante c'è ancora un dubbio e riguarda il prima base. Di Pace e Caravita sono le 2 alternative. Con tutto il rispetto, nessuno dei 2 garantisce un rendimento difensivo entusiasmante. Oggi la soluzione più probabile sembra vedere Di Pace in prima e Caravita designato, con uno tra Vasini, Tanesini e Rizzoli in campo esterno a sinistra.

La sistemazione dei ruoli di esterno sinistro e prima base appare comunque un dettaglio. Piuttosto, a dire se Parma potrà tornare a competere per il titolo sarà il rendimento del monte di lancio.
Moreno è un elemento di sicuro talento, ma tutto da scoprire in quanto a tenuta. Olenberger è un rilievo che dovrà studiare da partente, almeno per le prime giornate. Nyari è un rilievo che nel 2002, finchè il fisico lo ha sostenuto, ha dimostrato di poter funzionare da partente. Ma il punto è proprio questo: è guarito?
Il 21 aprile alla squadra si aggregherà Massimino, affidabile (quasi intoccabile, in verità) in A2, si ripeterà nella massima serie?
Il quinto lanciatore di ruolo è Bova: 20 anni, gran fisico, lo scorso anno ha fatto il doppio salto dalla B alla A1, che personalmente ritenevo prematuro. Buttato nell'acqua, ha dimostrato di saper nuotare. Però una squadra in lotta per i play off non è esattamente una gran bella palestra per un lanciatore in formazione, nel senso che a Bova verranno chiesti inevitabilmente i risultati ed eventuali difficoltà potrebbero costargli un po' troppa panchina. Il caso di Nava a Bologna lo scorso anno è troppo fresco per non ricordarlo.
Ci sono poi Fochi e Camilli, interni titolari che “un po' lanciano, anche”. Ma vedere rilievi che salgono in pedana direttamente dall'infield sa tanto di campionati giovanili.
Un punto decisamente a favore di questo staff è la presenza di Chris Catanoso, che come pitching coach a Rimini vinse semifinali e finali utilizzando 4 lanciatori 4: Sanchez, Cabalisti, Moceri e Bartolucci.

La formazione tipo:
Lanciatori: Moreno-Nyari-Massimino
Ricevitore: Ceriani
1° base: Di Pace
2° base: Camilli
Interbase: Bautista
3° base: Fochi
Esterni: Finetti, Vasini, Larkin
Battitore designato: Caravita






Informazioni su Riccardo Schiroli 1194 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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