Il prossimo Campionato secondo Davide Dallospedale

“Sarà un Campionato di alto livello, la Danesi Nettuno parte favorita”

Il campionato di serie A1 2003 è alle porte e uno dei suoi sicuri protagonisti sarà il piacentino Davide Dallospedale, che si appresta a vivere la sua settima stagione tra le fila della Fortitudo Bologna.
Lo abbiamo incontrato in palestra, dove sta ultimando la preparazione in vista del play ball dell'11 Aprile ed è stata l'occasione per fare quattro chiacchiere con lui.

Con che spirito ripartirai dopo i play off scudetto gettati al vento la scorsa stagione contro Nettuno?
“Senza dubbio con rinnovato entusiasmo. Abbiamo una squadra forte, siamo tra le pretendenti alla vittoria del tricolore. Il gruppo è valido, gli stranieri sono di qualità e già perfettamente integrati. Si respira un'aria diversa quest'anno, grazie anche a veri e propri uomini spogliatoio quali i nuovi arrivati Rigoli e Cretis.”

Sappiamo di alcuni contatti avuti durante l'inverno con squadre importanti nel panorama del baseball italiano.Cosa ti ha spinto a rimanere a Bologna?
“Innanzi tutto il contratto, che mi lega a Bologna per altre due stagioni. Poi perché ho sempre creduto nel progetto Fortitudo e voglio provare a vincere qui. Mi hanno lusingato le offerte ricevute, soprattutto dal Parma. Non escludo di pensarci, ma se ne riparlerà nel 2005.”


Sulla carta questo si presenta come un campionato di altissimo livello, con diversi campioni giunti da oltre oceano. Ti faccio quattro nomi: Rimini, Nettuno, Grosseto e Parma. Saranno queste le vostre avversarie più pericolose o vedi possibili outsider?
“All'inizio della campagna acquisti Bologna era considerata la squadra più forte. Ora, a mio parere, la favorita è Nettuno, poiché ha un parco lanciatori superiore alle altre. Il nuovo straniero ha numeri impressionanti, poi ci sono Vigna, Lanfranco, Censale e, molto probabilmente, tornerà Palazzetti. Il nostro line up è il più solido, ma nel baseball contano molto lanciatori e difesa. La squadra sorpresa sarà l'Anzio, rinforzatasi con l'arrivo di Casolari e Imperiali.”

Te la senti di sbilanciarti facendo il nome di un giovane che vedremo emergere in questa stagione?
“Penso Sgnaolin, ex Viterbo, che esordirà in A1 con la maglia del Grosseto. E' un ottimo prospetto, anche in chiave azzurra. L'ho visto a Cuba negli intercontinentali e mi ha impressionato. Poi ti dico Monari, mio compagno di squadra.”

A proposito di nazionale, questo 2003 sarà un anno molto importante. Dove può e deve arrivare il gruppo di Faraone?
“A luglio, in Olanda, ci sono gli europei e subito dopo il torneo di qualificazione olimpica. Questo è l'appuntamento più importante, è fondamentale per il quadriennio federale: in caso di mancata qualificazione ai giochi di Atene verranno ridotti i fondi dal Coni. In Olanda andrà la squadra più forte possibile, non ci sarà spazio per esperimenti. Poi a novembre a Cuba ci saranno i mondiali. Per quanto mi riguarda, conto di far parte del gruppo, ovviamente.”

Una curiosità: 251 presenze in A1 con una media battuta vita di 340, 38 presenze e alcune vittorie con la maglia azzurra, importanti riconoscimenti a livello personale ultimo dei quali il premio come miglior giocatore italiano nel 2002, e nessun successo con i club. Come te lo spieghi?
“Non credo di essere la causa degli insuccessi. A Bologna solo negli ultimi due anni la squadra era attrezzata per vincere. Purtroppo nel 2001 gli infortuni di Wakita e Mura nei play off ci hanno penalizzato. Lo scorso anno la colpa invece è stata solo nostra. Alcuni di noi non avevano l'esperienza necessaria per reggere l'alta tensione che comporta una semifinale scudetto. Quest'anno sono convinto che le cose cambieranno.”

Allora “in bocca al lupo” Davide.
“Pur essendo ormai contrario alle scaramanzie … “crepi il lupo”! ”

Intervista a cura di Andrea D'Auria

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