Supercoppa, la prima vetrina

Sabato a Rimini la prima edizione: a contenderla la Telemarket campione d'Italia e il Grosseto, secondo in coppa Italia

Una sola parola: finalmente. Dopo sei lunghi mesi il batti e corri è pronto a tornare in pista e lo fa con un gustoso antipasto del prossimo campionato, la Supercoppa Italiana.
LA SUPERCOPPA – Dopo calcio, basket e volley, anche il baseball ha adottato questa manifestazione, che mette di fronte le squadre che hanno vinto campionato e coppa Italia. Caso vuole che proprio in occasione dell’introduzione di questo nuovo trofeo, le due detentrici si identifichino in una sola società, la Telemarket Rimini, che l’anno scorso ha centrato la prestigiosa doppietta. E qui sorge spontanea una domanda: in casi come questo, la vittoria della Supercoppa non dovrebbe essere un diritto acquisito e automatico? Ma visto che ‘the show must go on” non è così, per cui i Pirati campioni d’Italia affronteranno il Grosseto, arrivato secondo in Coppa Italia. Una situazione che propongono anche gli altri sport naturalmente, ma con la differenza che nel baseball la Coppa Italia è una manifestazione virtuale. Non ci sono play-off, non ci sono scontri diretti, non c’è una finale. Più che la Supercoppa, che resta una passerella spettacolare e legittima, non sarebbe allora il caso di cambiare la formula della Coppa Italia, per renderla indipendente dal campionato e ben più interessante e sentita?
LE RIVALI – Rimini-Grosseto dunque. Una classica che si ripete al primo turno dei play-off ormai da anni, con i romagnoli sempre vincenti. Stavolta però sarà una partita unica e imprevedibile, soprattutto perché a inizio stagione le squadre sono in pieno rodaggio e spesso incomplete. Qualche stimolo in più l’avrà senz’altro la società maremmana, che ha voglia di tornare sulla breccia e di arricchire un albo d’oro di prestigio. I Pirati invece daranno spazio a tutti i loro pitcher, più con la logica di un test finalizzato al campionato che dell’ennesimo trofeo da conquistare.
LA POLEMICA – A guastare un po’ la vigilia, fra l’altro, è stato il pasticcio sul regolamento della manifestazione. Alla presentazione del campionato, infatti, il presidente Fraccari ha ribadito che l’unica limitazione sarà per i pitcher extra-comunitari. Stranieri ammessi in campo, dunque, ma non sul monte. Peccato che sui telegrammi inviati a suo tempo dalla Cog per spiegare alle società il regolamento, si parlasse di ‘giocatori”, non di lanciatori. Per cui Rimini ha fatto i suoi conti e ha deciso di posticipare l’arrivo di Malavè alla prossima settimana, per poi scoprire tre giorni prima della partita che avrebbe potuto schierarlo. Un vero autogol federale, visto che la Supercoppa è stata introdotta come evento spettacolo e invece sabato ci sarà una squadra tutta italiana, la Telemarket, e una con i suoi due stranieri, il Grosseto. Ma è possibile che nel 2003 si possano commettere ancora errori del genere?
LE PROBABILI FORMAZIONI – Va da sé che Rimini avrà gli uomini contati, soprattutto alla luce dell’infortunio di Chiarini. Romano dovrebbe presentare sul monte Moceri, che verrà seguito da Bazzarini, Patrone, Bartolucci e Cabalisti (numero di inning e ordine tutto da definire), a ricevere Gambuti, in diamante Illuminati, Gaiardo, Evangelisti e Pantaleoni, in campo esterno Taddonio, Crociati e Balgera, battitore designato Ceccaroli.
Grosseto dovrebbe rispondere con il trio De Santis, Ginanneschi, Vitale (anche in questo caso ordine e durata da verificare), Gasparri a ricevere, Bischeri, Leo Rodriguez, Sgnaolin ed Ermini in diamante, Steven Rodriguez, Ecker Savinelli e Ramos Gizzi esterni, Martinez battitore designato.
INCOGNITA METEO – Come tutti gli anni, quando è il momento di scendere in campo si rivede la pioggia. A Rimini si è avuto il più bel marzo di sempre, ma da mercoledì il sole ha lasciato spazio alla pioggia e le previsioni per il weekend sono assolutamente poco incoraggianti. Per questo vale la pena ricordare che la partita è prevista per sabato alle 15.30, con primo eventuale rinvio alle 20.30, per poi passare alla domenica con gli stessi orari, prima alle 15.30 e poi alle 20.30. Ci mancherebbe solo questo…

Informazioni su Andrea Perari 153 Articoli
Andrea Perari, 37 anni, è nato a Perugia ma vive a Rimini dal 1977. Sposato con Nicoletta e papà di Filippo, lavora come redattore sportivo al "Corriere di Rimini", dove cura in prima persona baseball e basket.Collabora anche con "Superbasket", come corrispondente riminese per partite e interviste.La sua "carriera" nasce però dal batti e corri. Nel 1986, infatti, fresco di maturità scientifica, si occupa della pagina settimanale de "Il Fo" sull'allora Trevi Rimini.Nello stesso anno comincia l'avventura radiofonica, la sua vera passione, con trasmissioni settimanali sul baseball e soprattutto con le radiocronache delle partite interne ed esterne.Nel 1987 sbarca in Romagna la "Gazzetta di Rimini" e da collaboratore esterno per il baseball, Andrea finisce per essere assunto nel 1990 e diventare giornalista professionista nel maggio del 1992.Da allora ha sempre seguito in prima persona il baseball romagnolo per la Gazzetta (fino al fallimento del '93) e per il "Corriere di Rimini" dal 1993 ad oggi.Ha collaborato con "Tutto Baseball", "Baseball International", "Baseball & Softball", "Radio San Marino", "Radio Rimini" e nel 1999 con "Radio Icaro", riportando dopo tanti anni, con l'inseparabile collega e amico Carlo Ravegnani, le dirette radio dei Pirati in occasione della finali scudetto giocate a Nettuno dalla Semenzato.Cura insieme all'infaticabile Marcello Massari la pagina Web del Baseball Rimini, che sbarcata su Internet dall'aprile del 2000.Super (a dir poco) appassionato di baseball americano, ama trascorrere le vacanze negli States o in Canada e ha già all'attivo una quindicina di partite viste dal vivo a Toronto, Montreal, New York, Boston, Anaheim, San Diego, San Francisco e Oakland.Partecipa da sette anni al Fantasy Baseball della Cdm, ora via Internet, con ottimi risultati e...dollari guadagnati, e i suoi sogni nel cassetto sono quelli di seguire la Semenzato con la radiocronaca di tutte le gare di campionato, e soprattutto di commentare su tv locali o nazionali le partite delle Major League.

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